lunedì 21 settembre 2009

H. G. WELLS: dai ROMANZI ai FILM

H+G+Wells+google+logoGoogle celebra la nascita di H. G. Wells, scrittore e pensatore di fine ottocento che foraggia Hollywood con i film tratti dai suoi romanzi fantascientifici da oltre un secolo. Ma oggi il motore di ricerca gli dedica il suo logo.

Herbert George Wells (Bromley, 21 settembre 1866 – Londra, 13 agosto 1946) ebbe umili origini e si laureò a 24 anni in zoologia e biologia.

Avviata la carriera da giornalista si rassegnò ad una vita sedentaria da scrittore quando la sua salute già debole si aggravò a causa di una emorragia polmonare. Wells allora infuse nelle sue opere quella fiducia nella scienza e il gran turbinio di idee che aleggiava nell'Europa di fine diciannovesimo secolo, creando opere che lo resero assieme a Jules Verne il padre del romanzo scientifico. Ma per H.G.Wells le sue creazioni erano anche uno strumento per analizzare la società e mostrare i pericoli a cui potevano andare incontro gli esseri umani nell'uso della scienza non supportata dalla ragione.

Gli appassionati di fantascienza gli sono grati per il tanto materiale lasciato, chi non ha letto un suo libro o visto un film tratto dai suoi romanzi?

Già nel 1895 Herbert George Wells immaginava viaggi fantascientifici con "La Macchina del Tempo" e durante i salti narrava di una umanità vittima di sé stessa e divisa in Morlock e Eloi. Il romanzo diffuse l'idea del tempo come quarta dimensione, fino ad allora limitata agli ambienti accademici, e avviò il saccheggiato filone delle storie temporali finendo sul grande schermo ben due volte, la prima nel 1960 ("L'uomo che visse nel futuro", di George Pàl con Rod Taylor) la seconda nel remake del 2002 ("The Time Machine, film" con Guy Pearce) diretto addirittura da un suo discendente, Simon Wells sostituito poi da Gore Verbinski.

Nel 1896 usciva il romanzo "L'isola del dottor Moreau", dove uno scienziato folle creava mostri cercando di umanizzare gli animali. Anche questo finito al cinema tre volte (1932, 1966, 1977).

Un'altra notissima opera, forse la più crudele, apparve nel 1897 col titolo "L'uomo invisibile", storia di uno scienziato ambizioso e del suo delirio di onnipotenza. Anche questa saccheggiatissima da Hollywood in diversi rifacimenti, i più famosi quello omonimo di James Whale (1932) e "L'uomo senza ombra "(2000, di Paul Verhoeven con Kevin Bacon), arrivata anche in tv con diverse serie (una per tutti quella britannica del 1975 con David McCallum).

Sempre del 1897 "La Guerra dei Mondi" che nel 1938 fece gridare l'America "All'U.F.O.!" col fin troppo realistico adattamento radiofonico di Orson Welles. Anche questo riproposto al cinema in tutte le salse, dal film di Byron Haskin del 1953 alla versione Spielberg del 2005 con Tom Cruise.

Nel 1901 invece Her George immagina la Luna già abitata dai seleniti durante lo sbarco sul satellite con il romanzo "I primi uomini sulla Luna", da cui è stato tratto il film "Base Luna chiama Terra" (1964) e ispirò George Méliès nel suo "Viaggio nella Luna" (1902)

Nel 1979 Hollywood, stufa di adattare i suoi romanzi, decise infine di trasformare H.G. Wells in un personaggio cinematografico e farlo viaggiare sulla sua stessa macchina del tempo fino al 1979 nell'originale film "L'uomo venuto dall'impossibile" (regia di Nicholas Meyer) dove Malcom McDowell impersona lo scrittore che si scontra con Jack lo Squartatore in tempi moderni. Non si sa cosa ne pensa Wells, deceduto nel 1946.

Eccovi il trailer



Personalmente il mio primo impatto con Wells fu col film "L'uomo che visse nel futuro" (1960), piacevole per l'arredo XIX secolo dello studio dello scienziato che riproduceva bene l'atmosfera statica e polverosa di certa mentalità accademica e la sequenza del viaggio nel tempo, di cui ricorderò sempre il manichino che cambiava vestito. Ma soprattutto perché sarebbe piaciuto anche a me avere quel modellino di macchina del tempo col sigaro seduto sopra.



E tu che ricordi hai su Wells?

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