Ancora un ostacolo per Greg/Ben Stiller, che prima di sposare la sua amata Pam dovrà affrontare lo storico incontro tra i futuri suoceri… e i suoi genitori, che andranno d’accordo… proprio come cane e gatto. La recensione umana e quella felina.
Trama, trailer, recensione e curiosità sul film.

Film: Mi Presenti i Tuoi?
Titolo originale: Meet the Fockers
Nazionalità: USA
Anno: 2004
Durata: 110 minuti
Genere: Commedia
Regia: Jay Roach
Sceneggiatura: James Herzfeld, John Hamburg
Fotografia: John Schwartzman
Musiche: Randy Newman
Scenografia: Rusty Smith
Cast: Ben Stiller, Robert De Niro, Blythe Danner, Teri Polo, Dustin Hoffman, Barbra Streisand, Owen Wilson
Disponibile in DVD e sulle piattaforme di streaming legale.
- Trama di Mi Presenti i Tuoi?
- Trailer
- Recensione umana di Mi Presenti i Tuoi?
- Recensione del gatto nero
- Curiosità
Trama
Dopo aver superato il primo incontro col futuro suocero Jack (Robert de Niro), Greg “Gaylord” Fotter (Ben Stiller) sta per convolare a nozze con la sua amata Pam (Teri Polo). Resta solo una cosa: far incontrare i suoi genitori con la famiglia di Pam. Riusciranno gli originali ex figli dei fiori Roz (Barbra Streisand) e Bernie (Dustin Hoffman) a superare l’esame di un ex agente della CIA alquanto paranoico e diffidente?
Trailer
La Recensione Umana
Nel mondo del cinema quando un film porta a casa svariati milioni di dollari è d’obbligo proporre anche un sequel, sperando che non si scontri con la famosa maledizione in base alla quale la seconda volta non è mai come la prima.
È questo quello che è successo a “Ti presento i miei“, l’esilarante primo incontro tra l’imbranato infermiere Greg e il futuro suocero Jack, che dopo aver incassato 330 milioni di dollari ha avuto il primo sequel in “Mi presenti i tuoi?“.
Se “tale padre tale figlio” ecco quindi una famiglia talmente speciale da far sembrare quasi convenzionali i genitori di Pam, al punto da far riemergere i complessi da agente segreto di Jack e aprire una disfida non solo intellettuale tra due modi di vivere ma di concepire i valori fondamentali come la famiglia e l’amore, due modi di pensare che si fanno dispetti tanto quanto cane e gatto.

Nonostante la sequenza iniziale che gioca sulla riproposizione speculare del precedente viaggio aereo di Greg, il rodato canovaccio già visto nell’assurdamente comico “Ti Presento i miei” viene inevitabilmente riproposto nelle sue linee di base su cui è ricamata la gradita variazione rappresentata dai due ex figli dei fiori. Rivoluzionari contro reazionari, apertura contro chiusura, massima sincerità contro diffidenza camuffata da ricerca della verità, praticamente Yin e Yang.
COSA È CAMBIATO?
Se nel passato era Greg a sentirsi in difetto rispetto alle procedure inquisitorie di Jack, stavolta il vero protagonista è Jack. Se prima le sue manie erano solo a corredo di un film che aveva nella verve comica di episodi assurdamente esilaranti, con al centro Greg, il suo punto di forza, qui diventano la spinta propulsiva che muove la trama e i personaggi verso la scena topica alla festa.
Non c’è quel crescendo di comicità che esplodeva nel secondo tempo con il ridicolo incendio del giardino di Jack, stavolta si parte da subito con le risate fin dal primo incontro tra Sfigatto, il gatto di Jack, e Mosé, il cane dei Fotter (Focker in originale), per poi calare assestandosi su un livello accettabile nelle successive sequenze.

Gli eleganti doppi sensi e gli equivoci della vecchia linea sono abbandonati a favore di una maggiore apertura nei dialoghi estremamente espliciti che purtroppo rivelano a tratti una mascherata volgarità, seppure si tende a chiudere un occhio data la caratura degli attori che pronunciano le battute.
Ciò che manca è un personaggio davvero debole, come lo era il Greg prima maniera, attorno al quale far girare tutta la serie di gag. Greg infatti qui riesce a tenere abbastanza testa a Jack da costringerlo a misure più aggressive, ma d’altro canto Jack non mostra abbastanza titubanza da riuscire a indebolire il personaggio al livello giusto di comicità, come a dire il lupo perde il pelo ma non il vizio.
GLI INTERPRETI
Barbra Streisand in gran forma affascina con la sua pragmaticità mimetizzata da chili di battute alla Peace & Love
Dustin Hoffman intenerisce per la semplicità e l’umiltà con cui si è calato nel suo ruolo di genitore sopra le righe
Teri Polo/Pam e Blythe Danner (moglie di Jack) sono purtroppo più appesantite da un copione che non gli offre molto di più che guardare e aspettare l’happy end.
Emerge il nipotino di Jack, interpretato dall’alternarsi di due gemellini molto svegli e ottimamente istruiti, che riporta al cinema le risate dei tempi di “Senti chi Parla adesso” e che infonde nuova verve nella sceneggiatura, probabilmente per lenire le mancanze.
In conclusione, “Mi presenti i tuoi” presenta pregi e difetti che lo pongono leggermente al di sotto del predecessore pur conservandone il buon impianto e lo stile. Al cinema ha incassato oltre 500 milioni di dollari, che hanno aperto la strada ad un probabile secondo sequel nella storia della famiglia Fotter.
Per la serie: Quando si incontrano i consuoceri.
Voto personale: 6+

La Recensione del Gatto Nero
Nel secondo capitolo della storia tra Greg e Pam, l’intelligentissimo Sfigatto se la dovrà vedere con il minuscolo cane “topo” dei Fotter, Mosè.
La loro interazione ricalca appieno la dinamica tra Jack e i consuoceri: dapprima infatti Jack/Sfigatto sembrano avere la meglio con la deliziosa sequenza del tiro dello sciacquone, che farà vibrare la coda del vostro gatto per la goduria; successivamente le parti si invertono con la trovata del cane sempre arrapato che porge il fianco a una serie di gag canine, le quali verranno poi riprese in “Cambia la tua vita con un click“.
Infine… beh, lascio a voi il grazioso finale.
Cosa escogiteranno ancora nel prossimo film?
Curiosità
- È previsto un secondo sequel e sarà incentrato sui figli di Greg, il titolo provvisorio è “Little Fockers” e se non ci saranno contrattempi arriverà nel 2011

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