martedì 25 agosto 2009

DEEP IMPACT Film

Prodotto da Spielberg, nel film "Deep Impact" con Téa Leoni , Morgan Freeman e Robert Duvall si esplora uno scenario catastrofico da impatto con una cometa attraverso una storia corale d'attesa all'ombra di una spettacolare onda alta mille metri.

Deep+Impact+LocandinaFilm: Deep Impact
Titolo originale: Deep Impact
Nazionalità: USA
Anno: 1998
Durata: 120 minuti
Genere: Catastrofico; Drammatico
Regia: Mimi Leder
Sceneggiatura: Bruce Joel Rubin, Michael Tolkin
Fotografia: Dietrich Lohmann
Musiche: James Horner
Scenografia: Leslie Dilley
Cast: Elijah Wood, Téa Leoni, Morgan Freeman, Robert Duvall, Vanessa Redgrave, Maximilian Schell, Leelee Sobieski, James Cromwell, Ron Eldard, Jon Favreau, Blair Underwood, Mary McCormack

Guardalo in DVD: Special Edition

Trama


Il piccolo astrofilo Leo Biederman (Elijah Wood) scopre una nuova cometa e il prof. Wolf ne identifica la traiettoria in rotta di collisione con la Terra: le dimensioni fanno presagire un evento da estinzione della vita sul pianeta. Un anno dopo il Presidente degli Stati Uniti (Morgan Freeman) pressato dalla giornalista Jenny lerner (Téa Leoni) che ha subodorato qualcosa, svela la scoperta all'opinione pubblica e il piano approntato per sventare il pericolo. Nei 10 mesi che precedono l'arrivo della cometa l'astronave "Messia" decollerà per tentare di far esplodere la cometa con delle testate nucleari. A Jenny, in conflitto col padre (Maximilian Schell) per aver abbandonato la mamma (Vanessa Redgrave), è affidata l'esclusiva della comunicazione col pubblico televisivo. Il "Messia" parte ma qualcosa va storto e la cometa Wolf-Biederman sembra inarrestabile...

Trailer



Recensione


Diretto da Mimi Leder alla sua seconda esperienza, "Deep Impact" uscì a breve distanza dal fracassone "Armageddon", ma la mano sensibile della regista conferisce al film un carattere meno esibizionista, più sommesso e delicato, impregnato di eroismo silenzioso, che gestisce l'attesa dell'impatto con sobrietà attraverso la dignità espressa dal volto dei tre attori protagonisti, Robert Duvall, Morgan Freeman e una allora quasi sconosciuta Téa Leoni che si fece amare dal grande pubblico con questo ruolo.

Morgan+freemanTre storie parallele scorrono sullo schermo, quella dell'adolescente astronomo impersonato da Elijah Wood, futuro Frodo della Trilogia "Il Signore degli Anelli", quella della giornalista in conflitto col padre (Maximilian Schell) per averla fatta sentire orfana tutta la vita e quella degli astronauti in missione nello spazio (Robert Duvall e Co.). All'equilibrato Morgan Freeman dallo sguardo intenso e credibile, presidente ideale dieci anni prima del primo presidente nero, il compito di unirle nel tessuto narrativo scandito dall'attesa della catastrofe grazie ai continui discorsi sul procedere delle azioni governative.

Nonostante la prevedibilità della trama e l'ingenuità che traspare dal tono epico della colonna sonora "presidenziale", "Deep Impact" riesce a mantenere un buon livello di interesse soprattutto in quegli spettatori più interessati all'introspezione pre-catastrofe che alle seppur spettacolari sequenze, scoprendo perfino una vena di romanticismo da affondamento del Titanic (il bacio dei due genitori, l'attesa sulla riva dell'oceano).

Si tratta di un disaster movie d'attesa girato da un'america ingenua e ottimista, che non aveva ancora vissuto l'11 settembre né i conflitti interni della guerra in Iraq, un'america che che quindi poneva le fondamenta della sua sicurezza nella stabilità della figura presidenziale, nella tecnologia e nei media.

Assenti infatti sono i dissensi dell'opinione pubblica, che sembra avvicinarsi all'evento con molta serenità, quasi incosciente perfino nelle fasi più drammatiche del disastro fino a raggiungere la rassegnazione, la sceneggiatura preferisce non mettere troppa carne al fuoco e lavorare al meglio pochi essenziali dettagli delle tre linee narrative.

Tea+LeoniL'incalzare degli eventi arriva quindi al suo culmine con effetti speciali buoni, scene impressionanti per l'epoca, soprattutto se visto al cinema, colorati da una intensa fotografia che spazia dal blu del cielo e dell'acqua, al rosso apocalittico durante le diverse inquadrature delle sequenze di distruzione, riportati anche sugli abiti di Téa Leoni.

