Nella notte metropolitana Tom Cruise cattivissimo contro il taxista Jamie Foxx lungo una serie di omicidi con effetti collaterali.
Trama, trailer, recensione e curiosità sul film.

Film: Collateral
Titolo originale: Collateral
Nazionalità: USA
Anno: 2004
Durata: 119 minuti
Genere: Azione; Thriller; Drammatico
Regia: Michael Mann
Sceneggiatura: Stuart Beattie
Fotografia: Dion Beebe, Paul Cameron
Musiche: James Newton Howard
Scenografia: Sandy Reynolds-Wasco
Cast: Tom Cruise, Jamie Foxx, Jada Pinkett Smith, Mark Ruffalo, Peter Berg, Javier Bardem, Bruce McGill, Debi Mazar
Disponibile in DVD e sulle piattaforme di streaming legale
Trama
Max (Jamie Foxx), taxista notturno a Los Angeles, ha un sogno nel cassetto da lungo tempo. Dopo aver conosciuto la bella procuratrice (Jada Pinkett Smith) durante una corsa, riceve un’offerta danarosa dall’affabile Vincent (Tom Cruise). Vincent necessita di un taxi per l’intera notte perché deve incontrare cinque persone per lavoro. Max accetta di scarrozzarlo, finché non scopre che Vincent è uno spietato e gelido killer con l’incarico di uccidere queste persone. Inizia una lunga odissea…
Trailer
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Recensione
Con “Collateral” il regista Michael Mann propone un action thriller di classe ambientato tra i quartieri di una Los Angeles indifferente e sonnacchiosa, dirigendo un inedito Tom Cruise in duo con Jamie Foxx, già diretto nel film “Alì” (2001)
Poiché il regista era indeciso è stato Tom Cruise a scegliere per sé la parte del killer. Il personaggio esordisce raccontando di un uomo morto sulla metropolitana di Los Angeles tra il disinteresse dei passeggeri, rivelandosi subito simbolo della assenza di umanità, e non suscita pietà né compassione nemmeno sul finale.

Il look di Vincent, animale di città come il coyote che attraversa la strada, ha per soggetto il grigio che rappresenta la tematica principale del film, l’indifferenza. La completa assenza di umore, emozioni, sentimenti di questo personaggio che attinge energia proprio dall’apatia cittadina al centro del film, è la non velata accusa lanciata alle metropoli.
Vincent interagisce benissimo col prossimo durante gli scambi di circostanza (la madre di Max, il poliziotto, il jazzista), ma per lui il prossimo non significa niente. Vincent è una creatura della notte. Incarna quel disinteresse che si registra sempre più spesso nelle grandi città, dove si può morire in strada senza che alcuno se ne occupi: clamoroso il caso recente dell’anziano morto sulla spiaggia di Napoli mentre i bagnanti vicini continuavano a prendere il sole e a spalmarsi la crema abbronzante. L’indifferenza annulla le sensazioni e consente di uccidere indisturbati in strada o tra la folla come nella lunga sequenza nel nightclub, fino a rendere il prossimo, Max e lo spettatore indifferenti a lui.
Alla freddezza del male della città si contrappone un taxista sognatore che ben regge il duetto. Nonostante il suo interprete, Jamie Foxx, abbia ricevuto una nomination agli Oscar 2005 come miglior attore non protagonista, presenta una mimica che ricorda ancora Denzel Washington che recita la parte del taxista: in pratica non mostra sufficiente originalità.
Tom Cruise in un ruolo da cattivo fa invece una strana impressione: è un po’ come vedere Raymond Burr ne ” La Finestra sul cortile” di Hitchcock, ma l’allenamento mutuato da “Mission Impossible” e la buona performance lo trasforma in una credibile macchina della morte: nell’inseguimento sulla metropolitana sembra un Terminator.

