giovedì 9 settembre 2010

FLASHFORWARD la SERIE TV

In un Flashforward il mondo intero vede il futuro. Inizia così la serie tv che doveva ereditare il successo di Lost. Dal 9 settembre 2010 su Italia 1 il salto nel futuro si ripeterà sulla tv in chiaro ogni giovedì alle 23.
Trama | Trailer | Recensione | Curiosità.

flashforward+serie+tvTelefilm FlashForward
Titolo originale: FlashForward
Anni di produzione: 2009-2010
Nazionalità:USA
Genere: Fantascienza, Azione
Stagioni: 1
Episodi: 22
Durata Episodio: 40/45 minuti ca.
Creata da: Brannon Braga, David S. Goyer
Trasmessa dalla: ABC
Attori e personaggi principalit:
Joseph Fiennes: Mark Benford
Sonya Walger: Olivia Benford
John Cho: Demetri Noh
Jack Davenport: Lloyd Simcoe
Dominic Monaghan: Simon Campos
Christine Woods: Janis Hawk
Peyton List: Nicole Kirby
Brían F. O'Byrne: Aaron Stark
Courtney B. Vance: Stan Wedeck

Ispirato al romanzo : Avanti nel Tempo


Trama


Il 6 ottobre 2009 tutto il mondo perde coscienza. Gli esseri umani giacciono al suolo come storditi per due minuti e 17 secondi ma al risveglio iniziano a ricordare: durante il blackout mondiale hanno visto il futuro, ciò che avverrà il 29 aprile 2010.
I milioni di morti avvenuti in quei 137 secondi richiedono un'indagine dell'FBI per scoprire i responsabili del disastro. L'agente Mark Benford (Joseph Fiennes) spinge per avviare il progetto Mosaico, un sito web che raccoglie le visioni di ogni persona in modo da ottenere il puzzle globale. Ma non tutti hanno visto qualcosa, tra questi anche l'agente Noh (John Cho), partner di Mark.
Le indagini procedono nel buio aggrappandosi ai frammenti che ognuno riporta e man mano che si avvicina il 29 aprile 2010 la tensione cresce, l'FBI sembra percorrere solo vicoli ciechi.
Nella sua visione Mark era in pericolo, sua figlia è terrorizzata e sua moglie Olivia (Sonya Walger) ha visto qualcosa che non potrebbe avverarsi. O forse sì? E perché alcune persone non hanno visto nulla in quei 137 secondi? I fisici del CERN c'entrano qualcosa?

Trailer





Recensione


Trasmessa dalla ABC, Flashforward è una serie tv ispirata dall'omonimo romanzo di fantascienza, scritto da Robert J. Sawyer nel 1999 ed edito in Italia dalla Fanucci col titolo "Avanti nel tempo".
Pubblicizzata come erede di Lost, la serie FlashForward ne eredita due attori, Sonya Walger che interpretava Penny Widmore e Dominic Monaghan, che in Lost era la rockstar tossicodipendente, qui rispettivamente nel ruolo della moglie di Mark e di un genio della fisica quantistica.

Oltre ad essi, nel pilot fu nascosto uno spoiler sulla sesta stagione di Lost, proprio per meglio incuriosire gli spettatori.

FLASHFORWARD: Un salto avanti nel tempo


Un ottimo pilot, intrigante, avvincente e ben girato, una curata fotografia nitida ma che ben trasmette la sensazione di disastro incombente, buone scenografie e la presenza di attori conosciuti, completano l'offerta della serie: oltre a Monaghan-Walger, infatti tra i protagonisti anche anche lo Shakespeare in Love, Joseph Fiennes nel ruolo di Benford, e il nuovo Sulu di Star Trek, John Cho, in quello del partner.

Trasmessa in Italia per la prima volta su FOX, gli spettatori hanno dovuto attendere solo 11 giorni (divenuti 8 nella seconda metà) dalla messa in onda americana per poter vedere gli episodi già tradotti in lingua italiana, grazie allo sforzo della Walt Disney che in questo modo riduceva la pirateria.

Gli eventi di Flashforward vanno dal 6 ottobre 2009 al 29 aprile 2010, ma la messa in onda del pilot italiano proprio al 5 ottobre 2009, il giorno prima del blackout mondiale lasciava quella simpatica sensazione di diretta, di contemporaneità con gli Stati Uniti, anche se poi il termine si è rivelato troppo corto per non sforare a giugno nel finale.

Gli sceneggiatori della serie, pressati dalle eccessive aspettative della rete in termini di audience, che non vedeva corresponsione nei risultati reali, hanno dovuto modificare il romanzo a beneficio della tv, arrampicarsi su mille specchi per seminare dettagli, frammenti di verità, alla moda di Lost, senza tuttavia dimostrare la stessa bravura.

Ciò ha comportato una pausa della messa in onda di Flashforward a metà prima stagione, che ha purtroppo favorito la morìa di spettatori e il calo della tensione generata.

