venerdì 8 gennaio 2010

IL MONDO DEI REPLICANTI

Il Mondo dei Replicanti, film con Bruce Willis, è una trasposizione del fumetto "The Surrogates" scritto e disegnato da Robert Venditti e Brett Weldele. Tra thriller e fantascienza racconta un futuro inquietante.

il+mondo+dei+replicanti+locandinaFilm: Il Mondo dei Replicanti
Titolo originale: Surrogates
Nazionalità: USA
Anno: 2009
Durata: 88 minuti
Genere: fantascienza, azione, thriller
Regia: Jonathan Mostow
Basato sulla miniserie a fumetti "The Surrogates", di Robert Venditti e Brett Weldele.
Sceneggiatura: Michael Ferris, John D. Brancato
Fotografia: Oliver Wood
Musiche: Richard Marvin
Scenografia: Jeff Mann
Cast: Bruce Willis, Radha Mitchell, Rosamund Pike, Ving Rhames, Boris Kodjoe, James Cromwell, Jack Noseworthy

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Al Cinema dal: 8 gennaio 2010

Trama


Stati Uniti d'America: il Dottor Lionel Canter (James Cromwell) inventa i Surrogati, corpi artificiali comandati dal cervello umano. Lo scopo è dare una vita normale ai disabili.
14 anni dopo, i Surrogati sono diventati un bene di prima necessità per il 98% della popolazione, che vive rinchiusa in casa. Protette da incidenti, crimini e malattie, le persone interagiscono solo attraverso i loro surrogati senza rischiare la vita, mentre la minoranza dei Dreads, capeggiati dal Profeta (Ving Rhames), contesta l'uso dei robot e preferisce vivere in carne ed ossa in una riserva. Ma quando gli agenti Tom Greer (Bruce Willis) e Jennifer Peters (Radha Mitchell) sono inviati a indagare su uno strano incidente, scoprono che ignoti hanno sviluppato un'arma che può distruggere non solo il replicante ma l'umano connesso. Spronato dal suo dipartimento e combattuto con l'impossibilità di aiutare sua moglie Maggie (Rosamund Pike), ormai dipendente dai Surrogati, Tom deve impedire che il pazzo colpisca ancora o per il mondo dei surrogati sarà la fine.

Trailer Surrogates




Recensione


"Il Mondo dei Replicanti" è un thriller fantascientifico prodotto dalla Walt Disney, basato sulla graphic novel "The Surrogates" scritta da Robert venditti e disegnata da Brett Weldele nel 2005.

Alla regia Jonathan Mostow che come già in "Terminator 3" torna a lavorare con Michael Ferris e John Brancato ("Terminator Salvation") che ne hanno curato l'adattamento cinematografico, mentre Bruce Willis passa con nonchalance dalla versione bambolotto a quella Terminator a quella umana rivelando la fragilità di un mondo virtuale ed effimero, dove la solitudine impera e gli umani sono solo gusci vuoti abbrutiti dalla dipendenza verso le macchine.

surrogates+scenaSiamo in un futuro non troppo lontano, dove la tecnologia degli arti artificiali ha dato la mobilità ai disabili, ma le persone sane sono ormai capaci di interagire solo virtualmente senza correre alcun rischio potendo scegliere il corpo che vuole, come oggi succede nell'universo di "Second Life".

"Second Life" nasce infatti come mondo sostitutivo dove i bit dell'information technology, gli avatar, sostituiscono i corpi reali degli utenti, che possono scegliere di essere bianchi, neri, uomini, donne, brutti, belli e interagire con gli altri avatar nel più completo anonimato. Il mondo virtuale ha perfino una sua valuta, che gli avatar si scambiano per ottenere beni e servizi. C'è perfino chi trae guadagno comprando pezzi di terreno e costruendo dei veri e propri villaggi vacanze, regolarmente frequentati dagli avatar degli utenti che pagano fior di soldoni per mandare in ferie i loro alter ego. Non manca nemmeno chi si dà al commercio e alla prostituzione...del proprio avatar. Insomma un vero mondo parallelo, fatto di bit e pixel su uno schermo, dove gli avatar interagiscono comandati da utenti, perfettamente protetti da un pc.

Il Mondo dei Replicanti, seguendo quasi fedelmente la graphic novel "The Surrogates", ne immagina quindi una versione cibernetica, dove al posto dei bit ci sono cyborg e al posto di mouse e tastiera sensori elettrici che connettono i neuroni ai surrogati.

Il film apre un nuovo universo narrativo, dalle immense potenzialità non completamente sfruttate, probabilmente a causa delle direttive Walt Disney che preferisce puntare su scene d'azione, scenografie e trucco realizzando un prodotto d'intrattenimento non eccelso seppur decente.

rosamund+pike"Surrogates" si presenta quindi come un film che nella realizzazione prende a piene mani da altri suoi predecessori ponendosi come via di mezzo tra l'action del cyborghiano "Terminator 3" e l'analisi cervellotica delle conseguenze dell'abuso della scienza, come in "Minority Report".

