Tra déjà vu, una corsa contro il tempo, inseguimenti spettacolari e attentati terroristici, Denzel Washington scomoda Einstein per cambiare il passato.
Trama, trailer, recensione, curiosità di Déjà Vu con la spiegazione del film, gli errori e le incongruenze.

Film Déjà Vu – Corsa Contro Il Tempo
Titolo originale: Déjà Vu
Nazionalità: USA
Anno: 2006
Durata: 128 minuti
Genere: Azione; Thriller; Fantascienza
Regia: Tony Scott
Sceneggiatura: Bill Marsilii, Terry Rossio
Fotografia: Paul Cameron
Musiche: Harry Gregson-Williams
Scenografia: James J. Murakami, Gary Fettis
Cast: Denzel Washington, Paula Patton, Val Kilmer, James Caviezel, Adam Goldberg, Elden Henson, Bruce Greenwood, Rich Hutchman, Erika Alexander, Matt Craven, Elle Fanning
Disponibile in DVD e anche sulle piattaforme di streaming legale
- Trama di Deja Vu
- Trailer
- Recensione del film
- Curiosità
- Spiegazione Deja Vu: Corsa contro il tempo
- Errori e incongruenze.
Trama
New Orleans: un Ferry Boat carico di marines e rispettive famiglie esplode causando 543 morti.
L’acuto Doug Carlin (Denzel Washington) agente dell’ATF (sezione alcolici, tabacchi e armi da fuoco), ne intuisce l’origine terroristica e lo collega ad un cadavere di una donna, Claire (Paula Patton), apparentemente tra le vittime ma morta ben 2 ore prima dell’attentato. Resta da provare che il killer e l’attentatore sono la stessa persona.
Un agente dell’FBI (Val Kilmer) gli propone di collaborare alle indagini visionando alcune registrazioni audiovisive risalenti a 4 giorni e 6 ore precedenti la strage, ma Doug capisce in poco tempo che quelle registrazioni provengono da un incredibile progetto sperimentale: forse il passato non è immutabile e forse tutti quei déjà vu hanno un significato. Inizia così la sua corsa contro il tempo…
TRAILER DEJA VU
Guardalo qui.
Recensione
Il film Deja Vu Corsa Contro il Tempo parte molto bene, grazie a una lunga sequenza che verrà riproposta nel finale con gli inserti mancanti e che dichiara orgogliosamente la sua natura thriller attirando subito l’attenzione; prosegue in maniera altrettanto convincente trasformando una normale indagine in un originale fanta-thriller, proponendo frammenti di riprese dal sapore alla “Minority Report” con interessanti variazioni in una fotografia molto ben curata.

L’idea di una indagine risolta grazie al collegamento tra passato e presente non è nuova, basta ricordare l’altro thriller fantascientifico “Frequency – Il futuro è in ascolto” (2000), con Dennis Quaid e James Caviezel, che qui è nel cast, in cui un apparecchio per radioamatori e una strana aurora boreale consentiva a un detective di comunicare nel passato col padre (morto).
In “Déjà Vu Corsa Contro il Tempo” il regista Tony Scott, fratello del più famoso Ridley, glissa accuratamente la psicologia dei personaggi per concentrarsi sul lato action che si mescola alla fantascienza quando meno te lo aspetti.

Tra i pregi, uno dei più innovativi e inosati inseguimenti mai visti – addirittura passato contro presente – sequenze angosciose (quella riferita al collega di Doug) e domande sul Destino.
Purtroppo proprio il contenuto fantascientifico, così bene inserito, è la parte debole del film: troppo bla bla tecnologico e malfatto che può risultare di difficile comprensione per un comune spettatore. Se questo “condimento” potrà risultare gradito agli appassionati del genere, lo stesso potrebbe essere visto come un “tradimento” dai puristi del thriller. Anche perché gli strafalcioni sono diversi.

