sabato 21 febbraio 2009

Il Curioso Caso di Benjamin Button: il Film con Brad Pitt e Cate Blanchett

Film: Il curioso caso di Benjamin Button
Titolo originale: The Curious Case of Benjamin Button
Nazionalità: USA
Anno: 2008
Durata: 166 minuti
Genere: Drammatico; Romantico; Fantastico
Regia: David Fincher
Sceneggiatura: Eric Roth, Robin Swicord
Fotografia: Claudio Miranda
Musiche: Alexandre Desplat
Scenografia: Donald Graham Burt
Cast : Brad Pitt, Cate Blanchett, Julia Ormond, Tilda Swinton, Taraji P. Henson, Jason Flemyng, Mahershalalhashbaz Ali, Jared Harris, Elias Koteas

Al cinema dal: 13 febbraio 2009

Un uomo e una donna le cui vite scorrono in senso opposto potranno amarsi solo incontrandosi a metà strada.

Trama


New Orleans, Prima Guerra Mondiale. Un orologio viene appeso nella stazione ferroviaria, ma le lancette girano al contrario. Il suo costruttore spiega che lo ha fatto apposta, spera così che tutti i loro cari morti in guerra possano ritornare a casa.
Il giorno della fine della guerra una donna muore dando alla luce un bambino, Benjamin Button (Brad Pitt). Ma il bambino è strano, sembra ultraottantenne, ha la pelle raggrinzita, gli arti deformati dall'artrite e secondo il medico non sopravviverà. Il padre, Thomas (Jason Flemyng), lo abbandona sulle scale di una casa di riposo. Queenie (Taraji P. Henson), la responsabile, decide allora di adottare questo bambino presentandolo come figlio della sorella e affidando la sua salute al Signore.

Passano gli anni, Benjamin continua a vivere mescolandosi tra gli anziani della casa di riposo e facendo amicizia con Daisy (Cate Blanchett) la figlia di una conoscente che ogni tanto va a trovarli, lui tanto vecchio, lei tanto giovane. Un giorno scopre che il suo orologio biologico scorre al contrario, più passa il tempo più ringiovanisce e la salute migliora. Capisce di essere diverso ma capisce anche di essere innamorato di Daisy e che per quell'amore che per loro sembrava impossibile forse c'è una possibilità, quando i loro tempi biologici si incontreranno a metà strada...

Recensione


E' davvero un curioso caso questo film che conta ben 13 nominations agli Oscar 2009, a mio avviso troppe. Basato su un breve racconto del 1922 di Francis Scott Fitzgerald e raccontato come un lungo flashback tramite la lettura del diario di Benjamin al capezzale di Daisy alla vigilia dell'arrivo dell'uragano Katrina, risulta un film molto lungo, lento, a tratti noioso, che non giustifica il grande clamore suscitato in America.

Gli effetti speciali e il trucco per l'invecchiamento e il ringiovanimento di Brad Pitt e Cate Blanchett sono pregevoli e meritano a pieno diritto l'Oscar, ma regia e sceneggiatura non sono all'altezza di questo scopo.

L'incipit del film è interessante e fa promesse attirando subito l'attenzione, ma poi tutto scema in un insipido racconto il cui unico scopo è portare avanti la morale del "Non è mai troppo tardi per essere quello che vuoi essere", come dimostrato dagli originali personaggi che Benjamin incontra lungo la sua vita, dalla nuotatrice Elizabeth Abbott (Tilda Swinton) che voleva traversare la Manica a nuoto al capitano di mare che voleva essere un artista, a Queenie stessa che voleva essere madre e che in un modo o nell'altro portano a compimento il sogno. Perfino il vecchio che racconta l'aneddoto sul fulmine che lo colpì riesce nel suo intento: farsi ricordare...

Anche Benjamin ha un sogno, amare Daisy, magari anche vivere una vita normale. Dapprima irrealizzabile data la grande differenza di età apparente, diventa poi possibile per una breve finestra temporale grazie al miracolo del ringiovanimento di Benjamin per poi svanire nuovamente quando i ruoli anagrafici si invertono.

Cosa fareste se vi trovaste su un treno mentre la persona che amate è sul treno che va nel senso opposto? Nel momento in cui vi incrociate approfittereste per stringerle la mano e rallentereste il vostro vissuto personale per godere quanto più possibile di quell'attimo che non tornerà più.

Questo è quello che fa Benjamin: costretto a vivere una vita al contrario trattiene nella sua memoria ogni particolare dell'unico momento in cui è "normale" creando quel senso di dilatazione del tempo reso dalla lunghezza del film, dai movimenti lenti, dalle parole trascinate e dallo sguardo sempre fisso di Benjamin/Brad Pitt che si mette a fuoco solo quando è con Daisy/Cate Blanchett.

Il difetto del film è che indugia troppo nel pre-incontro con scene che non coinvolgono e la vera storia sembra iniziare solo dopo le 2 ore, cioè quando Daisy e Benjamin hanno la stessa età.




Ma il tutto purtroppo è gestito con falsa profondità e con dialoghi cliché, situazioni che non soddisfano. Basta fare un confronto tra questo film e un altro cinepolpettone con Brad Pitt, "Vi presento Joe Black", bellissimo, o con una pellicola di 10 anni fa, "L'uomo bicentenario", che era intrisa d'amore dall'inizio alla fine, davvero commovente e per giunta con uno spendido Robin Williams: ma ebbe solo l'Oscar per il trucco!

"Il Curioso Caso di Benjamin Button" purtroppo non impara dalla morale del film, cogliere l'attimo, e manca il bersaglio restando una occasione sprecata. Il fatto che abbia totalizzato ben 13 nominations lascia perplessi.

Il racconto di Francis Scott Fitzgerald fu ispirato da una frase di Mark Twain "La vita sarebbe felice se potessimo nascere a 80 anni e gradualmente giungere ai 18".
Onestamente chi vorrebbe nascere vecchio con la mente di un giovane e poi vedere la propria mente svanire quando il corpo è nel meglio della forma? Credo che questo film ne sia la risposta.

Brad Pitt: ce la mette tutta ma il copione non è dalla sua parte e non credo possa meritare l'Oscar come attore protagonista
Cate Blanchett: troppo dura troppo fredda, non convince.

Per la serie: quando investire 150 milioni di dollari in un film non è necessariamente indice di qualità.

Voto: 7-



Curiosità

  • Per realizzare l'effetto di invecchiamento nei 52 minuti di Brad Pitt in versione digitale, la Digital Domain ha dovuto sviluppare una tecnologia che ha richiesto ben 6 anni di studi e prove.
  • Prima di David Fincher, altri due grandi registi hanno provato a portare sul grande schermo la storia di Benjamin Button senza riuscirci: Steven Spielberg e Ron Howard.
  • Mahershalalhashbaz Ali che interpreta il signor Weathers, compagno di Queenie, era nel cast della serie tv di fantascienza "4400".
  • Come previsto, il film ha concluso poco alla notte degli Oscar con soli 3 premi vinti su 13 nominations: trucco, effetti visivi, scenografia



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