venerdì 21 agosto 2009

TERMINATOR 3 Le Macchine Ribelli

Nel film "Terminator 3: Le Macchine Ribelli", orfano del suo creatore James Cameron, l'action movie più ironico della saga fantascientifica introduce un cyborg donna e svela uno sconvolgente finale.

Terminator+3+Le+Macchine+Ribelli+LocandinaFilm: Terminator 3: Le macchine ribelli
Titolo originale: Terminator 3: Rise of the Machines
Nazionalità: USA
Anno: 2003
Durata: 105 minuti
Genere: Azione; Drammatico; Fantascienza
Regia: Jonathan Mostow
Sceneggiatura: John Brancato, Michael Ferris
Fotografia: Don Burgess
Musiche: Marco Beltrami
Scenografia: Jeff Mann
Cast: Arnold Schwarzenegger, Nick Stahl, Claire Danes, Kristanna Loken, David Andrews, Mark Famiglietti, Earl Boen, Christopher Lawford, Kim Robillard
Sequel di: "Terminator 2: Il Giorno del Giudizio"; "Terminator: The Sarah Connor Chronicles" (serie tv)
Prequel di: "Terminator Salvation"

Guardalo in DVD: Edizione speciale 2 DVD /Blu-Ray disc

Trama


2004, Los Angeles. Dieci anni dopo la distruzione dei reperti cyborg nei laboratori Cyberdyne, John Connor (Nick Stahl) vive sempre in fuga e senza fissa dimora per uno strano presentimento. Anche se il 29 agosto del 1997 è passato da tempo, non riesce a credere che il Giorno del Giudizio sia stato evitato. Infortunatosi si rifugia in una clinica veterinaria ma viene catturato dalla Dottoressa Kate Brewster (Claire Danes) che lo crede un drogato. Proprio in quel momento due Terminator arrivano dall'anno 2032: un antiquato T-850 (Arnold Schwarzenegger) e una avanzatissima Terminatrix T-X (Kristanna Loken) di sembianze femminili. Come al solito uno è buono l'altro è cattivo, ma quale sarà la loro vera missione?

Trailer Terminator 3



Recensione


Per "Terminator 3: le Macchine Ribelli" il terzo capitolo della saga di Terminator resta orfana del suo creatore e regista, nonché sceneggiatore, e del personaggio di Sarah Connor, qui assente. Al posto di James Cameron si avvicenda alla direzione Jonathan Mostow, già regista di film come "U-571" (2000), "Breakdown - La trappola" (1997) e produttore di "The Game - Nessuna Regola" (1997), mentre la sceneggiatura passa in mano alla coppia John Brancato e Michael Ferris, autori anche del thriller informatico "The Net - Intrappolata nella rete" (1995 con Sandra Bullock) e che poi stenderanno lo script di "Terminator Salvation".

Ingiustamente bersagliato da critica e fan, oramai viziati dal surplus di effetti speciali e azione di "Terminator 2: Il Giorno del Giudizio" e dalla cupezza del primo capitolo, "Terminator 3" percorre le linee guida della saga, proponendo un flashforward sul futuro in stile plumbeo, regalando tensione e una sequenza action formidabile con distruzione di un'intera strada con annessi edifici per terminare con uno dei più bei finali di fantascienza, denso di riflessioni sul Destino.

Arnold+SchwarzeneggerDiverse le novità: si parte dalla sostituzione di Edward Furlong con Nick Stahl il cui John Connor, tanto sfrontato nel secondo capitolo, qui sembra gelatina che se la fa addosso e la cosa suscitò diverse perpessità. Ma forse è passato sotto silenzio il fatto che sia in "Terminator" che in "Terminator 2: Il Giorno del Giudizio" veniva sottolineato quanto fosse importante la figura della mamma per John, che ne ereditò in un certo senso le palle, perché in fondo è sempre stato un po' mammone. In questo nuovo capitolo è solo al mondo e giustamente disadattato per essere stato preparato ad un tipo di futuro che sembrava essere svanito.

A sostituire la forza di Sarah interviene quindi Kate, una sbraitante Claire Danes con un personaggio che, seppure di temperamento, non ha quella vena disperatamente drammatica che ha caratterizzato il ruolo di Linda Hamilton.

Lo stesso Arnold Schwarzenegger, paterno e quasi umano nel secondo capitolo, ritorna ad avere la recitazione più meccanica, da cyborg, come è facile intuire anche dalla voce più gutturale e asettica imposta al doppiatore Alessandro Rossi.

L'incalzare dell'età è evidente, siamo lontani dal giovane Schwarzenegger che sterminava a destra e a manca con una diversa pettinatura, ed essendo anche l'ultima volta del futuro Governatore della California la nostalgia avanza a grandi passi.