La sceneggiatura di “Collateral” aumenta la tensione gradatamente e anima i personaggi in modo naturale, portando linfa vitale nelle battute di Vincent, secche e purtroppo realistiche, ma anche nella improvvisa e amaramente esilarante metamorfosi di Max.
Poco plausibile appare la coincidenza con al centro la procuratrice e anche l’errore pacchiano del killer non rende onore alla sua caratterizzazione. Questi elementi levano pathos alla storia e relegano il finale al tipico film TV da ciclo “Alta Tensione”, anche per la conclusione artefatta il cui unico scopo sembra condurre alla nemesi del cattivo, sottolineata con gigioneria dal crescere della colonna sonora.
Se escludiamo la parte suddetta, non ci possiamo troppo lamentare. La colonna sonora di James Newton Howard è raffinata, con l’elegante esecuzione al piano dell’Aria sulla Quarta Corda di Bach nella scena in cui Vincent sale sul taxi la prima volta, ma è anche perversamente moderna con i vari inserti tra cui la musica ipnotica nel nightclub.
I due direttori della fotografia, Paul Cameron e Dion Beebe, succedutogli dopo poche settimane, hanno fornito a “Collateral” la cura necessaria. Il passaggio tra l’80% di film in digitale e il 20% in normale pellicola appare senza sbavature. Si nota comunque una certa penalizzazione nelle tante scene in notturna, spesso non sufficientemente illuminate, a contrasto di altre buone riprese alla fredda luce artificiale che pare quasi un chiaro di luna.
Il film “Collateral” è in conclusione un dignitoso thriller su strada, che si regge su due buone interpretazioni degli attori protagonisti, con un cattivo quasi tarantiniano e una sceneggiatura che, al di là del finale di maniera, si lascia seguire sorprendendo e facendo riflettere. Sicuramente è destinato a diventare un piccolo cult tra gli appassionati del genere.
Per la serie: Una nottata tranquilla.
Voto personale: 8-
Curiosità
- Prima di Tom Cruise, per il ruolo di Vincent erano stati presi in considerazione Colin Farrell, Edward Norton e Russell Crowe , mentre per il personaggio di Max gli altri nomi erano Robert De Niro e Adam Sandler
- Anche Cuba Gooding Jr. è stato in lista per il ruolo di Max, poi l’hanno scartato perché aveva già girato un film con Cruise, “Jerry Maguire”
- Prima di Mann, Spike Lee, Martin Scorsese e Steven Spielberg si erano offerti di girare il film
- Nella sequenza dell’incidente stradale Foxx e Cruise sono realmente nella macchina
- Per prepararsi alla parte, Tom Cruise ha girato per un mese come postino della FedEx truccato da Vincent, senza mai essere riconosciuto, mentre Foxx ha lavorato per i trasporti pubblici di Los Angeles
- Fotografia è stata premiata col BAFTA Award.
- In “Collateral” il doppiatore italiano di Tom Cruise è ancora Roberto Chevalier. Dal 2005 è stato sostituito da Riccardo Rossi, che qui invece doppia Mark Ruffalo (detective Fanning). Nel 2007 Chevalier torna a essere di nuovo il doppiatore di Cruise
- Sono sempre di Michael Mann regia e sceneggiatura di “Nemico Pubblico” con Christian Bale e Johnny Depp che uscirà in Italia a dicembre 2009
- Il ruolo di Fanning avrebbe dovuto essere interpretato da Val Kilmer, poi sostituito con Ruffalo perché troppo impegnato con le riprese di “Alexander”
- Una bozza di sceneggiatura era stata scritta da Frank Darabont, co-produttore del film, poi Mann la revisionò completamente
- La bozza ambientava la storia a New York. Mann spostò poi l’azione a Los Angeles
- La canzone eseguita nel jazz club è “Spanish Key” di Miles Davis
- Jamie Foxx vinse l’Oscar nel 2005 per il film “Ray” sulla vita di Ray Charles
- In totale Vincent ammazza ben 16 persone
- Tra le altre sceneggiature di Stuart Beattie la saga “Pirati dei Caraibi“; più di recente “G.I. Joe – La nascita dei Cobra”, in Italia dall’11 settembre 2009.

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