• 30 Settembre 2022

La Bella Addormentata Nel Bosco Film Disney

La Bella Addormentata nel Bosco è il sedicesimo film d’animazione Disney. Ispirata alla fiaba di Perrault ha per colonna sonora un adattamento delle musiche di Tchaikovsky composte per il balletto omonimo.

Trama, trailer, recensione e curiosità sul film.

La bella addormentata nel bosco film d'animazione disney

Film La bella addormentata nel bosco
Titolo originale: Sleeping Beauty
Nazionalità: USA
Anno: 1959
Durata: 72 minuti
Genere: animazione
Regia: Clyde Geronimi
Sceneggiatura: Joe Rinaldi, Winston Hibler, Bill Peet, Ted Sears, Ralph Wright, Milt Banta
Colonna Sonora: Adattamento di George Bruns delle musiche di Cajkovskij dal balletto La Bella Addormentata
Scenografia: Ken Anderson, Don DaGradi
Doppiatori originali: Mary Costa, Eleanor Audley, Verna Felton, Barbara Jo Allen, Barbara Luddy, Taylor Holmes, Bill Thompson, Bill Shirley, Marvin Miller
Voci italiane: Maria Pia Di Meo (voce di Aurora), Tina Centi (Aurora canto), Tina Lattanzi (Malefica), Lydia Simoneschi (Flora), Rina Morelli (Fauna), Flaminia Jandolo (Serenella), Bruno Persa (Re Stefano), Giorgio Capecchi (Re Umberto), Sergio Tedesco (Principe Filippo), Emilio Cigoli (Voce narrante)

Tratto dalla fiaba di Charles Perrault

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Il libro Disney: La bella addormentata nel bosco (I capolavori Disney)


TRAMA

Secolo XIV: A lungo attesa, vede la luce Aurora, figlia del re che dà una grande festa per il battesimo a cui invita le tre fatine madrine, Flora, Fauna e Serenella affinché ognuna di loro regali alla bimba una dote. Ma la strega Malefica, offesa per essere stata esclusa dalla festa, si presenta al castello e lancia una terribile maledizione sulla piccola: entro il sedicesimo compleanno essa si pungerà con un fuso e morrà. Disperati, i sovrani chiedono aiuto alle tre fate madrine che convertono la maledizione: se Aurora si pungerà non morrà ma cadrà in un sonno profondo, da cui solo il bacio del vero amore la risveglierà.
Passano gli anni e Aurora è cresciuta nel bosco come contadinella, sotto il nome di Rosaspina e allevata dalle tre fatine in incognito per proteggerla da Malefica che la cerca ovunque. Il giorno del suo sedicesimo compleanno Aurora incontra un principe ma Malefica vuole far avverare la maledizione…

TRAILER

Guardalo qui.

RECENSIONE

La Bella Addormentata nel Bosco è il sedicesimo film d’animazione Disney. Uscito nel 1959 dopo una lavorazione durata 7 anni, è ispirato alla famosa fiaba di Perrault.

Aurora incarna tutte le caratteristiche classiche delle principesse Disney: è bella, alta e slanciata, capelli morbidi e labbra rosse, ha una voce soave che incanta gli animali, benevoli comprimari in un’apposita sequenza, come già visto in “Biancaneve e i Sette Nani” e in “Cenerentola”.

Altro marchio Disney, le forme rotonde come base per i connotati dei personaggi buoni, base triangolare e linee appuntite per i personaggi cattivi, Malefica e suo il corvo.

A condimento tanta musica: anche se il gentile valzer “Once Upon a Dream“, in italiano “Io lo so” ritorna ossessivamente, la colonna sonora de La Bella Addormentata nel Bosco, adattata dalle musiche del famoso balletto di Tchaikovsky, ha un carattere chiaramente operistico ed accompagna ogni scena. Infatti la colonna sonora fu l’unica nomination agli Oscar 1960 racimolata dal film.

La debolezza del film risiede proprio nel soggetto: come rendere accattivante una fiaba abbastanza semplice, in cui la protagonista dorme per cento anni e conosce il suo principe solo al bacio finale?

La Disney decise quindi di rendere la storia più credibile e dinamica, introducendo il principe molto prima grazie ai sogni di Aurora e facendo subito scoccare l’amore tra i due, ma ciò non basta per far appassionare.

Presente in totale per soli 18 minuti, Aurora non resta molto impressa nella memoria e risulta priva di carattere, ma anche il Principe non si può dire che sia stato ben delineato.

