• 8 Giugno 2026

Un Passo dal Cielo: la Fiction RAI con Terence Hill

un passo dal cielo

Si chiama Un Passo dal Cielo la nuova fiction che andrà in onda in prima tv da Domenica 10 aprile 2011 su RAI Uno. Protagonista Terence Hill nel ruolo di una guardia forestale della Val Pusteria ma nel cast, lassù tra le Dolomiti, c’è anche Katia Ricciarelli.

Trama, promo, backstage e le location dove hanno girato la fiction, con alcune scene. In più, come vedere le repliche degli episodi trasmessi e le nuove puntate in diretta streaming.

LA FICTION TV

Smessi per un po’ i panni di Don Matteo, nella nuova fiction tv targata RAI che ne eredita il primo regista, Terence Hill è Pietro, ispettore superiore del corpo forestale del comune di San Candido, nel Parco delle Dolomiti.
Prodotta dalla Lux Vide in collaborazione con Rai Fiction e diretta da Enrico Oldoini, la serie è composta da 12 episodi della durata di 50 minuti che saranno trasmessi 2 a settimana per 6 domeniche, dal 10 aprile al 15 maggio 2011 alle 21.10.

GLI ATTORI PRINCIPALI DEL CAST DI UN PASSO DAL CIELO

Oltre a Terence Hill, nel cast anche Gaia Bermani Amaral, Enrico Ianniello, Gabriele Rossi , Francesco Salvi nel ruolo di “Roccia”, Gianmarco Pozzoli, Mauro Pirovano, Claudia Gaffuri, Valentina D’Agostino e Bettina Giovannini. Attrice d’eccezione il soprano lirico Katia Ricciarelli, nel ruolo della sorella di “Roccia”. State immaginando la Ricciarelli che gorgheggia nel Parco Naturale delle Dolomiti circondata da caprioli e uccellini mentre prepara qualche manicaretto locale? Speriamo proprio di no!

TRAMA

Pietro è a capo della squadra forestale di San Candido, è un uomo buono, nato e cresciuto tra i boschi, che conosce benissimo, per tutti è l’uomo dei boschi. Ma anni prima perse tragicamente la moglie in una scalata di montagna e da allora porta con sé quel senso di colpa. Il suo lavoro è proteggere la natura.

Di seguito lo spot tv e il backstage della nuova fiction RAI.

PROMO

Guardalo  qui

IL BACKSTAGE DI UN PASSO DAL CIELO (DIETRO LE QUINTE)

Guarda il video qui

DOVE E’ STATO GIRATO UN PASSO DAL CIELO – SCENE DALLA FICTION

La fiction è stata girata tra Roma e l’Alta Val Pusteria, in Trentino Alto Adige, tra le montagne di San Candido e i boschi attorno al lago di Braies. Nel Parco Naturale delle Dolomiti.
Location dai panorami mozzafiato che da soli valgono la fiction. Ne potete vedere alcuni nel video che vi propongo.
Puoi guardare il video qui

COME VEDERE UN PASSO DAL CIELO IN STREAMING LEGALE

Se avete perso le puntate le potete rivedere andando sul sito ufficiale di Un Passo dal Cielo, dove troverete le puntate intere, foto della fiction, interviste e altre curiosità sulle riprese e il cast. Sempre sul sito potrete vedere i nuovi episodi in diretta streaming se non siete davanti al televisore: gratis e legalmente.

Ti piace questa fiction?

Recenso

Valeria Barbera adora parlare di film, libri e serie TV. Nella vita è editor e writing coach. Ha scritto un romanzo, curato un'antologia e pubblicato racconti in antologie e riviste, tra le quali Robot, Urania Collezione 176 e Distòpia, Urania Millemondi 87. Le sue storie sono state premiate o finaliste in diversi premi di narrativa. È redattore di Fantascienza.com e collabora con Andromeda: rivista di fantascienza. Ha vinto il Premio al Lettore di Fantascienza per le migliori recensioni di opere di fantascienza. Inoltre narra audiolibri ed è la voce di VAL9000 per FantascientifiCast: podcast di fantascienza e cronache dalla galassia. Bazzica il web con il nickname Recenso. Altre notizie su Valeria possono essere reperite sul suo blog Recenso.com

26 thoughts on “Un Passo dal Cielo: la Fiction RAI con Terence Hill”
  1. un passo dal cielo. paesaggi incantevoli. luoghi comuni a manciate. errori grossolani: per esempio assaggiare la polenta con le dita mentre viene preparata!!!! ustione garantita!!!! girato in alto adige ma nessuno che abbia almeno un leggero accento del luogo. veneziani, bresciani, napoletani ma nessun locale…mah. I primi 2 episodi hanno una trama esile esile. Vedremo nel prosieguo anche se l’inizio non è per niente promettente.

