• 7 Settembre 2026

Sceneggiati RAI: Giocando a Golf una Mattina. Luigi Vannucchi e Aroldo Tieri nel Giallo Inglese

Una pallina da golf sospetta da il la all’appassionante giallo con l’ottimo Luigi Vannucchi protagonista nei panni di un ispettore di Scotland Yard. Ambientato in Inghilterra ai tempi dei Beatles…

Trama, titoli di apertura, recensione e curiosità sul film.

Giocando a golf una mattina sceneggiato con Luigi Vannucchi e Aroldo Tieri


Sceneggiati RAI: Giocando a golf una mattina
Nazionalità: Italia
Anno di produzione: 1969
Genere: Poliziesco, Giallo
Numero puntate: 6
Durata puntate: 60 min ca. (1h)
Colore: B/N
Audio: mono
Regia: Daniele D’Anza
Tratto dal romanzo “A Game of Murder” di Francis Durbridge
Sceneggiatura: Daniele D’Anza
Musiche: Gigi Cichellero
Cast: Luigi Vannucchi, Aroldo Tieri, Filippo Perrone, Livio Lorenzon, Pina Cei, Sergio Graziani, Andrea Checchi, Marina Berti, Luisella Boni, Mario Carotenuto.

Disponibile in DVD e sulle piattaforme di streaming legale


Trama

Jack Kirby (Luigi Vannucchi) ispettore di Scotland Yard in vacanza rivede dopo anni suo fratello Bob, noto campione di golf. Ma una mattina Bob viene ritrovato morto proprio sul campo da golf, a causa, come viene stabilito dall’indagine di polizia, di un fortuito colpo partito da un vicino giocatore. Rammaricato per il rimorso di non averlo potuto aiutare, Jack nota un dettaglio che gli ingenera un dubbio: Bob è davvero morto per un caso? Poco dopo l’autore del colpo fatale viene assassinato e tutto porta la polizia a sospettare proprio di Jack….

Sigla di apertura di Giocando a golf una mattina

Guardala qui.

Recensione

“Giocando a golf una mattina” è uno sceneggiato tratto dal romanzo giallo “A Game of Murder” dello scrittore inglese Francis Durbridge. Organizzato in sei puntate per la regia di Daniele D’Anza, fu realizzato dalla RAI nel 1969 entrando nella storia degli sceneggiati gialli.

Un plauso alla RAI per aver portato il genere giallo in tv, anche se oggi purtroppo si vedono solo gli episodi del “Commissario Rex” e della “Signora in Giallo“, che sono meri prodotti televisivi e basta.

Nella valutazione di questo sceneggiato posso dire di non soffrire dell’effetto nostalgia o di qualche sorta d’imprinting, avendolo visto già grande e con mente allenata alle odierne fiction, in una parola: delizioso.

Benché non ci siano scene d’azione, a meno che non si voglia chiamare tali un accenno di lotta tra Luigi Vannucchi e un omone o un investimento stradale, e una certa debolezza nella parte in cui si sostiene la casualità dell’assassinio avvenuto per uno sfortunato tiro a golf, la sceneggiatura e il livello di recitazione a cui assistiamo rendono questo giallo una piccola perla, imperdibile per gli appassionati della buona tv.

COME SI RECITAVA UNA VOLTA

Confrontando le risibili performances degli attori moderni è impossibile non notare la differenza: i moderni, che siano usciti o no da una scuola d’arte drammatica o presi da qualche reality, manifestano sempre e in ogni situazione una dizione penosa e una insostenibile ansia di buttare la battuta quasi che tenendola dentro esplodano. “L’escamotage” pertanto abbassa notevolmente il livello del risultato, dato che lo scopo dell’attore dovrebbe essere non quello di ripetere parole senza capirne il senso né farlo capire al prossimo, ma porgere allo spettatore concetto e l’emozione sottolineandolo con i dovuti accenti fonici ed emotivi, possibilmente con la naturalezza richiesta.

