sabato 7 marzo 2009

SUPERMAN RETURNS

Nel film "Superman Returns" un inadeguato ritorno per l'Uomo d'Acciaio più veloce della luce.

Superman+Returns+LocandinaFilm: Superman Returns
Titolo originale: Superman Returns
Nazionalità: USA/Australia
Anno: 2006
Durata: 154 minuti
Genere: Fumettistico
Regia: Bryan Singer
Sceneggiatura: Michael Dougherty, Dan Harris
Fotografia: Newton Thomas Sigel
Musiche: John Ottman con tema musicale di John Williams
Scenografia: Guy Hendrix Dyas
Cast : Brandon Routh, Kevin Spacey, Kate Bosworth, Frank Langella, Sam Huntington, James Marsden, Parker Posey, Eva Marie Saint, Marlon Brando (immagini d'archivio)

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Trama

Dopo 5 anni di assenza per verificare le affermazioni di alcuni astronomi secondo i quali il pianeta Krypton non era del tutto distrutto, Superman (Brandon Routh) ritorna sulla Terra con un nulla di fatto riabbracciando la ormai anziana madre Martha Kent (Eva Marie Saint). Contemporaneamente si ripresenta al lavoro anche come Clark Kent, giornalista del Daily Planet.
Molte cose sono cambiate, una per tutte Lois Lane(Kate Bosworth): ora ha un figlio, Jason, un compagno, Richard (James Marsden), e ha finalmente vinto il Premio Pulitzer con un articolo dal titolo "Perché il mondo non ha bisogno di Superman". Ma cosa più grave, il supercriminale Lex Luthor (Kevin Spacey) è fuori di galera per un cavillo e minaccia di sterminare miliardi di persone con un cristallo prelevato dalla Fortezza della Solitudine,il rifugio di Superman situato al Polo nord.
Ancora una volta Superman deve salvare il mondo e Lois Lane, ma la Kryptonite è l'arma segreta di Lex e punto debole di Superman.

TRAILER




Recensione


"Superman Returns" segna il ritorno al cinema del più famoso supereroe dei fumetti e lo fa ispirandosi nelle sequenze, nella trama e nelle battute ai primi due film della saga dell'Uomo d'Acciaio proponendosi come sia sequel che remake.
La tecnologia moderna riporta in vita cinematograficamente Marlon Brando nel ruolo di Jor-El, che qui riappare in due brevi sequenze, mentre una sorprendente somiglianza fisica al compianto Christopher Reeve ha contribuito alla scelta dell'ex modello Brandon Routh nei panni del nuovo Superman/Clark Kent. Infine le capacità interpretative del bi-premio Oscar Kevin Spacey gli hanno valso l'assegnazione del ruolo di Lex Luthor, che fu magnificamente interpretato da Gene Hackman nei precedenti film di Superman.

Ed il ritorno di Superman finisce qui.

Attori protagonisti


L'attore protagonista Brandon Routh purtroppo perde miseramente il confronto con Reeve.
Se nell'originale "Superman" del 1978 osservando Reeve svolazzare sorridente sullo schermo non si poteva fare a meno di pensare che lui davvero Era Superman, il Superman come tutti lo abbiamo sempre immaginato, posando gli occhi su Routh si capisce che la somiglianza fisica nella vita non è tutto.

attori+protagonistiBrandon Routh non mostra capacità interpretative nemmeno sufficienti per sostenere questo ingombrante ruolo, rivelandosi alla fine una scipita copia del fu Reeve. Il primo difetto è che per tutto il film Routh sembra più un personaggio di contorno, poco più di bambolotto gonfiabile, ma anche in questo è superato dal pilota automatico del mitico "L'aeroplano più pazzo del mondo".

Spicca molto di più James Marsden nonostante le poche battute, perché lui almeno le recita. Considerando anche la somiglianza di Marsden con Tom Welling, noto ai giovani per aver vestito i panni del giovane Clark Kent nel telefilm "Smallville", ci si domanda se forse non sarebbe stato meglio cambiare connotati al nuovo Superman.

La regia per omaggiare il "progenitore" ha preferito dargli atteggiamenti e battute dell'originale, probabilmente per rendere il nuovo attore più facilmente assimilabile dai fan, ma la scelta si è rivelata un'arma a doppio taglio: si rimpiange ancor di più la versione del 1978 e non soltanto per la presenza di Routh.
Anche Kevin Spacey, in effetti, perde contro quella magistrale caratterizzazione autoironica di Gene Hackman del cattivo istrione che proprio non poteva risultare antipatico e che contribuì al successo del film. Il Lex Luthor di Spacey, forse più vicino al fumetto, è più introverso, sotterraneo, macerato dall'ambizione e dalla follia, più simile purtroppo ai ruoli di cattivo già affrontati dall'attore e perciò sa di déjà vu.




La Lois Lane resa da Kate Bosworth è qui d'età e d'apparenza poco più di una ragazzina ex cheerleader, anziché una rampante giornalista sembra una timida stagista, niente a che vedere con gli "attributi" dimostrati da Margot Kidder, prima Lois Lane del grande schermo ed efficace reporter d'assalto: Lois qui ha addirittura un pargolo, che pare le faccia da baby sitter.

THE MAKING OF SUPERMAN RETURNS


Nonostante il Saturn Award 2007 vinto da Michael Dougherty e Dan Harris per la sceneggiatura, altri Saturn al film, a Brandon Routh (attore), Bryan Singer (regia) e John Ottman (musiche) e una nomination agli Oscar 2007 per gli effetti visivi interessanti, il risultato del film lascia molto a desiderare.
Kevin+Spacey+Lex+LuthorLe sequenze d'azione che richiamano il primo "Superman", nonostante l'evoluzione tecnologica, sono un caleidoscopio di effetti digitali da cartoon e non bastano a far dimenticare quelle originali, tuttora pregevoli nonostante siano trascorsi 30 anni. Il salvataggio dell'aereo è spettacolare ma troppo lungo e fracassone; dovrebbe segnare il reincontro tra Lois Lane e Superman dopo 5 anni ma emotivamente si sgonfia come un soufflé. La regia e il montaggio sono confusionari e la fotografia non dà il meglio di sé proprio nelle tante scene con poca luce.

