venerdì 24 aprile 2009

Disastro a Hollywood: Con Robert De Niro. La Recensione

Robert De Niro e un cast di stelle in un film dal titolo profetico sulla problematica vita di un produttore cinematografico

disastro+a+hollywoodFilm: Disastro a Hollywood
Titolo originale: What Just Happened?
Nazionalità: USA
Anno: 2008
Durata: 107 minuti
Genere: Commedia; Drammatico
Regia: Barry Levinson
Tratto dal libro "What Just Happened? Storie amare dal fronte di Hollywood" di Art Linson
Sceneggiatura: Art Linson
Fotografia: Stéphane Fontaine
Musiche: Marcelo Zarvos
Scenografia: Stefania Cella
Cast: Robert De Niro, Stanley Tucci, John Turturro, Kristen Stewart, Robin Wright Penn, Catherine Keener, Bruce Willis, Sean Penn

Al Cinema: dal 17 aprile 2009


Trama


Ben (Robert De Niro) è un produttore cinematografico in declino. Tra le figuracce sul lavoro a causa di un orrido film, le magagne legali derivanti dai problemi comportamentali di Bruce Willis, la separazione in corso da una moglie che lui ancora ama e i segreti della figlia Zoe(Kristen Stewart) oramai cresciuta, la sua vita si sposta sempre più verso il bordo dell'oblìo....

Recensione


Robert De Niro co-produce questo film su di un produttore cinematografico che ha completamente perso il controllo della sua vita, sia lavoratica che famigliare. Tratto dalle memorie del produttore Art Linson che ha firmato anche la sceneggiatura, racconta con toni tra la commedia e il dramma leggero le due settimane infernali che danno inizio alla catastrofe, dipingendo un quadro cinico e impietoso dello star system Hollywoodiano.



Il regista di "Rain Man" e "Sleepers" dirige questa amara satira sulle gioie e dolori del cinema americano accompagnandosi con un interessante cast che vede oltre a De Niro anche Sean Penn e Bruce Willis che intepretano sé stessi, la Bella di "Twilight" Kristen Stewart, John Turturro e Robin Wright Penn. Ma tutto ciò non basta a fermare la noia e gli sbadigli.

Ben, ormai assuefatto dalle continue premiere, osserva da esterno la catastrofe all'orizzonte. Passivo e rassegnato vanifica quei lievi sforzi che mette in atto per avere un lieto fine e con la sua apatia contagia inevitabilmente anche lo spettatore.

Alcuni proveranno una leggera pena per questo personaggio che, nonostante viva in quel mondo dorato come ci immaginiamo Hollywood, non è immune dai fallimenti; altri semplicemente, dopo aver pagato le bollette e fatto i conti per vedere se usciranno i soldi per una breve vacanza, si stuferanno di assistere alla cronaca di quindici giorni catastrofici di uno sconosciuto, che seppure porta Ben verso la catastrofe annunciata non riesce mai a stabilire un rapporto di empatia tra lui e il pubblico.

La colpa non è di De Niro, egli fa del suo meglio come sempre ma non è minimamente aiutato da una sceneggiatura frammentaria, seppur scritta dallo stesso autore del libro da cui è tratta la storia, e un copione con scene assurde (il funerale ebraico ad esempio con una inedita versione ad organo di "Every Breath You Take") a cui il regista non sembra aver portato linfa vitale: ciò che succede potrà essere una catastrofe per Ben ma per l'intero film i toni della commedia e del dramma sono talmente scipiti che non riesce a coinvolgere chi guarda.

what+just+happenedQua e là si intravede un abbozzo di satira, celata nelle scene assurde, nei personaggi stereotipati all'eccesso e nei cartelli stradali che scorrono i capitoli della trama, ma dopo tutte le intemperanze delle star Hollywoodiane interessa davvero a qualcuno vedere un barbuto Bruce Willis che sbraita e gigioneggia non poco strizzando l'occhio più volte? Né sorprende vedere produttori e sceneggiatori ingoiare le solite pillole per superare l'ansia. Le uniche scene meno noiose sono la collutazione tra De Niro e Tucci durante il funerale e lo sguardo imbarazzatissimo di De Niro durante il Festival di Cannes mentre sprofonda nella poltroncina, ma in generale è come guardare un elettrocardiogramma piatto.

Peccato, perché Ben è un uomo come tanti che, seppur con un lavoro che molti ambirebbero e che secondo lo stereotipo deterrebbe l'ultima parola sui film che produce, di fatto scopre di essere soltanto un attore - per giunta "secondario" - nell'anonimo film della sua vita. E questo è l'apporto originale non ben sfruttato di questo cineracconto, che ha nel suo (unico?) pregio la colonna sonora : partendo dal "film nel film" con Sean Penn, anche lei "si ribella" al controllo del produttore finendo prepotentemente e ironicamente a musicare anche la vita di Ben.

Ben non suscita invidia, come era negli obiettivi dello sceneggiatore e del regista, ma purtroppo non ispira nemmeno commiserazione. O meglio la ispira, ma per il futuro che attende De Niro come produttore se continuerà a puntare su altri "minestroni insipidi" come questo.

Per la serie: quando l'elefante partorisce un topolino.

Voto personale: 4.5


Curiosità:
  • Tra gli attori compare anche Peter Jacobson, il dottor Taub dell'equipe medica di "Dr. House".
  • La donna con cui Ben passa una notte è interpretata da Moon Bloodgood, già apparsa nelle sfortunate serie "Journeyman" e "Day Break" (che fosse lei a portar sfortuna?)
  • Moon Bloodgood è anche nel cast del film "Terminator Salvation".


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6 commenti:

Anonimo ha detto...

mai visto un film stupidissimo come questo!!!la gente è andata via a metà film, proprio come nel film!!assurdo deluso di aver pagato E 7,50!per nulla soddisfatto

Recenso ha detto...

Anche per me è stata dura arrivare alla fine, guardavo continuamente l'orologio...
Grazie per la tua testimonianza :-)

Drewes ha detto...

Perdonami se intervengo probabilmente a sproposito in questo intervento.

Mi presento: sono Drewes, autore del blog cinematografico "Angolo dei film" ( http://angolofilm.blogspot.com/ ).

Mi piacerebbe poter effettuare uno scambio di link tra i nostri due blog, considerando che si occupano dello stesso tema.

Che ne pensi? Spero di risentirti, in qualche modo.

Alessandra ha detto...

interessa davvero a qualcuno vedere un barbuto Bruce Willis che sbraita e gigioneggia non poco strizzando l'occhio più volte?

Bè, a me si, cioè nel senso che mi è parso uno dei pochi momenti valenti del film. Nel senso che è una chicca e chi ama l'attore magari potrà divertirsi (io nelle sue scene mi sono divertita). Per il resto non hai tutti i torti, però secondo me il film scorre via tranquillametne, pur con i suoi numerosi difetti.
Ah dimenticavo, ti ho aggiunta tra i miei link ^^

Recenso ha detto...

@Drewes
Fatto! Grazie a te e torna quando vuoi :-)

Recenso ha detto...

@Alessandra.
In effetti Bruce lo preferisco nei ruoli leggeri (e senza barba), non ho invidato per niente Ben :-)
Grazie a te, ti ho messa nei siti amici. Alla prox :-)

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