Nel secondo tempo purtroppo la sceneggiatura ripiega sul “classico” e prevedibile, probabilmente per continuare la linea del film d’azione. Nel farlo, seppur dando una soluzione del problema dei deja vu, si ingabbia da sola nei dettagli e i déjà vu che erano stati magistralmente disseminati all’inizio portano alla luce paradossi imprevisti e incongruenze logiche (vedi “Déjà vu: Spiegazione e incongruenze logiche” al termine della recensione).
Sarebbe stato meglio procedere come da soggetto e cercare di modificare il passato inviando solo voci e messaggi direttamente a Claire, come in Frequency, ma ovviamente sarebbe stato meno spettacolare.
Colonna sonora: Harry Gregson-Williams, con alcuni tornanti per violino che ricordano “Il Fuggitivo” (1993)
In conclusione, “Deja Vu Corsa Contro il Tempo” è un film dal soggetto intrigante, interessanti premesse e un ottimo primo tempo, che cede nella seconda parte rivelandosi solo un buon action thriller.
Non da buttare ma adatto per una visione senza eccessive aspettative.
Per la serie: Quando l’amore per una bella donna ti fa attraversare il Tempo e lo Spazio…
Voto: Godibile
Curiosità
- Il tema del cronovisore è già stato introdotto nella letteratura di fantascienza in un racconto di Isaac Asimov: “Il Cronoscopio”, in cui uno storico aiuta uno scienziato a costruire una macchina per guardare il passato.
Spiegazione Deja Vu (attenzione spoiler)
- Tutti i déjà vu di Doug iniziano nel momento in cui vede il cadavere di Claire. Qualcosa gli dice che lui la conosce già, addirittura ne era attratto. Infatti il suo viaggio nel passato è un chiaro paradosso, perché viene effettuato per salvare Claire. Ma se Doug non avesse provato a inviare il biglietto a sé stesso nel passato il suo collega non lo avrebbe letto, non si sarebbe recato al ponte e non sarebbe stato ucciso dal terrorista. L’auto del collega è stata giustamente trovata al ponte solo perché l’aveva parcheggiata lì in attesa del terrorista. Infatti è proprio la sua morte che sporca i sedili dell’auto e costringe il killer a rapire Claire ugualmente per procurarsi una seconda auto (ci aveva rinunciato inizialmente avendo lei un appuntamento). Poiché la macchina del collega di Doug è stata trovata sul ponte, l’FBI ha erroneamente pensato che fosse tra le vittime del Ferry Boat. In pratica, è lo stesso Doug che, inviando il biglietto a se stesso dal futuro ha causato la morte dell’amico e di Claire nel passato.
- Il salto nel passato fatto da Doug non lo ha portato in un’altra linea temporale ma proprio nel suo passato, come dimostrano i segnali (“U Can Save Her“, la telefonata di Claire e quella dell’amica, la macchia di sangue sul pavimento, l’ambulanza distrutta nel capannone, che lui trovava al termine dell’inseguimento col casco). Non era il primo salto nel passato per Doug. Il viaggio era una conseguenza del fatto che lui ci era già stato (i déjà vu) e doveva ritornarci. Nel finale lui muore ma salva Claire mentre l’altro sé stesso giunge sul luogo dell’attentato. È probabile che lui fosse già stato nel passato diverse volte senza riuscire a salvare Claire, morendo mentre l’altro sé stesso si ritrovava a indagare sul caso con i deja vu. Essendoci stato comunque un attentato e vittime, l’FBI arruolerà nuovamente Doug per indagare con il cronoscopio e capire chi sia stato. A questo punto non è detto che Doug osservando le riprese del passato riesca a vedere sé stesso sul Ferry Boat mentre lotta contro il killer (ricordate che se non si punta il satellite sulle giuste coordinate al momento giusto la scena viene persa per sempre). Avendo salvato Claire, Doug non avrà l’impulso a viaggiare nel passato per salvarla e il loop temporale potrà dirsi chiuso.
Incongruenze logiche (attenzione spoiler)
- Nella linea temporale originaria, sappiamo che Doug aveva ricevuto una telefonata proprio da Claire, che non era riuscita a trovarlo. La telefonata era stata fatta alle 9,25 e la vediamo ripetersi anche nella parte finale, quando Doug la libera dal capannone e l’accompagna a casa sua. Ma se, nella linea originaria, Claire è morta 2 ore prima della esplosione, avvenuta alle 10,50, vuol dire che è morta alle 8,50. Difatti il suo corpo è stato trovato nel fiume alle 9,40, pertanto, come è possibile che abbia telefonato all’ATF alle 9,25? Idem per il vestito che indossava da cadavere: lei lo indossa solo alle 9,25, perché quando è stata rapita, la sera prima, indossava ben altro.
- Nella scena dell’inseguimento Denzel Washington chiede dove deve girare il casco (che si è rotto ma continua a riprendere le immagini), Val Kilmer risponde di “ruotarlo di 360 gradi”: ma 360 gradi corrisponde a un giro completo che non cambia la direzione finale della telecamera quindi questa battuta non ha senso. In risposta, Denzel di rimando gira il casco solo di 90 gradi e Val Kilmer dice che va bene così (!?!)
- Tornato nel passato Doug si precipita sul Ferry Boat senza avvisare le autorità dell’attentato perché gli farebbero perdere tempo: ma la solita telefonata del “C’è una bomba sul traghetto”, per esempio…?
- Abbastanza improbabile che un ponte di Einstein-Rosen tarato per trasferire informazioni (leggere) non collassi quando viene attraversato da un essere umano, per giunta della corporatura di Doug. A questo punto non fa differenza che Doug viaggi in mutande e maglia intima oppure indossando uno scafandro perché data la sua massa la variazione sarebbe trascurabile.
- Nella sequenza finale ci sono due Doug nella stessa linea temporale, quello che ha salvato Claire muore, l’altro non sa nulla e indaga sul caso ricevendo strani deja vu quando vede Claire. È possibile che anche nei precedenti loop ci siano stati due Doug, uno che moriva e l’altro che indagava sul caso. Come può quindi l’altro Doug, quello vivo, avere i deja vu, visto che in teoria niente dovrebbe sapere?