  2. Immagini e riprese meravigliose. Per il resto, nemmeno una bricola di impegno a comprendere i luoghi in cui si è girato. Il contadino con la mucca parla umbro/marchigiano, il vecchio ubriacone milanese o giù di lì.
    Per non dire del sindaco….. La trama effettivamente esile, ma la si poteva rendere accettabile se non ci fosse stata tanta trascuratezza. Che dire poi del lupo: ma non lo sanno che di lupi in Alto Adige non c’è traccia da chissà quanto tempo? Peccato, occasione sprecata, si poteva fare anche una bella cosa!

    1. @Lucilla
      Hai proprio ragione le trame sembrano più un pretesto 🙂
      Sulle immagini invece, già dai video mi aspettavo begli scenari e ieri l’ho guardato ma le meravigliose location di un passo dal cielo mi hanno troppo distratto, guardavo solo quelle. Io preferisco il mare ma questa fiction riesce a farmi venire voglia di una vacanza in montagna 🙂 Almeno mi rifaccio gli occhi.
      Grazie per il commento 🙂

    2. Ciao Lucilla, è ormai da qualche anno che in Trentino Alto Adige hanno reintegrato il lupo, dopo l’orso e la lince.
      Ciao ciao

  3. Persa una buona occasione per creare uno sceneggiato degno di questo nome. Conoscendo i luoghi bene, mi infastidisce vedere come sono stati “sprecati” . L’agente di polizia poi che parla con un accento veneto penoso, ricorda Carlo corccolo nei film di Toto. Sono passati 60 anni aggiornare il repertorio. Grazie.
    Mi associo a quanto scritto qui sopra , gli abitanti del luogo parlano tedesco, quindi hano TUTTI quell’accento. Potreste essere più precisi. Se non sapete queste cose ,basta chiedere.
    Quanto mi manca Montalbano.
    Saluti, da Toni un appassionato di montanga

  4. Se devo commentare la fiction come spettatore direi che una storia gradevole con quei simpatici siparietti del commissario napoletano, posti incantevoli ecc… ma come appartenente al corpo forestale devo dare un giudizio negativo, poichè si da alla gente un immagine distorta del corpo, sottomessi alla polizia….. noi l’anno scorso di poliziotti ne abbiamo arrestati due per traffico internazionale di macchine rubate.. si perchè il corpo forestale è un corpo di polizia dello stato che nella realtà si fa rispettare, accertando circa 80% dei reati ambientali, circa la metà dei frodi in materia agroalimentare, oltre al traffico internazionale di animali e piante in via di estinzione e alla protezione civile, al concorso nell’ordine pubblico ecc.. poi ci rimane il tempo per arrestare i poliziotti corrotti e quant’altro, come ad esempio denunciare una multinazionale dell’olio per frode in commercio per un valore di circa 2 milioni di euro per aver adulterato 450 mila ettolitri di olio spacciato per extravergine o l’ultimo sequestro di 100.000 confezioni di anabolizzanti utilizzati per dopare i bovini e via di seguito. Non mi sembra che la fiction parli della forestale in questi termini per quello che facciamo nella realtà.

  5. personalmente adoro terence hill, molto superficialmente non ho approfondito i particolari riportati da altri commenti, quello che posso dire è che ho passato diverse ore piacevolmente vedendo un film girato per la tv, che in questi periodo non è che dia molte possibilità di svago a chi non segue isole,fratelli e balli (senza voler criticare chi invece lo fa) . Io abito in piemonte e le guardie forestali parlano con accento veneto, non c’è la polizia ma i carabinieri che parlano alcuni con accento calabrese……..per il resto ho seguito il film per quello che è, una fiction televisiva e non un’opera teatrale, mi dà molto più fastidio il
    doppiaggio di certi film dove il corrotto ha sempre l’accento siciliano e in odore di mafia….