Infatti sulla ABC Flashforward si scontrava con Lost, che anziché favorire il traino dei fan ne evidenziava le differenze.

FLASHFORWARD vs LOST


Innanzitutto, Lost non si è presentata subito come serie di fantascienza, mentre Flashforward sì. Molti fan di Lost sono stati attratti dal mistero, dal giallo che aleggiava sull'isola, dal non sapere chi c'era dietro. Flashforward ha nel salto nel tempo proprio la sua caratteristica primaria, e ciò riduceva in partenza la possibile audience, soprattutto in Italia.

Lost aveva dalla sua dialoghi e una creatività immensa che lo ha trasformato nella Sherazade della tv per antonomasia, capace di spaziare dall'action alla fantascienza al drammatico, al thriller, con personaggi realistici e comuni che svelavano i loro drammi psicologici lungo le puntate, così come accade nella vita reale.

Un crash apre le danze in entrambe le serie ma se Lost indaga le paure del proprio passato, Flashforward sguazza nella paura del futuro, sfrutta il timore verso la scienza estrema che ha prodotto le note polemiche mondiali sui fantomatici pericoli attribuiti agli esperimenti con l'acceleratore di particelle Large Hadron Collider attivato nel 2008, il più potente mai realizzato.

Contrariamente a Lost, Flashforward non ha avuto altrettanta fortuna nella gestione della sceneggiatura nonostante i nomi altisonanti. Doveva comunque attenersi ad una via tracciata da qualcun altro, il romanzo, che fa capolino in quella benedetta ingenuità che contraddistingue gli scrittori di fantascienza: una per tutte, la scena in cui Simcoe fa la sua rivelazione in mondovisione ispira quasi tenerezza.

Benché vengano lanciati ganci per nutrire sette stagioni, i personaggi di Flashforward sono purtroppo abbastanza piatti, intrappolati nella rispettiva visione che definisce il binario su cui si muoveranno, ma anche chi non ha questo handicap, come l'agente Noh, non offre null'altro che una faccia.

Ogni episodio di Flashforward ha il suo bel colpo di scena finale, che riapre la partita a scacchi, inserisce nuovi giocatori, cambi di ruolo e gambetti, forse troppi e non gestiti con avvedutezza, che, se all'inizio intrigano, alla lunga rischia di stancare.

La serie sul futuro non ha un futuro


Per chi ne viene ammaliato, forte sarà la curiosità di sapere come incaselleranno tutte le visioni, se la serie propenderà per la morale del libero arbitrio o per il Destino, altro tema fulcro di Lost, ed in questo il finale di Flashforward sarà interessante e fornirà materiale ad una seconda stagione che purtroppo non è in cantiere.

Visioni dal futuro, un mistero mondiale da risolvere, il conto alla rovescia scandito dai giorni che passano, una regia mai statica raccontata dalla adeguata colonna sonora e l'atmosfera thriller sono elementi seducenti che avrebbero potuto far decollare la serie verso nuove stagioni ed invece è stata fermata alla prima.

Flashforward non poteva essere all'altezza di Lost ed ha sofferto il palisesto della ABC, ma vista a sé stante aveva comunque le carte in regola per poter appassionare.

La serie tv Flashforward è ugualmente riuscita ad acquisire un discreto numero di fan, e in quest'ottica, con tante serie di qualità inferiore (vedi Heroes) che hanno camminato per varie stagioni, una seconda stagione lontana dall'ombra di Lost secondo me se la meritava e soprattutto se la meritavano i fan.
Ma per chi vuole una conclusione resta solo il romanzo originale.

Per la serie: Mai giocare con i tachioni

Voto personale: 7.5



Curiosità


  • Il 29 aprile è la data di nascita di Robert J. Sawyer, l'autore del romanzo da cui è tratta la serie

  • In un episodio Joseph Fiennes si aggira per la città illuminata dove migliaia di persone festeggiano il futuro con un count down.
    Suo fratello Ralph Fiennes faceva la stessa cosa nel finale di "Strange Days".

  • Joseph Fiennes interpreterà Merlino nella nuova serie tv, Camelot, che vedremo nel 2011

  • Brannon Braga ha prodotto e scritto diverse serie di Star Trek (The Nex Generation, Voyager, Enterprise) oltre alla sceneggiatura dei film "Star Trek: generazioni" e "Star Trek: primo contatto". Prossimo progetto tv, "Terra Nova" storia di una famiglia del 2149 sbalzata nell'era dei dinosauri

  • David S. Goyer, già sceneggiatore di "Batman Begins" e "Il Cavaliere Oscuro", stenderà anche la sceneggiatura del prossimo Batman di Nolan, previsto nel 2012

  • John Cho sarà di nuovo Sulu nel sequel di Star Trek, uscirà nel 2012

  • Sonya Walger al cinema nel 2011, nel film The Factory, con John Cusack

  • Dominic Monaghan sarà un soldato nel film Soldiers of Fortune, nel 2011

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