• 12 Maggio 2026

BAARIA: ENPA chiede Sequestro Film per Scena Uccisione Toro

Baaria bovino

L’ENPA ha chiesto il sequestro del film Baaria” di Tornatore dal territorio nazionale a causa della scena con uccisione di un bovino sul set. E lo vorrebbe anche fuori dalle nomination agli Oscar.

Vediamo cos’è successo.

La Procura di Roma ha ricevuto da parte dell’ENPA Ente Nazionale Protezione Animali, di cui è presidente Carla Rocchi, una denuncia relativa a “Baaria” di Giuseppe Tornatore. Nella denuncia la richiesta di procedere al ritiro urgente di tutte le copie della pellicola, attualmente distribuite sul territorio nazionale.

Giuseppe Tornatore ha sempre desiderato girare un film sulla sua Bagheria. Voleva farlo raggiunta l’età di 60 anni ma parlandone è uscita l’idea di girarlo prima.
E così ecco “Baaria”, film-dedica al suo paese natìo dove ha lasciato il cuore.

TORO UCCISO SUL SET

Purtroppo una sola scena fa parlare dell’ultimogenito in tutto il mondo, smuovendo le associazioni per i diritti degli animali, a cominciare dalla LAV che fa parte della Commissione di revisione cinematografica.
La scena sotto accusa è quella dell’uccisione di un bovino, un toro, che è stato protagonista di una morte vera purtroppo e che nel trailer si vede appena.

Dapprima la fronte del bovino viene infilzata con un punteruolo, quindi ancora vivo ma agonizzante l’animale viene sgozzato sul set. Il sangue zampillante viene infine raccolto in alcune tazze. Nella finzione cinematografica lo scopo era far bere quel sangue ad una persona anemica.

Peccato che la finzione non valesse per il toro, immolato sull’altare del cinema in una sequenza .

La sequenza della macellazione ha subito riscosso grande sdegno e non c’è bisogno di essere animalisti per non provare ripugnanza anche solo a leggerne la descrizione.

In questo caso gli effetti speciali sarebbero stati i benvenuti, sappiamo dai tanti film horror che sono capaci di creare una atmosfera di crudeltà adeguata e innocua per gli animali.

Si sa che l’Arte richiede sacrificio ma di solito è quello dell’artista.

La conseguenza è che ora l’ENPA richiede il sacrificio compensativo e “Baaria” di Tornatore rischia di non poter rappresentare l’Italia alle nomination agli Oscar 2010.

Oltre al danno di venire ricordata più per la scena del bovino ammazzato che per il valore artistico di una pellicola che ha avuto ottime recensioni ed è candidato italiano per le nomination agli Oscar 2010.

TRAILER BAARIA

Guardalo qui

SCENA DOCUMENTARIO?

Tornatore ha affermato che l’animale non è stato ucciso apposta per il film, perché in quel mattatoio tunisino gli animali vengono macellati così ogni giorno, quindi la scena è stata girata quasi come in un documentario.

Guardalo qui.

Sì, ok, ma non stiamo girando un documentario sulle tecniche tunisine di macellazione animali, stiamo girando un film che narra una storia romanzata ambientata in una Bagheria di decenni fa, ricreata a scopo cinematografico con tanto di costumi e parlata ad hoc, in cui c’è anche un animale ucciso.

Immaginiamo un regista che giri “Moby Dick” e chieda ai cacciatori di balene di fargli riprendere come ne arpionano una, però su una nave antica e con i vestiti forniti da lui. Sarebbe un documentario?

Secondo la Rocchi: “Baaria e’ diventata per tutti non il film testimonianza di uno spaccato siciliano, ma del macello gratuito di un povero animale” (ANSA).

LEGGI E BAMBINI

Riprese di questo tipo in Italia sono punibili per legge (L189/2004) grazie agli articoli 544 bis e ter contro l’Uccisione e il Maltrattamento degli Animali, però le riprese di buona parte del film sono avvenute in Tunisia dove il divieto non esiste. Il regista assicura che la trasferta in Tunisia non è avvenuta per sfuggire alle leggi italiane come avanzato da alcuni detrattori.

L’altra questione sollevata da “Baaria” è che sebbene la scena dell’uccisione toro procuri sgomento e raccapriccio il film non è nemmeno vietato ai minori.

Recenso

Valeria Barbera adora parlare di film, libri e serie TV. Nella vita è editor e writing coach. Ha scritto un romanzo, curato un'antologia e pubblicato racconti in antologie e riviste, tra le quali Robot, Urania Collezione 176 e Distòpia, Urania Millemondi 87. Le sue storie sono state premiate o finaliste in diversi premi di narrativa. È redattore di Fantascienza.com e collabora con Andromeda: rivista di fantascienza. Ha vinto il Premio al Lettore di Fantascienza per le migliori recensioni di opere di fantascienza. Inoltre narra audiolibri ed è la voce di VAL9000 per FantascientifiCast: podcast di fantascienza e cronache dalla galassia. Bazzica il web con il nickname Recenso. Altre notizie su Valeria possono essere reperite sul suo blog Recenso.com

3 thoughts on “BAARIA: ENPA chiede Sequestro Film per Scena Uccisione Toro”
  1. personalmente concordo con Tornatore: lui non ha fatto altro che riprendere una scena quotidiana in tunisia e poi metterla nel film. l'animale sarebbe stato ucciso lo stesso. e poi la macellazione degli animali in Italia non è vietata. Anche in Nuovo cinema paradiso c'è una scena girata in un mattatoio. forse l'ENPA dovrebbe preoccuparsi di ben altri abusi sugli animali.
    buona settimana!

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