domenica 11 ottobre 2009

IO ROBOT Film

Omaggio ad Asimov in "Io, Robot", film con Will Smith in un giallo fantascientifico nella Chicago 2035.

Io+Robot+LocandinaFilm: Io, Robot
Titolo originale: I, Robot
Nazionalità: USA
Anno: 2004
Durata: 115 minuti
Genere: Fantascienza; Thriller; Azione
Regia: Alex Proyas
Ispirato ai racconti di Isaac Asimov
Sceneggiatura: Jeff Vintar, Akiva Goldsman
Fotografia: Simon Duggan
Musiche: Stephen Barton, Marco Beltrami, Joe Lervold
Scenografia: Lin MacDonald
Cast: Will Smith, Bridget Moynahan, Alan Tudyk, James Cromwell, Bruce Greenwood, Chi McBride, Jerry Wasserman, Fiona Hogan, Peter Shinkoda, Terry Chen, David Haysom, Scott Heindl, Craig March, Darren Moore, Shia LaBeouf

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Trama


2035, Chicago: Milioni di robot androidi popolano il mondo servendo e proteggendo gli umani secondo le tre leggi della robotica. La prima legge, la più importante, gli impone di non far del male ad alcun essere umano e, forte di questa certezza, l'azienda leader U.S.Robotics sta per immettere sul mercato i nuovi modelli NS-5, più sofisticati. Ma il detective Spooner (Will Smith) non si fida dei robot, al punto che quando il creatore delle leggi, il dr. Alfred Lanning (James Cromwell), viene trovato spiaccicato sull'asfalto della U.S. Robotics in apparente suicidio, Spooner è subito pronto ad accusare di omicidio uno degli NS-5 sul quale lavorava lo scienziato. Ma Sonny, l'NS-5, è davvero colpevole?

Trailer Io, Robot





Recensione


"Io, Robot", film del regista Alex Proyas ci racconta una storia in cui il libero arbitrio umano si scontra con quello dei robot ma con la strafottenza di Will Smith e gli effetti speciali cinematografici.

Tema amatissimo da Isaac Asimov, i cui racconti della antologia "Io, Robot" hanno ispirato il film, l'interazione tra le tre leggi della robotica e i conflitti di interessi umani è stata protagonista di tutta una parte della produzione fantascientifica dello scrittore, che dai primi racconti negli anni '40 dedicò ai robot un intero ciclo di romanzi, il ciclo dei Robot, spostandosi da un futuristico presente ad un lontanissimo futuro su nuovi pianeti.

Ns5+Will+Smith"Io, Robot" non è certo il primo film ispirato ad Asimov, né sarà l'ultimo, ma nemmeno Asimov, avrebbe mai potuto immaginare Will Smith come attore protagonista di un suo racconto.

Aspetto da rapper anni '90 e strafottenza innata, l'eroe pare fuori fase rispetto alle tre leggi ma adatto per una dissacrazione robotica allo scopo ludico di un perfetto film da intrattenimento popcorniano.

Se in "Segnali dal futuro" Proyas si chiede se c'è posto per il libero arbitrio quando conosci il tuo futuro, in "Io, Robot" fa modificare lo script originale, più Asimoviano, e ci domanda che fine fa il libero arbitrio di una specie quando è l'altra a stabilire le leggi. Per poi concludere che il libero arbitrio obbedisce sempre a qualche legge, che sia scritta o naturale.

Chi spera in un "Terminator" new age è fuori strada. Abbiamo scenografie futuristiche, effetti speciali digitali, megaschermi pubblicitari da "Ritorno al futuro 2", piani sequenza ellittici, un tentativo di azione alla "Minority Report", un eroe col solito dramma dietro, umani che, non si sa perché, si ostinano a sparare pallottole su esseri di metallo che risorgono come l'antenato sollevando lamiere accartocciate. Ma se i Cameroniani obbedivano ad una sola legge "fai fuori gli umani", gli NS-5 Asimoviani si lambiccano il cervello positronico per colpa di quelle benedette tre leggi, senza mai fare paura.

Will+Smith+Bridget+MoynahanIl finale piacerà ai fan, anche se, ad esclusione di qualche scena che li omaggia, la strada da percorrere è completamente fuori dai canoni dei racconti: basta pensare a quanto è bella e poco sveglia qui Susan Calvin, la robopsicologa che nei romanzi era appassita e arcigna ma dotata di una logica inappuntabile.

