mercoledì 20 maggio 2009

Mission Impossible III: di J.J.Abrams

La regia di Abrams nel terzo capitolo di Mission Impossible, con il sempreverde Tom Cruise, aumenta ritmo e azione per uno spettacolo atletico godibile.

Mi3Film: Mission Impossible III
Titolo originale: Mission: Impossible III
Nazionalità: USA
Anno: 2006
Durata: 126 minuti
Genere: Azione; Thriller
Regia: J.J. Abrams
Sceneggiatura: Alex Kurtzman, Roberto Orci, J.J. Abrams
Fotografia: Dan Mindel
Musiche: Michael Giacchino
Scenografia: Scott Chambliss
Cast: Tom Cruise, Ving Rhames, Keri Russell, Philip Seymour Hoffman, Bahar Soomekh, Laurence Fishburne, Billy Crudup, Simon Pegg, Michelle Monaghan, Jonathan Rhys Meyers, Maggie Q

DVD: 1 DVD / Edizione Speciale 2 DVD / Cofanetto Trilogia - 5 DVD


Trama


L'agente Ethan Hunt (Tom Cruise) con fidanzata al seguito (Michelle Monaghan) progetta un matrimonio e una vita tranquilla, lontano dalle missioni impossibili, ma alla festa di fidanzamento una telefonata gli ripropone un blitz per salvare una sua ex allieva tenuta in ostaggio da criminali internazionali. Tra dubbi e ripensamenti Ethan accetta e tutto sembra poter andar bene ma è soltanto l'inizio della fine...



Recensione


J.J.Abrams, oggi sulla bocca di tutti per gli enigmi di Lost, il mostro di Cloverfield, la caccia al pelato in Fringe e la rianimazione di Star Trek, anni fa si cimentò nella precedente saga action "Mission Impossible" con una sceneggiatura scritta a sei mani con Alex Kurtzman e Roberto Orci, oggi sceneggiatori di "Star Trek XI", con cui già ha ideato il serial tv "Fringe".

Amate l'azione spettacolare? Vi siete eccitati durante la corsa in auto del giovane Kirk e la dstruzione della U.S.S. Kelvin nel su citato Star Trek reboot? Allora siete invitati allo spettacolo: puro intrattenimento con un'oncia di riflessione tra un salto e l'altro, con un Tom Cruise nuovamente nei guai e invischiato in un gioco più grosso di lui. Ormai collaudato da anni di arrampicate cinematografiche e interpretazioni drammatiche ci mette del suo tentando di approfondire con l'espressività quel poco che c'è di dilemma esistenziale, per partire subito verso la nuova avventura che lo porterà da Berlino, a Roma e Shanghai in poco più di due ore.

tom+cruiseIn M:I-3 trovate tutti gli ingredienti del team: regia poco statica, macchina da presa che gira attorno ai protagonisti nei dialoghi e rigorosamente a spalla nelle numerose, forse troppe, scene d'azione; trama interessante penalizzata da una sceneggiatura ad hoc che riprende molti elementi dai primi due film ma che risulta prevedibile (chiedetevi perché la fidanzata di Cruise è una infermiera) e con un risvolto finale spiegato male, una sceneggiatura insomma che si piega alle esigenze dello spettacolo e della storia, finalizzata a dare ampio spazio a ottime scene d'azione che deliziano gli occhi e le orecchie di chi ama il genere action. La giusta scelta di avere un minor numero di primi piani aiuta a seguire meglio le scene d'azione.

Perchè di questo si tratta: due ore mozzafiato fin dall'inizio che non lascia scampo alla curiosità perlomeno di vedere come se la sbroglieranno, con un Tom Cruise in smagliante forma che oscilla penzoloni sul bordo di un ponte (vi ricorda forse un certo Kirk sospeso nel vuoto?), salta tra camion in fiamme, regalando emozioni olimpiche nella sua personale esecuzione dei 110 metri ostacoli, alla ricerca di una misteriosa quanto enigmatica zampa di lepre. E lo fa pure bene, mettendoci dentro quel tanto di recitazione drammatica che gli consente il copione. A contorno congegni fantascientifici, camuffamenti, scambi d'identità, missili terra-aria e dondolii tra i grattacieli con battute ironiche a sdrammatizzare che insomma "That's entertainment".

Esilarante la sequenza dei quattro minuti dilatati in modo iperbolico in cui un Tom Cruise oltremodo affaticato pronuncerà la battuta "Morirò se non mi uccidi prima".

Già in "Agente 007 - Al servizio segreto di Sua Maestà" avevamo un James Bond fresco di nozze: a lui andò davvero male.

Sul cattivo cosa dire? Il bipremiato agli Oscar Philip Seymour Hoffman è già antipatico di suo ma per il resto il meglio lo dà quando imita Tom Cruise che imita lui.

michelle+monaghanE' Mission Impossible, rigorosamente esasperata in tutti quegli aspetti dello show e dell'intrattenimento come da ricetta Abrams, Orci e Kurtzmann. Se c'è una cosa che sanno fare questi tre insieme è fare spettacolo.
Per chi preferisce maggiore riflessione ci sono sempre i primi due film della saga.

In conclusione "Mission impossible III" si propone come potenziale sfida tra Bene e Male annacquata da molta azione e un cast curioso: si passa dal Laurence Fishburne di "Matrix" al Dr. Manhattan Billy Crudup pre-"Watchmen", qui vestito per tutto il film, al Simon Pegg, alias nuovo ingegner Scott di "Star Trek XI", e la bella Michelle Monaghan qui emblema dell'amore che supera ogni cosa (è il caso di dirlo)
La poderosa colonna sonora dell'amico Michael Giacchino completa la pellicola regalando piacevoli variazioni ai temi classici della serie.

Per la serie: Il vero decathlon cinematografico.

Voto personale: 7-


Curiosità:
  • Come già in passato Tom Cruise non ha voluto controfigure.


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