[…] a film come “Dèjà vu” che si impantana su spiegazioni insufficienti e si incarta nel suo enigma, nulla viene […]
Non so quante volte avrò visto questo film.. La prima volta mi lasciò alquanto perplessa.. Poi a forza di rivederlo con molta attenzione, facendo caso anche a particolari che sembrano insignificanti, ma che in realtà sono tasselli importanti per costruire la chiave del fim. Tuttavia c è sempre un qualcosa che mi lascia ancora una volta perplessa, ma, chissà forse il film è stato ideato proprio con l intento di lasciare nello spettatore, varie chiavi di lettura….
Eh, sì, Deja Vu è uno di quei film da vedere e rivedere più volte.
Grazie per il commento 🙂
[…] Déjà Vu – Corsa Contro Il Tempo (2006) […]
[…] così ricorda Deja Vu Corsa contro il tempo, ma essendoci Duncan Jones dietro la macchina da presa mi aspetto qualcosa di più interessante. Lo […]
[…] Source Code si ispira nella trama e nel carattere più a Deja Vu, di Tony Scott e a Quantum Leap[…]
Partiamo dal presupposto che la scopa sta in piedi perché oggi tramite lo spostamento della terra si è verificato questo fenomeno e se pensate che quanto allena scritto non centri nulla vi sbagliate perché è molto più sensato fare un viaggio temporaneo che tenere dritta una scopa ok? Doug ce po avè tutti i dejavu che je pare ma in giro non pia nessuno a lui non gli interessava salvare nessuno ma il suo intento era quello di portasse a letto Claire. Perciò non fate commenti troppo filosofici che il nocciolo della questione è solo questa. By maschio alfa
La scena iniziale con i cadaveri sul ponte avvolti nel telo nero. Si sente lo squillo del telefonino, e Denzel ha l’impressione che suo telefonino suoni assieme ad un altro di un cadavere..chi e’ lui? Non ho capito bene questo paradosso..
Ciao, Massimo.
A quanto ricordo è lui.
Grazie per il commento.