L’Arte del Recitare è invece chiaramente mostrata, limpida e senza presunzione, in “Giocando a Golf una Mattina ” con una dizione ottimale e una sobrietà espressiva tale che sembra che personaggi di un romanzo si siano davvero materalizzati davanti ai nostri occhi come sul ponte olografico di Star Trek. Né si intravede il solito timore degli attori moderni di incespicare nella propria lingua finendo su “Paperissima”. Qui gli attori recitano per noi e lo fanno efficacemente, anche quelli impegnati in ruoli secondari. Bisogna spulciare tra le quasi comparse per trovare una performance infantile.

Particolarmente gradita l’interpretazione del simpaticissimo e bravo Aroldo Tieri, che ben sostiene Luigi Vannucchi, qui in un personaggio anche gioviale contrariamente ad “A Come Andromeda“, nel destreggiarsi tra le situazioni inconsuete in cui si ritrova quasi continuamente.

UN CLASSICO GIALLO

La sceneggiatura, solo in alcuni punti difficile, riesce a distrarre lo spettatore e a seminare falsi indizi per deviare l’attenzione dall’assassino, la cui figura non viene troppo approfondita in rispetto a quel racconto giallistico che attribuisce maggiore interesse ai personaggi “buoni” e all’indagine costruita come l’uscita da un labirinto, con il consueto racconto finale esplicativo che chiarirà i punti “oscuri”.

L’ottima cornice è fornita dalla colonna sonora, che risente dell’epoca fine anni ’60 come del resto i vestiti e le acconciature, e che assieme ai titoli di testa annunciati vocalmente sullo scorrere di caratteristiche immagini di luoghi e persone londinesi, come nei vecchi cinegiornali, lascia un po’ di malinconia per i tempi che furono: quando la tv pensava più a mostrare un’opera interessante che a preoccuparsi dei concetti di audience e share, di là da venire, o a dove inserire gli spot pubblicitari.

Per grandi e piccini, è l’ideale per trascorrere qualche serata in famiglia mostrando alle nuove generazioni di cosa era capace la RAI quando incassava solo il canone per portare sullo schermo apprezzate novità a getto continuo.

Taluni sostengono che il grande successo di questi sceneggiati provenisse dalla mancanza di alternative. Oggi abbiamo centinaia di canali, digitale terrestre, web, satelliti, youtube e derivati, le alternative ci sono.
Provate a vederlo e poi ditemi la vostra opinione.


Curiosità

  • Marina Berti è la madre dell’attore Andrea Giordana ed è stata attrice anche in noti film USA, come “Ben Hur” (1959) di William Wyler e “Quo Vadis” (1951) di Mervyn LeRoy, in cui interpretava la parte di una schiava innamorata del poeta Petronio

Recenso

Valeria Barbera adora parlare di film, libri e serie TV. Nella vita è editor e writing coach. Ha scritto un romanzo, curato un'antologia e pubblicato racconti in antologie e riviste, tra le quali Robot, Urania Collezione 176 e Distòpia, Urania Millemondi 87. Le sue storie sono state premiate o finaliste in diversi premi di narrativa. È redattore di Fantascienza.com e collabora con Andromeda: rivista di fantascienza. Ha vinto il Premio al Lettore di Fantascienza per le migliori recensioni di opere di fantascienza. Inoltre narra audiolibri ed è la voce di VAL9000 per FantascientifiCast: podcast di fantascienza e cronache dalla galassia. Bazzica il web con il nickname Recenso. Altre notizie su Valeria possono essere reperite sul suo blog Recenso.com

4 thoughts on “Sceneggiati RAI: Giocando a Golf una Mattina. Luigi Vannucchi e Aroldo Tieri nel Giallo Inglese”
  1. Salve, vorrei sapere come e dove comprare DVD di tutte e 6 le puntate di “Giocando a golf una mattina”. Grazie. Se possibile, rispondere al mio indirizzo e-mail

    1. @giuseppe valvo
      Sono disponibili su svariati siti, anche direttamente su bol🙂
      Ho aggiunto l’indicazione anche nell’articolo, grazie per essere passato e auguri per le festività 🙂

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