venerdì 15 maggio 2009

Star System - Se Non Ci Sei Non Esisti

Simon Pegg e Megan Fox in un film dal ritmo brioso che si pone come leggera divagazione sui compromessi del giornalismo delle celebrità.

StarSystemFilm: Star System - Se non ci sei non esisti
Titolo originale: How to Lose Friends & Alienate People
Nazionalità: UK
Anno: 2008
Durata: 110 minuti
Genere: Commedia, romantico
Regia: Robert B. Weide
Sceneggiatura: Peter Straughan
Fotografia: Oliver Stapleton
Musiche: David Arnold
Scenografia: John Beard
Cast: Simon Pegg, Kirsten Dunst, Jeff Bridges, Danny Huston, Megan Fox, Gillian Anderson, Max Minghella

Al Cinema: dall'8 maggio 2009

Tratto dal Libro "Un Alieno a Vanity Fair" di Toby Young: Edizione Tascabile / Brossura


Trama


Il giornalista inglese Sidney Young (Simon Pegg) è ben conosciuto nello star system hollywoodiano, la sua faccia è notissima a tutti i buttafuori delle kermesse cinematografiche in cui cerca sempre d'imbucarsi. Unico vanto è la sua piccola rivista indipendente che stronca vip, registi e attori con un stile asciutto e pungente. Dopo aver rovinato l'ennesima festa di celebrità riceve una proposta di lavoro da Clayton Harding (Jeff Bridges), editore della rivista di fama mondiale Sharps, che conquistò il successo proprio partendo da celebri stroncature. Deciso a fare un po' di "pulizia" come un nuovo Robin Hood, appena messo piede a New York e negli uffici di Sharps Sidney si rende conto che le sue idee non sono in sincronia con le esigenze del marketing gossip. Se vorrà arrivare alla settima stanza, quella del successo, ed essere al tavolo coi vip dovrà abbandonare la sua indipendenza per sottostare a compromessi. Ci riuscirà?



Recensione


"Star System - Se non ci sei non esisti" si inserisce nel filone cinematografico che prende in giro il rutilante mondo delle celebrities, osservandolo dagli occhi di un inglese un po' sopra le righe che sbaglia sempre il momento e diventa un vero "Pierino".

Se in "Disastro a Hollywood" un rassegnato Robert De Niro portava a galla i problemi del Making Of di un film facendo i conti con le bizze di pubblico, attori e agenti, qui abbiamo qui un giornalista goffo e ingenuo interpretato da un carico Simon Pegg e tenuto sotto schiaffo dal suo mentore, un molto divertito Jeff Bridges, che si adoperano per comicizzare le contraddizioni del gossip giornalistico che decreta il successo o il fallimento di una celebrità.

Star1Appena sceso dalla Enterprise di "Star Trek", l'ingegnere Scott alias Simon Pegg si scatena in un festival di espressioni e situazioni oltremodo esilaranti, passando dalla comicità inglese fatta di scenette e doppi sensi in bilico tra Benny Hill e Mr.Bean a quella più eclatante e volgarotta di Adam Sandler con equivoci e ralenti di Stilleriana memoria. Sidney è il classico personaggio sempre a metà tra il simpatico e il cretino d.o.c. che per ogni passo avanti ne compie immancabilmente due all'indietro ingarbugliandosi in situazioni ben costruite in un film dal ritmo mai noioso.

Il classico tipo che abborda le ragazze nei bar, che si sente arrivato solo per essere nello stessa stanza con i vip e il cui più grande progetto per il futuro risiede nell'andare a letto con la classica diva sexy emergente, non solo dalle acque.

Le risate arrivano già nei primi cinque minuti con la sequenza del maialino Babe III, mentre per chi è rimasto folgorato dall'attrice fotomodella Megan Fox potrà ri-folgorarsi con l'entrata in scena tutta civetteria e grazia maliziosa in pieno stile "La Dolce Vita".

