
Diretto dalle sorelle Wachowski, “V per Vendetta” è un film imperdibile del 2005 con Hugo Weaving (“Matrix”, “Il Signore degli Anelli”) e Natalie Portman (premio Oscar per Il cigno nero), la quale per copione dovette anche farsi rasare la testa a zero.
“Remember, remember, the 5th of November”
dal poema “On the Fifth of November” di John Milton, scritto originariamente in latino.
V PER VENDETTA, IL FILM
Tratto dalla graphic novel omonima di Alan Moore – che si è dissociato dalla pellicola, come ha fatto con altri film originati dalle sue opere – “V per Vendetta” racconta una distopia immaginaria ambientata nel Regno Unito tra il 2005 e il 2020 – ma che, alla fine dei conti, potrebbe svolgersi in qualsiasi luogo ed epoca – in cui un ribelle solitario, potenziato da spregiudicati e illegali esperimenti governativi, lotta contro la dittatura “gentile”, un totalitarismo instaurato dall’alto cancelliere Adam Sutler (John Hurt) attraverso la paura, mediante attentati biologici perpetrati dal partito di Sutler ma attribuiti a inesistenti terroristi e a un sapiente uso dei mass media che hanno propagandato Sutler nel ruolo di “Salvator Mundi”, facendolo ascendere alla guida del Regno Unito. Con l’alibi di garantire protezione e sicurezza, Sutler ha tolto al popolo svariate libertà, ma la gente subisce tutto volentieri, perché soggiogata dal continuo terrorismo psicologico mediatico concertato dal governo.
Nessuno sa chi sia il misterioso ribelle che si oppone a Sutler. Di lui si conosce soltanto il nome da “battaglia”, “V“.
Celato dietro la maschera di Guy Fawkes, un rivoluzionario del Settecento giustiziato nel 1605 per aver invano cercato di far saltare in aria il Parlamento, V tiene in scacco la polizia segreta di Sutler grazie a intelligenza superiore, doti fisiche e conoscenza delle tattiche militari. Il suo progetto per abbattere il regno del terrore di Sutler è portare a termine il piano di Fawkes: far esplodere il Parlamento, precisamente l’edificio della Camera dei Lord a Londra.
Lo annuncia nei primi minuti del film, quando irrompe negli studi televisivi della emittente governativa e trasmette il suo discorso all’intera nazione. V intende distruggere il palazzo di Westminster proprio nella data in cui, quattrocento anni prima, aveva tentato Guy Fawkes: il 5 novembre…
Rivediamo la scena del discorso televisivo di V, nella doppia versione:
- quella italiana, doppiata dalla magica voce, cavalleresca e determinata, di Gabriele Lavia;
- e poi la versione originale inglese, con l’interpretazione di Hugo Weaving.
Io amo entrambe le versioni.
A te quale piace di più? La versione originale del discorso di V o quella italiana?
Scrivilo nei commenti!
IL VIDEO DEL MESE – IL DISCORSO DI V
“Perché, mentre il manganello può sostituire il dialogo, le parole non perderanno mai il loro potere; perché esse sono il mezzo per giungere al significato e, per coloro che vorranno ascoltare, all’affermazione della verità. E la verità è che c’è qualcosa di terribilmente marcio in questo paese!” (stralcio del discorso).