Nick+Stahl+Claire+DanesL'innovazione fa capolino con la Terminatrix, bella, sexy e spietata, che gode ad uccidere più dei suoi predecessori maschi ed ha il non facile ruolo di cyborg Eva, ma ben si destreggia tra mazzate e bombarole con poche frasi, camminata militaresca mista ad atteggiamento da civettuola (notare dove si materializza e come trova il tempo per rimirarsi quando costeggia specchi e vetrate). Mutaforma come il fratello T-1000, ha in dotazione maggiore intelligenza e nuove armi, anche se la sua tecnologia ci fa intuire che il massimo era già stato raggiunto in "Terminator 2" e qui si tratta solo di qualche ritocco.

Godibile invece la mimica della Loken, solo apparentemente statica, sfoggia un repertorio di perfidia, malignità, concentrazione, disappunto, sorpresa che opportunamente traspaiono dallo sguardo fisso da bambolona tecnologica.

La sceneggiatura segue diligentemente il copione come da prescrizione della saga presentando un canovaccio famigliare, inseguimenti, bombardamenti, sparatorie, uccisioni, e in sottofondo inquietanti riflessioni sul Destino che diverranno evidenti nella spiazzante serie di colpi di scena, in un crescendo di eventi inevitabili che mettono seriamente in discussione quanto sostenuto da Cameron per circa vent'anni in modo molto più efficace di quanto abbia fatto Abrams con quel giocattolone di "Star Trek"

Cameron infatti rifiutò la direzione del terzo capitolo perché per lui la saga era conclusa, ma "Terminator 3: Le Macchine Ribelli" riapre elegantemente i giochi con una struttura realistica, sfruttando abilmente proprio quelle debolezze nascoste nella precedente storia fino a far parteggiare per le macchine invece che per le vittime.

Kristanna+Loken+ShwarzeneggerLa regia di Jonathan Mostow ce la mette tutta anche se non riesce a raggiungere i livelli di drammaticità e partecipazione di Cameron, tuttavia prepara con mestiere il palco per il gran finale con sequenze adrenaliniche e accentuando la verve ironica della saga con siparietti en passant, come il discorso dello psichiatra a Kate, le gag del T-850 con gli occhiali, per falsamente rassicurare lo spettatore fino a portarlo nel cuore di Skynet e sconvolgerlo nel finale che aprirà la strada al mal gestito "Terminator Salvation".

Nella colonna sonora di Marco Beltrami riecheggia poco il tema di "Terminator", ma quel silenzio nella base deserta e impolverata richiama alla mente la suggestione delle atmosfere dei vecchi film di fantascienza, presentando una conclusione crudele ma anche poetica accompagnata da cori e da una morale ben più realista di quella del fin troppo prevedibile finale di "Terminator 2".

Da rivalutare sicuramente, "Terminator 3: le Macchine Ribelli" non raggiunge le vette dei primi due film ma si integra dignitosamente con l'universo narrativo di Terminator rinnovandone il fascino e proponendone una variazione efficace e ben strutturata che purtroppo è stata sprecata dal sequel.

Per la serie: Come rimettere le carte in tavola.

Voto personale: 8.5


Curiosità


  • La prima versione del T-X lo concepiva di aspetto maschile e furono fatti i nomi di Vin Diesel e Shaquille O'Neal. Poi decisero di cambiargli sesso
  • Tra gli altri registi considerati per "Terminator 3", Ang Lee, Ridley Scott e John McTiernan.
  • Linda Hamilton rifiutò di partecipare al film perché riteneva che la parte di Sarah Connor fosse troppo marginale.
  • La serie tv "Terminator: The Sarah Connor Chronicles" è ambientata tra "Terminator 2" e questo film e si pone come collegamento tra i due
  • John Connor dice a Kate che aveva 13 anni negli eventi narrati da "Terminator 2", ma ciò contraddice il film, che era ambientato nel 1994, quando lui aveva 9 anni
  • Quando Schwarzenegger lotta con la T-X nei bagni del Centro Sistemi Cibernetici si vede chiaramente che sta malmenando...una bambola di gomma


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2 commenti:

Anonimo ha detto...

Mah, insisto che secondo me, dati i precedenti di Cameron (ed il non proprio fallito film di McG) questo di Mostow rimane il peggiore episodio della serie, il più scontato, il più fotocopiato, il meno affascinante. Alla fine, de gustibus...
Giacomo (blogger de "L'occhio critico")

Recenso ha detto...

Mah, io ho trovato affascinante proprio lo sconvolgimento :-)
Io sbavo per Terminator ed avevo alte aspettative anche su T3 ma è impossibile aspettarsi una Cameronata da un altro regista. Come ho scritto nella recensione di T4 in effetti T1-t2-t3 hanno tutti lo stesso impianto, si sa già cosa succederà, cambia il cyborg e qualche cosa sparsa, ma quel cambio di rotta in T3 e tutta quella ironia mi sono piaciuti, per quanto non sia al livello dei primi due, se non pensiamo a Cameron è di per sé comunque un buon film.

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