domenica 9 agosto 2009

I FRATELLI GRIMM e l'Incantevole Strega

Fascino visivo e sapore antico nei Fratelli Grimm di Terry Gilliam con la coppia Heath Ledger/Matt Damon nel ruolo dei favolisti contro quella strega di Monica Bellucci

I+Fratelli+Grimm+e+L+incantevole+stregaFilm: I fratelli Grimm e l'incantevole strega
Titolo originale: The Brothers Grimm
Nazionalità: UK/Repubblica Ceca/USA
Anno: 2005
Durata: 118 minuti
Genere: Fantasy; Horror; Avventura
Regia: Terry Gilliam
Sceneggiatura: Ehren Kruger
Fotografia: Nicola Pecorini, Newton Thomas Sigel
Musiche: Dario Marianelli
Scenografia: Guy Hendrix Dyas
Cast: Matt Damon, Heath Ledger, Peter Stormare, Lena Headey, Jonathan Pryce, Monica Bellucci

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Trama


Nella Germania occupata dalle truppe napoleoniche, i due Fratelli Grimm, lo scrittore di favole Jacob (Heath Ledger) e l'affascinante Wilhelm (Matt Damon) sopravvivono spacciandosi per salvatori di villaggi dai fantastici mostri e streghe da essi stessi creati con l'aiuto di effetti speciali. La loro attività attira però l'attenzione del generale Delatombe (Jonathan Pryce) che li costringe a risolvere il mistero della sparizione di dieci bambine avvenuta nella foresta di Marbaden. Ma dietro ai rapimenti si nasconde un vero incantesimo e scopriranno che la realtà può fare più paura della fantasia...

Trailer



Recensione


Terry Gilliam, regista dal talento visionario, trasforma i due ricercatori di favole popolari in truffatori della povera gente e lo fa ricreando le stesse atmosfere cupe e orrorifiche delle fiabe dei fratelli Grimm, che qui si incrociano con la realtà proponendosi come spunti per le future fiabe, tra cui "La bella addormentata nel bosco", "Cappuccetto rosso", "Il principe ranocchio", "Hansel e Gretel", e dotando il film della partecipazione della nostrana Monica Bellucci quale Strega di Biancaneve con tanto di specchio.

La sceneggiatura lascia molto a desiderare, dalla scelta di presentare i Grimm come due cialtroni raccontaballe che fa pensare ad una certa mancanza di idee, alla recitazione sempre sopra le righe, fino ai siparietti grotteschi tra il generale e il fido Cavaldi che allungano il brodo e stancano la visione con le intrusioni macchiettistiche, soprattutto nel finale in cui davvero sarebbe stato meglio mantenere la, per una volta adeguata, Bellucci come villain invece di deviare sulla trovata pietosa introdotta da un inutile colpo di scena col generale.

Matt+DamonProprio la incapacità di prendersi sul serio nuoce alla salute del film, che avrebbe invece tratto vantaggio dal sottolineare quelle atmosfere cupe e apocalittiche che rappresentano la vera novità della pellicola.

Dopo la prima mezz'ora in cui pare talvolta di assistere ad una riedizione de "Il mistero di Sleepy Hollow", talvolta a quella de "La storia fantastica" per finire su una versione patetica di "Fantaghirò", finalmente il film sembra decollare e la fotografia che oscilla in modo incantevole tra i paesaggi a inchiostro di china, fotogrammi quasi in bianco e nero dei primissimi film dell'orrore e ritratti napoleonici come nella scena del ricevimento del generale, sfodera tutta la sua potenza visiva nelle sequenze crepuscolari nella foresta donando tridimensionalità e timore reverenziale davanti alle riprese sbilenche e suggestive della Torre della regina la cui illusione di profondità ricorda le diapositive viste attraverso i binocolini View-Master.

La colonna sonora dal fascino antico riprende anch'essa i vecchi film horror e la miscela audio visiva incanta a tal punto da non poter staccare gli occhi...fin quando non si ritorna ai patetici siparietti, caratteri appena accennati, una bella che fa pensare ad una Keira Knightley dei poveri.

Il percorso che attende lo spettatore è ad ostacoli e la povertà di idee nel rappresentare i due favolisti deluderà sicuramente diversi fan del regista.

Heath+Ledger+Monica+BellucciCiò nonostante i continui ritorni di quelle atmosfere gotiche e favolisticamente dark nella foresta e nella torre riescono a staccarsi per alcuni momenti dalle rimembranze Burtoniane conferendo, anche se per poco, un carattere autentico e inusuale al film.

Da ricordare sicuramente la sequenza del cavallo mangiabambini, il rapimento di Sacha e quella finale nella Torre, un certo affiatamento tra i due fratelli Damon/Ledger dona brio alla recitazione nonostante il look un po' troppo da Mastro Geppetto di Jacob e la dizione anglofona dei nomi Jacob (Jake) e Wilhelm (Wil).

La confusione e assurdità della sceneggiatura in molti punti invece non si accorda con l'eccessiva lunghezza del film, che alla lunga annoia.

Nonostante lo strombazzamento sfociato nell'aggiunta della "Incantevole strega" nel titolo italiano, è bene che i fan della Bellucci sappiano che la sua presenza si riduce a pochi minuti di pellicola dove per buona parte appare come una orrida vecchiaccia, ma fortunatamente le sue scene sono tra le migliori e arriveranno sempre gradite a illuminare la storia.

Insomma, con il film "I Fratelli Grimm e l'Incantevole Strega" Terry Gilliam avrebbe potuto fare molto meglio se avesse evitato il marionettismo dei personaggi e l'ispirazione da un background cinematografico horror già visto, se avesse insomma tratto spunto da quello che di originale e inquietante emerge dalla stupenda fotografia e colonna sonora, le quali assieme a qualche azzeccata inquadratura e buoni effetti speciali narrano una fiaba dark molto migliore.

Per la serie: Quando manca una buona storia.

Voto personale: 7-


Curiosità:
  • Terry Gilliam ha diretto anche "Parnassus - L'uomo che voleva ingannare il diavolo " in uscita a ottobre 2009, l'ultimo film girato da Heath Ledger, che morì durante la lavorazione
  • Mackenzie Crook, uno dei due complici delle truffe Grimm, era il marinaio con un occhio finto che rotolava sempre da qualche parte in "Pirati dei caraibi"
  • Tra i nomi considerati nel cast Nicole Kidman e Anthony Hopkins, poi non scritturati per i troppi impegni. Robin Williams invece rifiutò di prendere parte
  • Per il ruolo di Wilhelm fu fatto anche il nome di Johnny Depp
  • La regina che beve il sangue di ragazzine per riacquistare la sua giovinezza riprende la leggenda della contessa Elizabeth Bathory, vissuta nel 17mo secolo e considerata una delle prime serial killer
  • Assieme a "Casanova" questo fu uno dei film che fecero vincere a Heath Ledger il COFCA Award 2006 come attore dell'anno


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