Tralasciando le scelte della sceneggiatura che lascia insoddisfatti spettatori troppo esigenti, pessimisti o che nella catastrofe vedono solo distruzione e panico della folla, gli ingredienti vengono omogeneizzati con sapienza.

La regista Mimi Leder mette insieme un buon cast, commuove e tocca il cuore ma riesce ad evitare sia il melodramma che il pericolo soap opera e a dare al film un carattere personale molto diverso da "Armageddon" e dai suoi simili tutta azione, ispirando col suo impianto pellicole successive, in ultimo il disaster movie "Segnali dal futuro" con Nicolas Cage che può dirsi il gemello obamiano post 11 settembre.

Nel cast anche Maximilian Schell e Vanessa Redgrave in due ruoli di contorno, mentre i fan di "Star Trek" riconosceranno un'ingrassata Denise Crosby qui nel ruolo di mamma della ragazzina astronoma.

Prodotto da Spielberg, che inizialmente avrebbe dovuto dirigerlo, il film "Deep impact" è innegabilmente un disaster movie pacato e umano, disarmante nella elementarietà della sua fantascienza e sconvolgente grazie ad alcuni dettagli d'effetto ben sistemati come quello sulla Statua della Libertà, sa fare bene il suo lavoro e forse proprio per questo oggi è un classico del genere.

Voto personale: 8.0



Curiosità


  • Quattro anni prima del film la cometa Shoemaker-Levy 9 aveva colpito Giove. L'incidente occorso al personaggio di Wolf si riferisce infatti a quello accaduto all'astronomo Eugene Shoemaker, scopritore della cometa
  • La scena in cui Jenny Lerner incontra il presidente la prima volta è stata girata proprio nelle cucine dove fu assassinato Robert Kennedy nel 1968
  • Prima di questo film catastrofico, Mimi leder aveva diretto "The Peacemaker"
  • Téa Leoni è nel cast di "Ghost Town" uscito al cinema nel 2009
  • Leelee Sobieski, che qui interpreta la ragazzina amica di Leo, è nel cast del film "Nemico Pubblico" in uscita a novembre 2009
  • Pochi ricorderanno che Elijah Wood debuttò nel film "Ritorno al futuro 2"


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7 commenti:

annarita ha detto...

non l'ho mai visto, ma la tua recensione promette bene e il cast è ottimo, lo guarderò stasera.
sono tornata dalla ferie domenica, ho preso una bella pausa dal mio quotidiano reale e virtuale.
tu hai fatto ferie?
buona giornata

Recenso ha detto...

Bentornata :-) Io le faccio in piscina.
Il film oggi apparirà datato, ma è uno di quelli che rivedo ad ogni replica (Armageddon solo 1 volta e mai più!)

Luciano ha detto...

In effetti è un film gradevole e a tratti quasi ingenuo, ma in effetti è tra i migliori della serie "impatti" che andava di moda all'epoca, poi purtroppo, come ha scritto, avvenne l'impatto vero e il mondo cambiò.

SOLO FILM ha detto...

E' solo una questione di materiale a disposizione: se maneggi, con cura, Morgan Freeman e fai rosolare a parte Robert Duvall, un film meno fracassone dei tanti della serie "catastrofico" posso dirigerlo anch'io.
Dimenticavo: ottimo post.

Recenso ha detto...

@Luciano
Già
@Solo Film
Grazie, anche per la visita. Chissà come sarebbe stato facendo rosolare Morgan Freeman e maneggiando con cura Duvall? :-)

Anonimo ha detto...

Beh, direi che i nostri gusti sono decisamente diversi... Già amo proprio il genere catastrofico, questo in particolare, con tutto il buonismo ed il nazionalismo che presenta, mi è sempre sembrato ridicolo...
Giacomo (blogger de "L'occhio critico")

Recenso ha detto...

Beh i gusti sono sempre diversi altrimenti saremmo cloni, ogni tanto ci si troverà d'accordo, ma su tutto direi impossibile. A me oggi questo film fa tenerezza perché lo inquadro nel periodo storico e mi ricorda un'america di tanto tempo fa il cui principale problema era il sexgate, e poi sono carini tutti i riferimenti biblici sparsi qua e là, il messia, l'astronauta che si chiama fish, le acque che si ritirano...
Noi italiani siamo di fatto più pessimisti e ostili a questi elementi, vogliamo il dark
Mi sa che anche Segnali dal futuro ti sembrerà ridicolo :-)

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