Poco utilizzata infine anche la cattiva di turno, la strega Malefica che anni più tardi Susan Sarandon imiterà alla perfezione nel recente film disney Come d’Incanto.

Le vere protagoniste sono le tre fatine, Flora, Fauna e Serena, pasticcione artefici del Destino che non si può cambiare, piccole, tenere ma spesso esasperanti.

Con tale menu sono obbligatori i riempitivi tirati fino alle orecchie, come i battibecchi delle tre fatine o quello tra i due re a cui si affianca la gag del servitore ubriaco.

Se nei favolosi anni ’50 personaggi abbozzati che trasudano buoni sentimenti sono accettabili, i cinquant’anni trascorsi esaltano tutta l’ingenuità del film, che è poi quella della fiaba da cui deriva, e Aurora oggi non regge il confronto con le moderne principesse Disney, vedi Jasmin o Rapunzel.

Alla fine, oltre ai disegni e alle colorate scenografie, della fiaba di Aurora e del suo Principe resta solo la canzone Once Upon a Dream” e il castello simbolo di Disneyland ma ispirato al vero Castello di Neuschwanstein, di cui Walt Disney si era innamorato.

Nella versione italiana il film è impreziosito dalla splendida voce di Tina Centi, più conosciuta come voce italiana di Julie Andrews nel cantato dei film “Mary Poppins”, “Tutti insieme appassionatamente” e di Audrey Hepburn in “My Fair Lady”.

Per tutti questi motivi La Bella Addormentata Nel Bosco è un classico film Disney senza particolari guizzi creativi o artistici, ma che intrattiene gradevolmente i bambini piccoli.

Per la serie: Mai offendere una strega.

Voto personale: 6-


Curiosità

  • Come molti altri film d’animazione Disney, sono stati usati attori reali come modelli per le movenze, perciò sono in pratica stati girati due film
  • Sleeping Beauty è il film disney con la più lunga lavorazione: dal 1951 al 1958. E’ stato anche il film più costoso per quell’epoca: 6 milioni di dollari di budget, mai recuperati. Fu anche il secondo film col maggior incasso 1959: il primo era Ben Hur
  • Dopo Biancaneve e Pinocchio, questo è il stato il terzo film disney ad essere stato restaurato al computer
  • La figura del corpo di Aurora, alta, slanciata e molto magra, è ispirata a quella di Audrey Hepburn, famosa per la sua corporatura esile e filiforme
  • Nella sequenza in cui le fatine rassettano la casa con la magia c’è un richiamo all’Apprendista Stregone del film Fantasia: anche in questo caso qualcuno dimentica di fermare la magia e una scopa continua a rassettare
  • Mentre le fatine meditano sul come proteggere Aurora da Malefica, una di loro fa dei biscotti…a forma di Topolino
  • Nella fiaba originale la principessa dorme 100 anni e viene svegliata dal principe, nel film la Disney decise di eliminare questa parte per poter introdurre subito il principe
  • La figura del corvo servitore della strega (Malefica) lo ritroviamo anche nel corvo Gennarino, che è il fido compagno di Amelia la strega che ammalia
  • La bella addormentata è stato l’ultimo film disney basato su una fiaba prima di una lunga pausa. Bisognerà infatti aspettare il 1989 con la Sirenetta per vederne un altro
  • E’ stato il primo film a cui lavorò personalmente anche Walt Disney per il rilascio in alta definizione
  • Il Castello della Bella Addormentata Nel Bosco è noto per essere il castello di Disneyland. Il parco però era stato inaugurato già 4 anni prima dell’uscita del film, nel 1955: allora come si spiega? Per promuovere l’uscita del film la Disney rimodellò il Castello a Disneyland per farlo assomigliare a quello del film. A sua volta Walt Disney aveva preso come modello per il film il castello di Neuschwanstein, situato nel sud della Baviera, innamoratosi della sua architettura.

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Recenso

Mi piacciono il cinema, la televisione, il turismo e i libri. Piacere :)

6 thoughts on “La Bella Addormentata Nel Bosco Film Disney”
  1. […] “Lilly e Il Vagabondo”, passando per “Cenerentola” e “La Bella Addormentata nel Bosco“, fino ad arrivare ai recenti “La Bella e la Bestia” e “Il Gobbo di Notre […]

  2. La tua recensione non fa una piega. Il voto, però, dovrebbero darlo i bambini di 50 anni fa. Quelli di oggi non so se apprezzeranno ancora una pellicola così. E, poi, quante riflessioni da fare sul contesto geostorico che hai tratteggiato!

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