giovedì 3 dicembre 2009

UNA SETTIMANA DA DIO

Jim Carrey onnipotente per "Una Settimana da Dio", istronico e irriverente per una commedia da ridere.

una+settimana+da+dio+locandinaFilm: Una settimana da Dio
Titolo originale: Bruce Almighty
Nazionalità: USA
Anno: 2003
Durata: 101 minuti
Genere: Commedia
Regia: Tom Shadyac
Sceneggiatura: Steve Koren, Mark O'Keefe, Steve Oedekerk
Fotografia: Dean Semler
Musiche: John Debney
Scenografia: Linda DeScenna
Cast: Jim Carrey, Morgan Freeman, Jennifer Aniston, Philip Baker Hall, Steve Carell, Catherine Bell, Lisa Ann Walter, Nora Dunn, Lillian Adams

Prequel di: Un'Impresa da Dio

Acquista il DVD su Bol.it: a 9,99 euro /oppure in Blue-Ray disc


Trama


Bruce Nolan (Jim Carrey) è reporter televisivo a Buffalo dove si occupa di servizi esterni per conto della emittente WKBW-TV e convive con la fidanzata Grace (Jennifer Aniston). Deluso per non aver ottenuto la promozione ad anchorman, andata invece al suo collega antagonista Evan Baxter (Steve Carell), Bruce esplode in una sfuriata contro Dio addebitandogli la responsabilità della sua vita mediocre. L'onnipotente (Morgan Freeman) stanco delle provocazioni raccoglie la sfida, convoca Bruce e gli conferisce l'onnipotenza, prendendosi quindi una vacanza.
Dapprima scettico, Bruce si rende presto conto di essere diventato Dio e con i pieni poteri inizia a realizzare i suoi desideri. Ma essere Dio non è così facile come sembra perché c'è tutto un mondo da gestire...

Trailer "Una settimana da Dio"




Recensione


Dopo "Ace Ventura l'acchiappanimali" e "Bugiardo bugiardo" Tom Shadyac torna a dirigere Jim Carrey in "Una Settimana da Dio", esilarante film commedia che lascia ampio spazio alla mimica irresistibile dell'attore, il quale resta a suo agio anche laddove la trama vira nel sentimental-drammatico.

jim+carrey+morgan+freemanCosa fareste se aveste l'onnipotenza? La sceneggiatura confeziona una risposta che esprime la verve di un attore talentuoso proveniente da personaggi molto diversi come lo spumeggiante in "The Mask" e l'intenso in "The Truman Show", che grazie al film rivincerà l'MTV Award per Miglior performance comica.

In questa spassosa commedia un Jim Carrey a 360 gradi viene messo in riga da un padreterno simpatico ma fermo, cortese ma esigente, efficacemente reso da Morgan Freeman, nel cui sguardo si legge grande stima e piacere di lavorare con Carrey. L'atmosfera passa quindi con leggerezza dalla grande comicità di gag in gag fino alla morale dai buoni sentimenti come già nel precedente film "Bugiardo Bugiardo".

Irriverente fin dalla locandina, dove campeggia Jim Carrey in una riedizione della "Creazione di Adamo" (affresco di Michelangelo nella Cappella Sistina), il film evidenzia grande sintonia tra sceneggiatura, regia e attori protagonisti da funzionare senza una sbavatura né una caduta di ritmo, passando attraverso molte scene ormai da cineteca.

Jim+Carrey+scenaBasta pensare al monologo tragicomico di Bruce sul ferry boat in cui apostrofa malamente la vecchina, da lui presentata come "mamma di Katherine Hepburn" e accusata della morte di DiCaprio sul Titanic, oppure al primo dialogo con Dio, alla divisione delle acque della minestra di pomodoro, oppure alla serata con la fidanzata in cui Bruce riesce nell'impresa di prendere al lazo la Luna, il contorno del cane che la fa sempre sul tappeto di casa e i dispetti a carico del suo rivale lavorativo Evan Baxter.

La sceneggiatura si diverte a impreziosire situazioni normali con piccoli dettagli (l'apparizione del cucchiaio) la cui carica di ridicolo è esaltata dalla eloquente gestualità di Jim Carrey, praticamente a briglia sciolta fin dalle prime battute con lo slogan "La vita è un biscotto ma se piove si scioglie" e prosegue scatenandosi con molta più energia del solito, dando al delirio di onnipotenza i tratti di una travolgente comicità, mentre la colonna sonora passa dai cori divini alle moderne melodie di Avril Lavigne, Mick Jagger e Barry White.

jim+carrey+jennifer+anistonMolto azzeccata anche la regia che sa come inquadrare per aumentare la carica emotiva delle sequenze. Ottima la scelta del cast con attori in forma e affiatati: oltre a Morgan Freeman, da ricordare la tenera Jennifer Aniston dei tempi di "Friends".

