martedì 7 luglio 2009

A BEAUTIFUL MIND: Ron Howard

Nel film "A Beautiful Mind" viviamo la storia vera del matematico John Nash tra amore, numeri e malattie mentali. Con Russel Crowe e Jennifer Connelly diretti da Ron Howard sotto una pioggia di premi cinematografici.

A+Beautiful+MindFilm: A Beautiful Mind
Titolo originale: A Beautiful Mind
Nazionalità: USA
Anno: 2001
Durata: 136 minuti
Genere: Drammatico;Biografico
Regia: Ron Howard
Sceneggiatura: Akiva Goldsman
Basato sul libro omonimo di Sylvia Nasar
Fotografia: Roger Deakins
Musiche: James Horner
Scenografia: Leslie Rollins
Cast: Russell Crowe, Jennifer Connelly, Ed Harris, Paul Bettany, Adam Goldberg, Christopher Plummer, Josh Lucas, Austin Pendleton, Judd Hirsch

Guardalo in DVD: In Offerta

Trama


1947, Università di Princeton: il giovane e ambizioso matematico John Nash (Russel Crowe), geniale ma al limite dell'asociale, compete con le migliori menti per partorire ipotesi matematiche innovative. Spronato dal suo compagno di stanza Charles (Paul Bettany) e dalle pressioni dei professori, scavalca 150 anni di Adam Smith con un originale contributo alla "Teoria dei Giochi". Entrato al MIT in piena "guerra fredda" viene contattato da un enigmatico esponente dei servizi segreti per decifrare codici nascosti dai russi in normali periodici, mentre nella vita privata trova in Alicia (Jennifer Connelly) la sua anima gemella. Tutto sembra procedere alla grande ma la verità sarà sconvolgente....



Recensione


"A Beaufiful Mind" è la bellissima mente del premio Nobel John Nash, raccontata a 360 gradi da Ron Howard che sa come toccare il cuore dando potenza visiva ed emotiva alla signora sceneggiatura di Akiva Goldsman piena di dialoghi ineccepibili e un colpo di scena da manuale.

John Nash è un personaggio realmente esistente, insignito col Premio Nobel nel 1994 e protagonista di una vita coraggiosa sempre sull'orlo della pazzia ma puntualmente salvato dalla forza di volontà e dall'amore della e per la moglie, la cui vita un giorno fu sconvolta dalla malattia mentale, nascosta tra le pieghe del genio e favorita dall'ambiente di lavoro.

Ron Howard sceglie Russel Crowe per il ruolo di Nash e fa bingo, perché l'attore interpreta un simil-autistico genio della matematica con inaspettata naturalezza ma che è il frutto di un sapiente studio interpretativo e calcolata regia, avrebbe meritato l'Oscar.

Beautiful_Mind_CastMai sopra le righe, con andatura e gestualità modificata ad hoc e rivelata in modo spontaneo, Russel Crowe conferisce vera anima e perfino carisma al personaggio, caratterizzato da un razionale modo di esporre i concetti.

Si aggira sempre indeciso o timoroso, con gli occhi volti a cercare uno scampo tranne in quei momenti in cui lo sguardo diventa deciso perché tutto diventa chiaro e cioè le scene in cui prevale la pazzia (la decifrazione degli schemi nascosti) o l'amore, con Jennifer Connelly, sempre dolce ma ferma, innamorata ma rassegnata, che si pone come bussola nella nebbia della sua mente.

Sebbene il ruolo abbia valso alla ex ragazzina di Labyrinth, Jennifer Connelly, un oscar nella categoria migliore attrice non protagonista, dimostra maturità espressiva riuscendo a supportare il partner da co-protagonista.

E' una storia d'amore ma anche di volontà e coraggio e la sceneggiatura rende appieno l'amosfera con una prima parte totalmente sconvolta dal colpo di scena che spiazza efficacemente (meglio se si è totalmente ignari della natura del problema avuto da Nash).

Russel+CroweIl capovolgimento di scenario stordisce, perché utilizza il miglior effetto speciale del cinema, la capacità di stabilire empatia con lo spettatore. Ci riesce con personaggi mossi da attori con le facce e la recitazione giusta allo scopo, Paul Bettany e Ed Harris, il cui arrivo è preparato da una ricostruzione esauriente del periodo storico e dei suoi problemi con parole chiave disseminate a mo' di messaggi subliminali nei dialoghi (i russi, il governo i codici, gli schemi nascosti, la guerra fredda).

A questo si aggiunge la scelta di chiamare nel cast Christopher Plummer perché il suo curriculum e quel mezzo sorrisino abbastanza ambiguo suggeriscano qualche dubbio non solo alla moglie di Nash. La verità viene svelata solo al momento giusto.