La famosissima sequenza del volo di Lois e Superman con decollo dalla terrazza nella notte non ha che un decimo della magia e del romanticismo originali, senza l'eco dei pensieri di Lois. L'approfondimento caratteriale dei personaggi è appena accennato. Manca tra gli attori quel feeling che si vedeva nel primo "Superman".
La pubblicità del 1978 propagandò il film come quello in cui "Superman vola davvero!": Brandon Routh non mostra la minima conoscenza delle dinamiche del volo, come invece era bravissimo a simulare con pochi dettagli Christopher Reeve.
Quando lo capiranno a Hollywood che la versione ritoccata in digitale degli attori in carne ed ossa nei film dei supereroi li rende troppo "pupazzi" e ormai ci abbiamo fatto il callo? Oggigiorno la vera novità cinematografica sarebbe ritornare ai vecchi modellini e ai cavi di sospensione.

Dulcis in fundo, la versione Clark Kent di Routh ricorda a tratti addirittura un certo Sylar (Zachary Quinto) della serie tv "Heroes" nei panni dell'orologiaio insicuro, ma Routh è molto meno convincente. C'è forse un difetto di personalità in lui perché sembra capitato lì per caso, l'ex modello non buca lo schermo e sembra più un paravento con l'effige di Reeve, che 30 anni prima mostrò non solo "le physique du role" ma anche cuore e intenzione.

Uniche note di rilievo: Frank Langella nel ruolo di Perry White, molto bravo, con le sue doti di caratterizzazione non fa rimpiangere Jackie Cooper; James Marsden in un gradito ruolo di contorno si inserisce bene nella trama, in alcuni momenti ci si aspetta quasi che prenda lui a volare e ruba la scena a Routh; la colonna sonora che riprende il tema musicale originale di John Williams con alcune variazioni gradevoli.

COMMENTO FINALE


Brandon+Routh+Clark+KentIn conclusione: se si considera "Superman Returns" come un omaggio al primo "Superman", allora questa pellicola può anche andar bene per una visione senza molte aspettative, giusto un assaggino, e allora, invece di spendere milioni di dollari e scomodare tante persone, meglio rimettere in circolazione nelle sale direttamente il film originale, restaurato e rimasterizzato, con aggiunta di qualche scena tagliata.
Ma pare che lo abbiano girato con l'idea di riprendere la saga e farci dei sequel, allora, sorry, è solo un pallido clone. E come si sa la clonazione comporta inevitabilmente la deriva genetica.
Parafrasando il titolo dell'articolo di Lois Lane, "Perché il mondo non ha bisogno di Superman", mi chiedo: c'era proprio bisogno di questo film?

Per quanto riguarda un eventuale sequel di Superman, nonostante i 391 milioni di dollari incassati la storia è travagliata. Le notizie vertono più che altro su un possibile nuovo film che potrebbe essere un reboot, con un supereroe più "dark", visto che il ragazzone della porta accanto Clark Kent oggigiorno, con la crisi pure nei calzini, pare essere "un tantino demodè": speriamo di non vedere un simil-Batman che vola....

Per la serie: Quando non è possibile ripetere il miracolo. Si raccomanda la visione del vero "Superman", il capostipite dei comics-movie.

Voto: 5.0



Curiosità


  • Il film è costato circa 215 milioni di dollari, contro i 150 milioni de "Il Curioso Caso di Benjamin Button"

  • Uno degli scagnozzi di Lex Luthor è interpretato da Kal Penn, oggi nel cast della serie di successo "Dottor House"

  • Eva Marie Saint, che interpreta Martha Kent, fu attrice molto famosa negli anni '50, diretta da Hitchcock nell'indimenticabile "Intrigo Internazionale", recitò anche con Marlon Brando (qui Jor-El) in "Fronte del Porto" (1954) vincendo l'Oscar come miglior attrice non protagonista.

  • Di Michael Dougherty e Dan Harris anche la sceneggiatura di "X-Men 2"

  • Quasi tutto il film è stato girato con la Genesis camera, una macchina da presa digitale di Sony e Panasonic, dalla tecnologia innovativa

  • Frank Langella è anche l'ex Presidente Nixon in Frost/Nixon - Il Duello, grazie alla cui interpretazione ha ricevuto la nomination agli Oscar 2009

  • J.J. Abrams aveva steso un primo script per il film, ma la regia fu data a Bryan Singer che lo rifiutò perché non adatto al personaggio

  • Registi considerati prima di Singer: Tim Burton, Brett Ratner, McG

  • Tra i nomi considerati per il ruolo di Jor-El: Antony Hopkins; per Lex Luthor: Johnny Depp

  • Attori vagliati per il ruolo di Superman: Josh Hartnett, Paul Walker, Matthew Bomer, Brendan Fraser, Ashton Kutcher, David Boreanaz (il noto vampiro della serie "Angel"), Ian Somerhalder, Henry Cavill, Jerry O'Connell and Hayden Christensen (nuovo Darth Vader nell'episodio III di "Star Wars"), Ralph Fiennes, David Duchovny

  • Se McG avesse diretto il film il casting sarebbe avvenuto tra Jason Behr (Roswell) e Jared Padalecki, per Superman, Scarlett Johansson per Lois Lane, e Shia LaBeouf per Jimmy Olsen.

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