Megan+foxIl film è basato sul libro di Toby Young, "Un alieno a Vanity Fair”, e si concentra sul lato comico e grottesco delle contraddizioni di questo ambiente: le riflessioni sui compromessi a cui deve aderire per far carriera, il marcio del mondo del giornalismo di spettacolo, le insicurezze di Sidney e le maschere indossate dalle celebrities, vengono diluite in qualche scena di pausa inserita sempre dopo una azzeccata battuta, lasciando allo spettatore la scelta se approfondire o restare a pelo d'acqua, perché nella sceneggiatura non c'è una profondità maggiore di quella vista nel trailer.

Non è un caso se Simon Pegg richiama il film "La Vita è meravigliosa" quando nella telefonata con Harding ricorda le battute di George Bailey/James Stewart ad un certo "Potter". Sidney infatti altro non è che un onesto paladino che, come nel classico di Frank Capra, si scontra con i potenti rischiando di soccombere in un sistema corrotto, ma in questo film lo fa col sorriso sulle labbra passando da una figuraccia all'altra con episodi da cartone animato fino alla ovvia conclusione.

A completare il quadro una fotografia che si rifà allegramente alle riviste del settore e una colonna sonora piena zeppa di canzoni fresche e qualche eco felliniano.

Le note dolenti arrivano dalla Kirsten Dunst, che più passa il tempo è più appare smorta, non solo di viso, perché il suo ruolo risulta esistere semplicemente in quanto decretato dalla sceneggiatura, dovendo compensare il nostro potenziale 'Scrooge'. La Dunst interagisce a tale scopo quasi sempre solo con Sidney, relegandosi in un personaggio senza sbocchi.

Star4Più azzeccate la caricatura della starlette in ascesa Megan Fox e le incursioni della Gillian Anderson, la ex Dana Scully di "X -Files", che si diverte a riproporre i famosi sguardi sprezzanti che una volta dedicava a Fox Mulder quando discutevano sugli omini verdi, e a presentarsi di volta in volta con mise da moderna Greta Garbo, Marlene Dietrich e Rita Hayworth.

Altra nota è rappresentata dai molti riferimenti a "La Dolce Vita", che farà piacere a noi italiani ma, se poi consideriamo già la presenza dei poster dello stesso film in "Live! - Ascolti Record al Primo Colpo" risolleverà l'eterno dubbio del "se sono gli americani ad essersi fermati a Fellini o se lo ha fatto il cinema italiano"...

"Star System - Se non ci sei non esisti" è un film commedia fine a sé stesso, nato per far trascorrere due orette con qualche sboccatura ma in allegria, senza impegno, come ribadito dal finale quanto meno improbabile e scontatissimo. Se il genere "solo risate e poca riflessione" non fa per voi conviene dirottare su altro film o aspettare comodamente il dvd o il passaggio in tv.

Per la serie: Un dèjà vu comico con qualche invenzione arguta.

Voto personale: 6+


Curiosità:
  • L'autore del libro è il giornalista Toby Young, ex giornalista di Vanity Fair, ma anche ex del Times di Londra, del Guardian, e dell'Independent. Oggi è corrispondente per la rivista GQ, si spera senza farsi licenziare, e vive nella sua amata Londra.
  • Al best seller "Un alieno a Vanity Fair" è seguito il secondo libro: "Un alieno a Hollywood"
  • Simon Pegg ha oramai trovato un posto nel firmamento cinematografico e inviti assicurati alle convention ottenendo il ruolo del nuovo ingegnere Montgomery Scott nel reboot di Star Trek


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5 commenti:

Drewes ha detto...

Film carino e divertente (il giusto).

Recenso ha detto...

Grazie a te Drewes :-)

Drewes ha detto...

Ciao Recenso. Mi par di capire che sei una ragazza (anche giovane), giusto?
Come mai non fai parte del circuito Cinebloggers?

Recenso ha detto...

Ciao Drewes, cinebloggers lo conosco ma non ne faccio parte, se capiterà ne sarò onorata. L'importante è portare avanti il blog con tanto piacere di appassionata poi que sera sera:-)

Drewes ha detto...

Giustissimo! ;-)

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