Peccato che nel sequel molto verrà perso, persino Freeman riprenderà i panni sempiterni dando l'impressione di divertirsi di meno con Steve Carell, promosso a protagonista per defezione di Carrey.

Prodotto da Jim Carrey e Tom Shadyac, "Una settimana da Dio" è un film da consigliare a chi ama fare grasse risate ma non disdegna echi romantici da "La Vita è meravigliosa" (Frank Capra, 1947), con un Dio che più simpatico non si può.

Per la serie: Una commedia da manuale.

Voto personale: 7.5


Curiosità


  • In questo film il doppiatore di Jim Carrey è Tonino Accolla, come già nei film di Ace Ventura. Voce ufficiale di Jim Carrey è comunque Roberto Pedicini

  • L'automobile che Jim Carrey guida nel film è una Saleen S7, di sua proprietà.

  • La scena in cui Jim Carrey prende al lazo la luna si riferisce a "La Vita è meravigliosa", di cui nel televisore si vede qualche fotogramma.

  • Il ruolo di Susan Ortega avrebbe dovuto essere affidato a Eva Mendes, che però rifiutò per altri impegni

  • Il film fu vietato in Egitto per "contenuto sacrilego"

  • Nella scena della divisione delle acque della minestra rossa la colonna sonora è quella del film "I dieci comdandamenti" (di Cecil B. DeMille, 1956) in cui Mosé apriva le acque del Mar Rosso

  • La rete tv WKBW-TV Channel 7 esiste davvero, Jim Carrey da piccolo vedeva proprio il programma "Eyewitness News", per cui lavora Bruce

  • Tutti i numeri 7 che compaiono nel film si riferiscono al Settimo giorno, il giorno in cui secondo la Bibbia Dio si riposò.

  • Il titolo italiano parla di una settimana ma in realtà Bruce resta onnipotente per due settimane

  • Jim Carrey nei cinema dal 3 dicembre 2009 con il film Disney "A Christmas Carol", un Ebenezer Scrooge diretto da Robert Zemeckis, tra i film 3d di Natale 2009

  • Morgan Freeman veste i panni di Nelson Mandela nel film "Invictus", regia di Clint Eastwood, nei cinema italiani dal 12 febbraio 2010


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5 commenti:

annarita ha detto...

questa volta non concordo con te: questo film lo metterei nella categoria "perdibile", voto: 4, mi sono annoiata a morte e Jim Carrey non mi fa ridere nemmeno per sbaglio.
buon weekend

AmosGitai ha detto...

Beh... immaginavo che lo avresti recensito. Ormai seguiamo le stesse strategie. Devo dire che a differenza di molti altri che copiano/incollano contenuti senza alcun rispetto del lavoro altrui, fa piacere quando qualcuno prende spunto da una tua idea e se ne serve per elaborare contenuti propri.

Nel caso di questo film però, pur avendolo rivisto ieri sera per l'ennesima volta (confermo suxgiù il tuo voto) non ho avuto il tempo di recensirlo perché impegnato sulla recensione di MOON, un ottimo film di fantascienza che esce oggi al cinema.

P.S.: ma sai che mi sono rivolto a te sempre credendo fossi un ragazzo? Mea culpa, Valeria!

Recenso ha detto...

@annarita
Peccato. A me fa morire

@Amosgitai
Sì ho visto Moon e sto preparando la recensione. Appena pubblicata vengo a leggere la tua :-)
Grazie per i complimenti, fa sempre piacere. Io, penso come tanti, le recensioni le facevo già prima in un forum ma visto che mi dicono che ho degli spunti interessanti ho aperto un blog :-)
Ciao

AmosGitai ha detto...

Posso chiederti dove lo hai visto? E' una vergogna che dopo le scarse sale italiane in cui era programmato "(500) giorni insieme", hanno ripetuto questo schifo anche con "Moon". E Checco Zalone dispone di migliaia di sale in tutta Italia.

Mi fa pensare che se gli italiani voglio vedere questo, allora comprendo perché i cervelli fuggono dall'Italia.

E in questa triste situazione dico con orgoglio: "(500) giorni insieme" l'ho visto al cinema cercandolo in una saletta di Testaccio a Roma, ma "Moon" l'ho visto in inglese sottotitolato in italiano (un grazie a questi gruppi di folli che traducono i sottotitoli) scaricandolo da internet!

Recenso ha detto...

500 giorni purtroppo non sono ancora riuscita a vederlo, come tanti altri.
Anche per MOON ho dovuto penare, grazie a qualche anima buona :-)

I gestori pure contribuiscono al problema.
Al cinema sotto casa mia un sacco di film non arrivano, il gestore mi ha spiegato che molte pellicole non le prendono perché le vedrebbero troppo poche persone. E in effetti non ha tutti i torti perché tante volte eravamo quattro gatti in sala. Però è un piccolo cinema di provincia...

Grazie per il commento :-)

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