lunedì 29 dicembre 2008

Ultimatum alla Terra: Il Film Remake del Cult di Fantascienza con Keanu Reeves e Jennifer Connelly

Ultimatum+alla+terraFilm: Ultimatum alla Terra
Anno di uscita: 2008
Regia: Scott Derrickson
Genere: Fantascienza
Durata: 103 minuti
Produzione: USA

Attori Principali: Keanu Reeves, Jennifer Connelly, Kathy Bates, John Cleese

Remake di un film "cult" della fantascienza del 1951, ci presenta un Keanu Reeves più alieno che mai.

Trama


Un misterioso oggetto sfreccia nello spazio a velocità incredibile, si paventa un meteorite e una strage inevitabile. Si rivela essere una misteriosa sfera da cui fuoriescono una forma di vita aliena, subito impallinata, e un minaccioso gigantesco robot. L'alieno Klaatu (Keanu Reeves) è di poche parole e quelle poche vorrebbe comunicarle all'O.N.U, ma niente da fare, il Segretario della Difesa USA (Kathy Bates) non lo consente.
Destinato ad essere rinchiuso e diventare oggetto di studio, Klaatu riesce a fuggire grazie all'aiuto dell'astrobiologa Helen Benson (Jennifer Connelly), la quale scoprirà che il vero scopo della "visita" dell'alieno è tutt'altro che pacifico.
Come fermare la distruzione della Terra? Il robot Gort è già in azione per distruggere tutti gli esseri umani...



Recensione


Nonostante la presenza di due attrici premi Oscar (Kathy Bates per "Misery non deve morire" e Jennifer Connelly per "A Beautiful Mind") il film risulta alquanto imbarazzante per lo spettatore, sia per chi conosce l'originale di Robert Wise girato nel lontano 1951, sia per chi assiste per la prima volta a questa storia.

Dopo un incipit alla "X-Files" ambientato nel 1928 in cui un Keanu Reeves esploratore delle montagne Indiane scopre una sfera luminosa, la tocca perdendo i sensi e ritrovandosi con un buco sul guanto (miglior sorte riuscì allo scimmione Guarda La Luna di fronte al più famoso monolito in "2001: Odissea nello Spazio"), il film procede con dialoghi insipidi e situazioni alquanto irrealistiche.

Tra nuovi vaghi richiami a "2001" (nella scena in cui la Sfera si apre circondata dagli scienziati in tuta antiradiazioni riecheggia quella sulla Base Lunare con gli scienziati in tuta spaziale attorno al monolito) e di nuovo a "X-Files" (l'esplorazione del corpo dell'alieno Klaatu), messaggi pubblicitari disseminati quà e là - perfino gli alieni vanno da Mc Donald's - e uno svolgimento fin troppo lento, l'iniziale attesa ben creata è scemata a tal punto che nulla più interessa del perché Klaatu sia sceso sulla Terra clonandosi come il suo "collega" StarMan in un corpo umano. Né stupiscono più di tanto gli effetti speciali di distruzione di massa con lo sciame assassino che tanto ricorda le dieci piaghe d'Egitto.

ll finale, che dovrebbe essere un colpo di scena, risulta scipito e cliché. Gli estimatori della storia rimpiangeranno la famosa citazione "Klaatu Barada Nikto!" - squallidamente confusa tra i rumori di fondo e udibile solo dagli spettatori dotati di orecchie a punta Vulcaniane - che fermava il robot distruttore Gort, qui assurdo acronimo di "Generatore Organico Robot Tecnologico" per un automa che sembra un misto tra la statuetta degli Oscar, Silver Surfer (apparso nel film de "I Fantastici 4 e Silver Surfer") e le statue poste all'ingresso dell'Oracolo del Sud viste ne "La Storia Infinita"(quelle che in presenza di paura o insicurezza aprivano gli occhi fulminando con un raggio laser il malcapitato pellegrino).

Molte le scene inutili, la impotente regia riesce a far apparire inutili praticamente tutti i personaggi, dopo 40 minuti si inizia a controllare l'orologio pregando finisca presto l'agonia.

Keanu Reeves: appare talmente alieno da essere incolore, non lo odi né lo ami, non te ne frega niente.
Jennifer Connelly: dopo John Nash ("A Beautiful Mind") e Bruce Banner ("L'Incredibile Hulk") sembra aver fatto l'abbonamento al ruolo partner di uomini strani.
Kathy Bates: elegante come si confà ad una signora di mezza età, sembra chiedersi continuamente "Cosa ci sto a fare qui?"
John Cleese: in una breve apparizione tra una sfida a colpi di equazioni relativistiche e dissertazioni filosofiche sulle cività sull'orlo del baratro.

Una fotografia a dir poco metallica e scomoda.

Effetti speciali prevedibili.

Colonna Sonora: di Tyler Bates , lascia perplessità


Voto: 4.5


Curiosità

  • L'insopportabile bambino che imperversa in tutto il film con la sua ottusità è Jaden Smith, figlio dell'arcinoto attore Will Smith ("Io Sono Leggenda", "Io Robot", "Men in Black")
  • Keanu Reeves ha collaborato alla sceneggiatura dando qualche consiglio quà e là
  • Il regista del "Ultimatum alla Terra" versione 1951, Robert Wise, trent'anni dopo diresse il film "Star Trek: the Motion picture", che segnò l'ingresso sul grande schermo della saga di "Star Trek", con ottimi risultati


Per la serie: Come la modernità non rappresenti una evoluzione di un già ottimo, anche se vecchio, film. Per un vero Ultimatum alla Terra si raccomanda la visione del film originale.

Ultimatum alla terra 2008 contro Ultimatum alla Terra 1951

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