Con sapienza, furbizia e mestiere Ron Howard muove poco la telecamera perché utilizza tattiche cerebrali ed emotive per far appassionare lo spettatore, come l'effetto che estrae visivamente gli schemi nascosti da strutture complesse, ormai famoso in tutto il mondo e riutilizzato da lui anche ne "Il Codice da Vinci", ma anche da altri.

CroweLa sceneggiatura di Akiva Goldsman (meritato premio Oscar per la migliore sceneggiatura non originale) si distingue per la capacità di unire cuore e ragione dando sufficiente spazio anche ai personaggi di contorno, come gli amici di Nash, per la coerenza conferita alla gestione del duplice punto di vista in una situazione che coerente non è, per la scelta di frasi particolarmente azzeccate che regalano alcuni tra gli scambi di battute più definiti del cinema, affascinanti e pungenti nella loro chiarezza, trasformando in una caratteristica dichiarazione anche la scena in cui John affronta l'amore come in un trattato scientifico.

La mano del regista regala un album di scene da cineteca, romantiche come le forme disegnate sulle stelle con i due amanti con gli occhi al cielo e il discorso ai Nobel ("E' soltanto nelle misteriose equazioni dell'amore che si può trovare ogni ragione logica") alternate a scene simpaticamente ridicole (da non perdere l'approccio di John con la bionda al bar) per svoltare nel drammatico scrutando dentro la pazzia e la competitività accademica con spunti convenzionali e un po'da demagogo ma sempre efficaci (la scena delle penne).

Il film presenta un cast e uno svolgimento eccellente, colpisce per il furbo ocra della fotografia in sottofondo agli esterni e negli interni accademici che rendono bene l'epoca, per la colonna sonora sopraffina di James Horner che trasforma in musica le onde dell'anima e le agita fino a toccare la frenesia della pazzia per poi farsi sommergere dalla marea delle quattro note ripetute nelle sequenze drammatiche.

E' la vita di uno scienziato ma non parla di scienza, "A Beautiful Mind" è un film emotivamente pieno, che fonde il talento di un genio nel suo aspetto umano trascinando inesorabilmente nel labirinto costruito ad arte, che incanta e fa davvero "credere che qualcosa di straordinario sia possibile".

Per la serie: volere è potere.

Voto personale: 9.5


Curiosità:
  • Il fazzoletto che Nash/Russel Crowe tira fuori al discorso dei Nobel è quello datogli da Alicia/Jennifer Connelly al primo appuntamento
  • 4 premi Oscar 2002: Miglior Film, Migliore regia (Ron Howard), migliore attrice non protagonista (Jennifer Connelly), migliore sceneggiatura non originale (Akiva Goldsman)
  • Russel Crowe si è consolato con il Golden Globe 2002 per migliore attore protagonista (il film ebbe 4 Golden Globe in totale)
  • Dopo il successo del film, i fratelli Ridley e Tony scott decisero di proporre una versione televisiva di genio della matematica ma in ambito investigativo, da cui nacque il telefilm "Numb3rs", protagonista un ragazzo dotatissimo, Charlie, ma un po' goffo nei rapporti personali, dove le teorie matematiche vengono illustrate con l'utilizzo di animazioni simili a quelle usate da Ron Howard.
  • Judd Hirsch, che qui interpreta il professor Helinger, è anche nel cast di "Numb3rs", interpreta il padre di Charlie
  • Il film ha come base di partenza la biografia romanzata di John Nash nel libro "A Beautiful Mind" scritto da Sylvia Nash, edito in Italia col titolo "Il genio dei numeri - Storia di John Forbes Nash Jr., matematico e folle"
  • Il premio Nobel per la matematica non esiste: Nash ebbe quello per l'economia grazie alle applicazioni dei suoi studi all'economia.
  • Nel 2003 L'università federico II di Napoli conferì a Nash la laurea "honoris causa" in Economia e Commercio.
  • Il vero Nash ha avuto anche un altro figlio, da altra donna


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4 commenti:

Chimy ha detto...

Ciao, va benissimo per lo scambio di link... in bocca al lupo per il progetto :)


Chimy (cineroom)

Recenso ha detto...

Grazie a te, ho ricambiato con piacere :-) ovviamente crepi il lupo :-)

annarita ha detto...

Bellissimo film, Crowe è eccezionale, avrebbe meritato l'oscar molto più per questo film che per Il gladiatore! Concordo con tutto quello che scrivi, ottimo cast, sceneggiatura, regia, insomma una vera perla.

Recenso ha detto...

Sono d'accordo, Crowe mi è piaciuto più qui che nel gladiatore

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