Accantonate le riflessioni appena accennate, una per tutti la possibilità di trovare uno sballo perfino tramite scariche elettriche sul proprio Surrogato, la sceneggiatura lineare e gli elementi classici della fantascienza gialla, lo scienziato genio, la multinazionale monopolista e la presenza di un opportuno detective insofferente ai replicanti, dietro cui si cela un passato di dolore, unito alla nitidezza della fotografia e alle eleganti scenografie, fa di "Surrogates" un fratello maggiore del noto "Io Robot" dove un elementare giallo fantascientifico e un finale (modificato rispetto al fumetto) portano alla luce i punti deboli del film ma una conoscenza delle regole che governano la cinematografia d'intrattenimento.

Il film "Il Mondo dei Replicanti", un titolo che riecheggia "Il Mondo dei Robot" (1973, Michael Crichton), parte bene, con una sequenza da manuale che fa ben sperare e un primo tempo che si tuffa nel futuro prossimo con disinvoltura mettendo molta carne al fuoco. Carne che non viene cotta a dovere, generando nel secondo tempo una piccola delusione per la scelta di seguire solo la trama del giallo, il quale è forse adatto per una graphic novel ma su grande schermo rivela la sua prevedibilità: la figura del santone, ad esempio, è scontatissima, idem per la centralizzazione dei surrogati e il nerd obeso.

bruce+willisIn conclusione, il film mostra ambizioni da "Blade Runner" e "Minority Report" gestite con la faciloneria di un "Io Robot". Il volto familiare di James Cromwell, oramai abitué e a suo agio nei ruoli da solitario scienziato ("Io Robot, "Star Trek VIII: Primo contatto"), e la presenza del marchio Walt Disney, può indurre da subito il sospetto che non ci si debba aspettare troppo. Un peccato che non si sia osato di più perché le premesse erano ottime. In un mondo dove sempre più si parla di telelavoro e crescono le persone che trascorrono ore dietro un pc a interagire in forum, blog e siti vari nascosti da un avatar, un tema simile è quanto mai attuale.

Tutto sommato, come prodotto da fantascienza d'intrattenimento poteva essere rovinato da una ironia fuori luogo, invece "Surrogates" offre una confezione classica, interessanti piani sequenza, trucco ed effetti speciali all'altezza (Industrial Light & Magic) e un Bruce Willis dignitoso, che, dismesso lo sguardo un po' gigione del suo surrogato, termina la corsa con la giusta dose di ansia e desiderio inespresso verso una moglie bambolona ben interpretata dalla bella e fredda Rosamund Pike ("Agente 007 - La morte può attendere", 2002) che giustifica la visione.

"Il Mondo dei Replicanti" è un film che, in finale, nasconde una sottile critica al mondo patinato della bellezza artificiale e della dipendenza da chirugia plastica, lasciando sospesa una domanda: utilizzereste un surrogato?

Per la serie: Quando Bruce Willis mise il tupé.

Voto personale: 7.5


Curiosità


  • Bruce Willis torna al cinema d'azione con "The Expendables", con la defunta Brittany Muprhy e sul cui set Sylvester Stallone ha riportato una frattura al collo.

  • Ving Rhames sarà in 3D in "Piranha 3-D", in uscita tra i film 3d 2010

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4 commenti:

Licia ha detto...

Blade Runner è uno dei miei preferiti, ho amato molto anche "Il mondo dei Robot" con un fantastico Yul Brynner. "Io Robot" orribile, "Minority Report" non mi ha colpito, neanche me lo ricordo."Terminator" sufficiente. Questa idea di scegliersi un altro corpo utlizzando il proprio cervello mi sembra di non averla ancora vista. Finalmente qualcosa di nuovo...dalla tua recensione però il film sembra deludente. Ma il tuo voto è piuttosto alto e la cosa mi lascia un pò perplessa...

Recenso ha detto...

Ciao Licia, nella recensione erco di essere obiettva e spassionata, mentre il voto esprime il mio gusto personale. A mio avviso il film non è il massimo ma lo consiglio perché tutto sommato la delusione per me è stata piccola, dipende sempre da cosa ci si aspetta.
Come voto personale ho dato "bel film" perché il tema mi fa pensare molto, il film è ben confezionato e c'è una delle interpretazioni di Bruce Willis che più mi è piaciuta, parrucchino a parte. Se lo vedi poi mi fai sapere cosa ne pensi :-)

Rizzoli Lizard ha detto...

Segnalo il booktrailer del fumetto da cui è stato tratto il film.

Qui!

ciao
Roberto

Recenso ha detto...

Ciao Roberto, grazie per la segnalazione :-)

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