martedì 9 giugno 2009

Codice Carlo Magno

L'Impero di Carlo Magno e il mito di Sigfrido si fondono nella ricerca del Tesoro dei Nibelunghi tra storia e leggenda.

Film TV: Codice Carlo Magno
Titolo originale: Die Jagd nach dem Schatz der Nibelungen
Nazionalità: Germania
Anno: 2008
Durata: 116 minuti
Genere: Avventura
Regia: Ralf Huttner
Sceneggiatura: Derek Meister
Fotografia: Hannes Hubach
Musiche: Klaus Badelt, Ian Honeyman
Cast: Benjamin Sadler, Bettina Zimmermann, Fabian Busch

Trama


Eik Meiers(Benjamin Sadler) è ossessionato dal tesoro dei Nibelunghi che secondo una leggenda fu trovato e nascosto da Carlo Magno intorno all'anno 770 d.C. e protetto da chiavi ed enigmi. Lo aiuta la moglie Maria che però muore durante il rinvenimento di un reperto carolingio. Anni dopo Eik si ritrova di nuovo alla sua ricerca assieme alla esperta di storia carolingia Katharina (Bettina Zimmermann) e all'amico Justus (Fabian Busch). Ma anche il ricco Brenner (Hark Bohm) desidera trovare questo tesoro, che secondo la leggenda contiene la spada e il mantello di Sigfrido ma anche il sangue del Drago, che lo guarirebbe da una malattia terminale donandogli forza e vita. Per riuscirci ricorre ad un mercenario capace di qualunque cosa....

Recensione


Un viaggio nelle terre dell'antica Germania è alla base della storia di questo film tv, che pesca dalle leggende norrene il mitico Tesoro dei Nibelunghi, il cui anello (qui non nominato) ispirò la saga de "Il Signore degli Anelli" di Tolkien.

L'originalità dell'idea è tutta qui. La sceneggiatura ripercorre la strada dell'avventura classica con la gara tra i buoni e i cattivi che saltano da un enigma carolingio all'altro, e non solo, decifrando ermetici indizi dai nomi suggestivi come "Il Cammino della fede", "Il destino dell'Imperatore", "L'occhio di Dio" e "Il capo del Regno", che per essere risolti necessitano una approfondita conoscenza dell'epoca carolingia.

Bettina_ZimmermannE' qui il limite della sceneggiatura, che dà per scontata una sufficiente conoscenza di Carlo Magno e non indica ai personaggi di fornire maggiori dettagli allo spettatore durante i dialoghi perché possa partecipare attivamente. Infatti l'iniziativa originale si scontra con una certa ignoranza del popolo dei Nibelunghi e di Carlo Magno che, a meno di non essere appassionati, si riferisce ad un periodo storico che per chi non è della Germania risale alle scuole e pertanto è meno famigliare del Santo Graal de "Il Codice da Vinci" o della Dichiarazione d'Indipendenza de "Il mistero dei Templari".

Per seguire la ricerca si è quindi portati a chiudere un occhio non aiutati per nulla dai personaggi, né dalle intepretazioni molto stereotipate e granitiche del cast europeo in cui abbiamo il cugino di Raoul Bova che a occhio e croce usa il classico dopobarba dell'uomo che non deve chiedere mai, il solito iceberg da scongelare e il furetto che regge il moccolo. Anche gli eventi che si susseguono sono abbastanza in stile Indiana Jones sebbene la regia molto rocciosa non trova di meglio che usare la macchina da presa a spalla per simulare una sorta di azione.

neuschwanstein_castleA causa di un montaggio non sempre chiaro potrebbe capitare di attendere invano l'ingresso dell'Ispettore Derrick o di chiedersi dove sia finito Rex, ma se siete tra quelli a cui la storia non interessa, e di Carlo Magno non ricordate proprio nulla, potete sempre ripiegare sui bellissimi paesaggi naturali ed antichi castelli che ci offrono le varie location utilizzate per il film: si passa infatti dalla stessa Rügen, più volte nominata, alla città di Colonia per arrivare in Bavaria al Castello Neuschwanstein, con scenari contornati da vaste foreste e montagne innevate descritte da una fotografia che regala l'effetto di bellissimi acquerelli.

Non guasta una discreta atmosfera fiabesca tra "Merlin" e "Fantaghirò" ma peccato per l'occasione perduta.

Per la serie: Avventura storica tutta europea.

Voto personale: 5.5


Curiosità:
  • Benjamin Sadler era nel cast di "Caravaggio" e in "Hotel Meina" ultima pellicola del regista Carlo Lizzani
  • Secondo la mitologia germanica i Nibelunghi erano un popolo di nani che vivevano sotto terra e conoscevano i segreti della fusione del ferro. Sigfrido divenne loro re dopo aver ucciso un drago e acquisendo straordinari poteri oltre al favoloso tesoro
  • Carlo Magno, figlio di Pipino il Breve, fu re dei Franchi e dei Longobardi nonché Imperatore del Sacro Romano Impero. Le sue riforme in molteplici campi, giunte dopo un periodo di decadimento storico, sono ricordate sotto il nome di "rinascita carolingia". Grazie ai suoi sforzi per unificare ciò che restava del mondo civilizzato è considerato anche il padre della futura Europa unita. Durante il suo regno intrattenne anche rapporti col mondo arabo e bizantino
  • Aquisgrana, situata al confine tra Belgio e Paesi Bassi, fu la città nodo dell'Impero di Carlo Magno e sede della sua corte
  • Hildegard, della famiglia ducale alemanna, fu sposa di Carlo Magno
  • Anche Zio Paperone e nipoti sono stati protagonisti di storie sui Nibelunghi: nel 1959 in "Paperino e l’oro di Reno, ovvero L’anello dei nani lunghi", nel 1975 in "Zio Paperone e i funghi dei Nibelunghi" e nel 1989 in "Paperin Sigfrido e l’oro del Reno", apparse sull'edizione italiana di "Topolino"


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2 commenti:

annarita ha detto...

Non ho visto il film e stasera vedrò La terra, anche perché è stato girato in parte al mio paese di origine, Francavilla Fontana! E poi il tuo voto non mi incoraggia, mi sa che non mi perdo proprio un capolavoro!

Recenso ha detto...

No, niente capolavoro, poi a Carlo Magno ci tengo, però i paesaggi meritano. Grazie per essere passata :-)

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