  6. Don Matteo vestito da forestale ed un carabiniere diventato poliziotto, manca Frassica poi è tutto uguale, compresa l’orrida sequenza di morti in una piccola realtà. Prima Gubbio ora San Candido. Prima si parlava napoletano a Gubbio, ora non c’è un minimo di accento o inflessione tedesca, mentre potevano ambientarlo a Belluno e non avrebbero avuto problemi.

  7. Salve….questa fiction sicuramente non è “originale” come idea….ma sono contento che l’abbiano realizzata…..è piacevole da seguire, con storie semplici (seppur si parli di omicidi), momenti di vita quotidiana, messaggi positivi in termini di rispetto umano e della natura…..noi conosciamo quei luoghi…certo le telecamere non possono creare l’impatto forte che si ha vedendoli di presenza, ma sicuramente verrà la voglia a molti di fare una bella vacanza in Alto Adige…..

  8. Ho trovato le puntate molto piacevoli, gli interpreti bravi e simpatici. I panorami fantastici. Non consco molto la Val Pusteria e comunque in estate desidererei ritornarci. Non capisco il motivo per cui si debba sempre criticare tutto ciò che ci presentano. Comunque sempre meglio dell’isola , del fratello, ecc. Non formalizziamoci sui vari dialetti o sui particolari tipo la polenta assaggiata col dito. E dai……..

  9. Buongiorno a tutti. Premetto che mi piace molto guardare questa fiction e non perdo una puntata, nonostante la trama avrebbe potuto essere migliore, e la recitazione risente purtroppo del classico stile italiano, lento e stiracchiato. Ma i paesaggi presenti sono meravigliosi e fanno vincere ogni perplessità.
    Tuttavia mi domando come una fiction del genere abbia potuto essere l’orgoglio della popolazione locale e dei locali enti di promozione turistica. La Pusteria presentata è tutto altro rispetto a quella reale, a cominciare dalla gente: non c’è un paesano nella fiction che parli con accento tedesco! Poi c’è tantissima confusione di luoghi… La stazione di polizia e forestale sono poste a San Candido, sulla riva di un bellissimo lago… peccato che il turista che arriva a San Candido quel lago non lo trova, perché deve recarsi a Braies! E quando nominano il lago di Braies (nel terzo episodio – seconda serata – dichiarano di sorvolarlo dall’alto) in realtà mostrano il lago di Dobbiaco!!! La morte della moglie di Pietro è ambientata durante una scalata di una delle 3 Cime di Lavaredo, ma poi in un episodio Pietro e cognata arrivano a piedi su un prato erboso che dichiarano essere sulla cima della parete scalata!!! Per non parlare di errori tecnici quali l’uso di un caschetto da bici (!!!) in una scalata di una parete rocciosa!
    Insomma, bellisimi paesaggi, però mi ha deluso….

  10. Io amo profondamente la montagna, conosco benissimo i luoghi in cui è girata la fiction e guardo SOLO QUELLI! Il resto è di un penoso assoluto, a cominciare dalle storie per finire sulla caratterizzazione dei personaggi. Ma quelli che l’hanno pensato, scritto, girato ci sono mai stati in Val Pusteria?

  11. posti incantevoli…speravo di vedere più animali della zona come camosci cervi vaprioli visto che vado spesso in montagna per fotografarli.non sono un amante della tv ma ho visto tutte le puntate…. complimenti a tutti

    1. Al momento la prima serie in dvd di Un Passo dal Cielo non è disponibile, ma puoi rivedere tutte le puntate in streaming legale gratis andando sul sito rai qui
      Buona visione 🙂

    1. Una fiction inguardabile, mal recitata, dove si propone un Sudtirolo assolutamente inesistente,piu simile a trastevere che alla Pusteria. E poì basta con il solito stereotipo del commissario meridionale scaltro ma buono e i locali fessi e imbecilli. Per fortuna la realtà è ben diversa. Sono sicuro che anche questa fiction
      resterà invendibile alle tv estere.

  12. Sono stato parecchie volte in Val Pusteria e valli laterali, 7 volte al lago di Braies. Natura splendida e tutelata molto più di altri posti, cibo ottimo, gente educata se sei educato con loro e li rispetti. Il lago di Braies è una perla indimenticabile. Guardo la fiction per i posti che vorrei poter visitare più spesso, non voglio fare commenti di dettaglio sulla trama che comunque non trovo così sgradevole.
    Credo si debba essere più tolleranti considerato lo squallido panorama delle trasmissioni Rai e Mediaset.

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