martedì 27 luglio 2010

40 ANNI VERGINE con Steve Carell

Come svezzare un 40enne vergine che colleziona pupazzetti? Ce lo racconta questa commedia con Steve Carell.

quarant+anni+vergineFilm 40 anni vergine
Titolo originale: The 40 Year-Old Virgin
Nazionalità: USA
Anno: 2005
Durata: 116 minuti
Genere: commedia romantica
Regia: Judd Apatow
Sceneggiatura: Judd Apatow, Steve Carell
Fotografia: Jack N. Green
Musiche: Lyle Workman
Scenografia: Jackson De Govia
Cast: Steve Carell, Catherine Keener, Paul Rudd, Romany Malco, Seth Rogen, Elizabeth Banks, Leslie Mann, Jane Lynch

Disponibile anche in : dvd

Trama


Andy (Steve Carell) lavora nella catena Smar-tech, ha quarant'anni ed è vergine, ma nessuno dei suoi amici e colleghi del negozio lo sa. Una sera è costretto a confessarlo e da quel momento gli amici cercheranno di riportarlo sulla "retta via", fin quando incontra Trish (Catherine Keener)...

Trailer




Recensione


Inserito dalla rivista di spettacolo Premiere nella classifica "le 50 più grandi commedie di tutti i tempi", " 40 anni vergine" sceglie protagonista Steve Carell, attore proveniente dal Saturday Night Live, qui anche produttore e co-sceneggiatore del suo primo film da protagonista, dopo parti secondarie in altre commedie come "Una settimana da Dio".

Diretto dallo stesso Judd Apatow che nel 2007 firmerà anche "Molto incinta", il film si inserisce nel filone di quelle commedie che sfottono garbatamente i problemi della sessualità adulta a favore del più magico romanticismo.

Per rincarare la dose, la sceneggiatura si aggrappa a tutti gli stereotipi del vergine, appioppando al protagonista un lavoro ordinario in un negozio di elettronica con un contorno di colleghi e superiori la cui demenzialità verrà ripresa nella attuale serie tv Chuck (dove il protagonista lavora per la catena Buy More e non a caso non batte chiodo facilmente, anche se per motivi diversi); inoltre Andy ha una passione per i bambolotti dei supereroi e personaggi di fantasia, che colleziona da quando era piccolo, altro tipico sintomo associato alla verginità.

Il faccione quasi sempre serio di Steve Carell offre una comicità dolceamara (più dolce che amara) che sottolinea con gag carine l'inadeguatezza del suo personaggio rispetto ad una società che preferisce omologare.

Nonostante i 100 milioni di incasso solo al botteghino USA, non siamo di fronte ad un film memorabile.

"40 year-old virgin" strappa qualche sorriso ma per le risate bisogna attendere la scena della ceretta o la litigata tra Trish e la figlia adolescente in tempesta ormonale, perché nonostante le intenzioni si rivela un film appena sufficiente, forse troppo pressato dalla poca energia mostrata da Steve Carell, più somigliante ad un Ben Stiller limitato.

Contenuto, simpatico e scorrevole ma non frizzante, il film è punteggiato da una colonna sonora che concilia canzoni di gruppi moderni (Transcenders e The Emotions) con vecchie glorie come "Believe it or not", nota per essere stata la sigla della serie "Ralph Supermaxieroe", sul finale anche note da "Acquarius" e "Let The Sunshine in" del musical "Hair".
Più che gli imbarazzanti tentativi di Andy per emergere dalla sua "innocenza" grazie ai consigli degli amici "esperti" non c'è molto altro.

Il motivo del successo di questa commedia romantica probabilmente risiede, oltre che nel tema "adulto che deve essere iniziato", nella comune imbranataggine di Andy, nella figura della donna salvatrice, nelle consuete pippe mentali tipicamente maschili in cui molti si potranno ritrovare e altri si consoleranno, oltre che nella leggerezza con cui dissacra il vitellone way of life senza sfociare nel caciarone.

Adattissimo per una serata tranquilla, regala anche qualche riflessione azzeccata.

Per la serie: tra quantità e qualità vince la seconda.

Voto personale: 6-/6.0



Curiosità


  • Il film ha contribuito a far vincere un Los angeles Film Critics Association Award a Catherine Keener come miglior attrice non protagonista.

  • La scena della ceretta al torace è vera e richiese 5 riprese. Fu proprio Steve Carell a chiedere di non usare effetti speciali per non diminuirne la comicità

  • Molte scene sono state improvvisate sul momento

  • L'assistente sociale nella riunione di gruppo al consultorio è la vera moglie di Steve Carell, Nancy

  • Judd Apatow rivelò in un'intervista il trucco utilizzato per favorire il successo del film: durante le proiezioni di assaggio aveva registrato le reazioni vocali del pubblico. Nella fase di rimontaggio decise quindi di conservare solo le scene che avevano prodotto le reazioni migliori, tagliando quelle che non ne avevano suscitato alcuna (che però sono state reinserite nel DVD Unrated edition.

  • 15 minuti di scene furono tagliate per evitare che il film fosse vietato ai minori di 17 anni

  • Tra i pupazzi della collezione di Andy si nota anche l'omino dei marshes mallows, lo "spacciatore" di gnocchi di lichene del film "Ghostbusters", mentre Oscar Goldman e Steve Austin erano personaggi della serie "L'uomo da 6 milioni di dollari" prodotta negli anni'70

  • Volge al termine la partecipazione di Steve Carell al serial tv The Office. La NBC ha annunciato oggi il suo ritiro

4 commenti:

Giampaolo ha detto...

Bè dovrei rivederlo, ma credo personalmente un 7 glielo posso dare, il 6 mi sembra un pò stretto come voto....
una curiosità: tu sei critica?
Come si fa a diventare critico cinematografico e scrivere per qualcuno o qualche rivista?
Ciao e grazie!

Recenso ha detto...

@giampaolo
Non sono critica di professione anche se e ho in programma di seguire un corso apposito per perfezionarmi.

Per scrivere per qualche rivista penso io ti consiglierei di controllare le sezioni "collabora con noi delle riviste per cui vorresti scrivere" (se parliamo di online) e inviare il cv con esempi di articoli che hai prodotto finora.

A volte invece sono gli stessi selezionatori che ti trovano.
Ad esempio, grazie a questo blog ho ricevuto un paio di offerte per scrivere di cinema su riviste online, uno dei selezionatori mi disse che preferiva vedere sul campo piuttosto che leggere cv.

Se invece ti va bene anche una collaborazione gratis ci sono diversi blog di associazioni cinefile che accettano spesso collaboratori.

Giampaolo ha detto...

Grazie! Quindi non c'è bisogno di una laurea, basta un corso, giusto?
Mi fai qualche esempio di rivista?
Il mio cv ora come ora è il mio blog più laurea di primo livello in fisica.
Buona serata!

Recenso ha detto...

@giampaolo
Il corso non è indispensabile, è solo un mio obiettivo per offrire recensioni sempre migliori.

Per scrivere di cinema in genere richiedono passione e buon italiano.

Per le riviste puoi trovare un nutrito elenco qui
http://www.wuz.it/directory-dvd/riviste-cinema/a1.html

In bocca al lupo :)

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