Tutto sommato "Io, Robot" è un film irriverente per motivi di box office, un fumettone ideale per due orette rilassate e un giallo orchestrato bene, lo stesso Proyas rassicura sulla sopravvivenza dello spirito del grande scrittore nella sequenza più significativa e divertente, nonché animalista: quella in cui Will Smith fugge da una casa facendo surf sulla porta d'ingresso, per finire in acqua con tanto di gattino in braccio che si bagna per davvero, alla faccia degli effetti speciali, salvandolo.
Il nome del gattino? Asimov.

Per la serie: In attesa di sapere come la quagliano per Fondazione di Asimov (Film).

Voto personale: 7.5


Curiosità


  • Nei romanzi di Asimov l'azienda progettatrice dei robot si chiama U.S. Robotics, abbreviazione di "U.S. Robots and Mechanical Men". Essa non esisteva ai suoi tempi ma oggi sì. E' quella che produce modem, router, apparecchiature per il networking: quando nel 1976 fondarono l'azienda scelsero di chiamarla "U.S. Robotics" proprio come omaggio ad Asimov.

  • L'auto guidata da Will Smith è un modello della Audi, chiamato RSQ Sports Coupé, disegnata esclusivamente per il film.

  • La sceneggiatura finale fu stesa quasi tutta da Jeff Vintar a partire dalla prima base per il film, che avrebbe dovuto intitolarsi "Hardwired". Akiva Goldsman curò quindi l'adattamento del personaggio di Spooner a Will Smith

  • Akiva Goldsman firmò anche la sceneggiatura di "A Beautiful Mind" (2001) e firmerà nel 2006 quella de "Il Codice da Vinci". Nel 2009 ha curato la sceneggiatura di "Angeli e demoni"

  • Will Smith ha recitato nuovamente su una sceneggiatura di Akiva Goldsman in "Io sono leggenda"(2007) e "Hancock"(2008), prodotti proprio da Goldsman

  • Alex Proyas è tornato alla fantascienza con la regia di "Segnali dal Futuro" (2009).

  • Bridget Moynahan è apparsa anche in tv in alcuni episodi delle serie "Sex and the City", "Six degree" e "Eli Stone"

  • Il film è stato girato a Chicago.

  • Bruce Greenwood è apparso in "Star Trek XI" (2009) di Abrams, nel ruolo del capitano Pike

  • Tutte le scene sono state girate una sola volta

  • Per la parte di Sonny, il robot, furono provinati gli attori Wil Wheaton (serie Star Trek: The Next generation") e Emilio Estevez

  • Denzel Washington fu l'altro nome per il ruolo di Spooner.

  • Il robot Sonny è stato creato digitalmente con lo stesso procedimento usato per Gollum ne "Il Signore degli anelli: le due Torri". La voce (originale) e i movimenti di Sonny sono dell'attore Alan Tudyk, che ha preso parte anche al pilot di "V", nuova serie tv remake di "Visitors"

  • I robot sono stati progettati da Patrick Tatopoulos, che ha progettato già gli alieni di "Independence Day"

  • Cosa dicono le Tre Leggi della Robotica: 1) Un robot non può recare danno ad un essere umano, né permettere, per mancato intervento, che un essere umano riceva un danno da qualcuno o qualcosa; 2) Un robot deve sempre obbedire agli ordini di un essere umano, a meno che essi non vadano in conflitto con la Prima Legge; 3) Un robot deve sempre salvaguardare la propria esistenza, a meno che non entri in conflitto con la Prima o la Seconda Legge.

  • Altri film adattati da Asimov: "Viaggio allucinante" (1966, con Stephen Boyd, Raquel Welch), "L’uomo bicentenario" (1999, con Robin Williams), "Light Years" (1988, animazione, voci di Glenn Close e Bridget Fonda), "Nightfall"(2000, con David Carradine)


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4 commenti:

Pupottina ha detto...

lo devo ancora vedere....

buon inizio settimana ^_________^

Recenso ha detto...

@Pupottina
buon inizio a te :-)

Smilla* ha detto...

un film che ho sempre voluto vedere, ma al quale ho sempre rinunciato visto che nel trailer ci fanno già vedere il colpo di scena °_° una cosa che non riesco proprio a tollerare!!!

Recenso ha detto...

@Smilla
Mmm, in effetti fanno vedere qualcosina, però c'è anche l'altro colpo di scena che non fanno vedere. Magari un guardatina, dài :-)

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