“Dentro ogni donna c’è una forza spesso dimenticata“.
Stefania A. Fiorin
25 novembre, Giornata contro la violenza sulle donne.
Nonostante i progressi e i diritti conquistati in decenni di sensibilizzazione, c’è ancora del lavoro da fare per raggiungere la vera parità tra donne e uomini. Essa non può prescindere dal reciproco rispetto: fisico, psicologico, morale, affettivo, emotivo.
In “Rose rosse e ortiche. Voci di donne“, la scrittrice e poetessa Stefania A. Fiorin si fa strumento per dare voce alle donne, mostrando, in prosa e in versi, la loro forza, i loro silenzi, le loro urla e i mormorii inascoltati.
Augurandoci che certi eventi di cronaca nera diminuiscano fino ad azzerarsi, un giorno.
“Rose rosse e ortiche. Voci di donne” è la raccolta di undici racconti e undici poesie a firma di Stefania A. Fiorin.
Il libro parla di donne coraggiose, donne maltrattate, donne la cui voce è ancora oggi spesso offuscata da una società che relega il genere femminile al ruolo di proprietà dell’altro sesso o di supporter.
Alcuni racconti e alcune poesie di questa raccolta sono stati premiati in concorsi letterari dedicati alla sensibilizzazione contro la violenza sulla donna, in particolare al Marel – Roma Speciale Donna, nella cui giuria c’era Dacia Maraini.
ROSE ROSSE E ORTICHE. Voci di donne – Scheda libro
Libro: Rose rosse e ortiche. Voci di donne
Autrice: Stefania A. Fiorin
Lingua: italiana
Genere: Raccolta di racconti e poesie
Anno di pubblicazione: 2020
Editore: Delos Digital
Formati: ebook e cartaceo
Link alla pagina dedicata sul sito editore
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Quarta di copertina
C’è chi definisce la donna come un mistero. Il mistero, però, può essere svelato, in parte anche da questa opera che evidenzia fragilità e coraggio.
Donne esistite o inesistenti, donne oppresse, donne cadute sotto lo strazio del femminicidio, donne che ci somigliano come il loro dolore, i sogni, le speranze, le gioie.
Questo è un libro adatto a ogni lettore che voglia fermarsi a riflettere, per comprendere e andare oltre l’apparenza; un promemoria utile tutti i giorni, non solo nelle giornate mondiali del 25 novembre e dell’8 marzo.
Trovo difficile parlare di un libro che ho scritto, non so mai fino a dove spingermi nel raccontarlo e quanto entusiasmo metterci senza eccedere né autoincensarmi. Tuttavia, questo libro mi rende orgogliosa e con gioia lo ripresento quando si avvicinano date importanti come l’8 marzo.
È un libro che raccoglie 11 racconti brevi in cui ascoltare “voci di donne” e 11 poesie ispirate dalle vicende dei racconti e dalle protagoniste. Un libro che non ha età né tempo, perché, in fondo, dopo tante parole sprecate a commemorare, i fatti restano immutati, cambia poco. Le donne continuano a essere troppo spesso vittime, dunque bisogna continuare a parlarne e scrivere affinché qualcosa cambi davvero.
Stefania A. Fiorin
L’AUTRICE
Stefania A. Fiorin vive in un piccolo paese alle porte di Varese.
Ama la bellezza della poesia in ogni sua forma e il fuoco dei sentimenti che, grazie ai corsi di scrittura frequentati, trasforma in racconti e versi spaziando tra vari generi.
Dinamica, ironica, vive la vita con leggerezza senza prenderla alla leggera.
Sempre coinvolta in mille attività, letterarie e non, lotta ogni giorno per mettere ordine nei suoi impegni e nelle sue inesauribili idee.
Ha personalità curiosa, sempre in movimento, le piace stare in mezzo alla gente ma spesso si rifugia nella meditazione Zazen per ritrovare se stessa.
Da anni opera nel mondo del volontariato; è stata presidente di un’Associazione senza scopo di lucro attiva nel sociale.
Di sé dice: “Scrivo per dare vita ai sogni e riempire di sogni la vita” .
Ha vinto numerosi premi per la narrativa e la poesia.