venerdì 27 marzo 2009

THE ILLUSIONIST - L'Illusionista

Edward Norton in un triangolo amoroso tra due uomini e una donna nella Vienna di inizio Novecento; un illusionista che rappresenta una seria minaccia per l'Impero ma anche una sfida per l'acuto ispettore di polizia. Ecco la recensione del film "The Illusionist", con Jessica Biel e Paul Giamatti.

the+illusionist+locandina+filmFilm: The Illusionist - L'illusionista
Titolo originale: The Illusionist
Nazionalità: USA
Anno: 2006
Durata: 110 minuti (1h50')
Genere: Fantastico; Drammatico
Regia: Neil Burger
Tratto da un racconto di Steven Millhauser
Sceneggiatura: Neil Burger
Fotografia: Dick Pope
Musiche: Philip Glass
Scenografia: Ondrej Nekvasil e Petra Habova
Cast: Edward Norton, Jessica Biel, Paul Giamatti, Rufus Sewell, Aaron Johnson, Eleanor Tomlinson
Guardalo in DVD: Normale / Blu-Ray Disc / Steelbook

Trama


Nella Vienna dei primi del novecento un giovane mago (Aaron Johnson) ama, riamato, la duchessa Sophie (Eleanor Tomlinson) ma il loro amore è ostacolato. Il mago decide allora di lasciare Vienna. Quindici anni dopo è diventato un grande illusionista noto come Eisenheim (Edward Norton), capace di trucchi apparentemente inspiegabili, e si ripresenta in città con un grandioso spettacolo di illusionismo.
Qui scopre che Sophie (Jessica Biel) è promessa sposa del principe Leopold (Rufus Sewell) ma che ancora lo ama. Il triangolo amoroso porta il principe Leopold a perseguitare Eisenheim impedendogli di esibirsi, fin quando accade una disgrazia.
Dopo giorni di silenzio Eisenheim torna in scena con una illusione talmente stupefacente da diventare un serio pericolo per l'Impero e per Leopold, che assegna al fidato ispettore Uhl(Paul Giamatti) l'incarico di scoprire i trucchi del mago....

Trailer The Illusionist



Recensione


Contrariamente a quanto presentato nei trailer, il film "The Illusionist - L'Illusionista", parla essenzialmente di una storia d'amore e si regge su una sceneggiatura potenzialmente interessante ma sviluppata in modo elementare e infantile, tant'è che si capisce come si concluderà dopo 10 minuti di pellicola.
E' destinato pertanto a deludere chi, incuriosito dal trailer o dal fatto che il protagonista sia un mago, attende una storia complessa, spiegazioni tecniche di mirabolanti trucchi di scena, o una lotta psicologica tra le due personalità dell'illusionista e il principe o l'ispettore.

Ci sono elementi interessanti che se ben coltivati avrebbero potuto rendere il film un lavoro degno di essere ricordato, ma il difetto è proprio nello svolgimento e nella resa.
Alla fine della visione vi renderete conto che "The Illusionist" non è altro che "La Stangata" in versione magica.

THE ILLUSIONIST Vs LA STANGATA

Gli illusionisti sono artisti che fanno credere una cosa mentre la realtà è molto più semplice, propongono sogni e tengono in pugno lo spettatore con quel "sense of wonder" che solo una vera illusione può creare.
In questo senso possiamo accostare l'illusione creata da essi alla illusione del cinema: entrambi possono far sognare, entrambi intrattengono lo spettatore, entrambi non sono la realtà entrambi possono meravigliare e lasciare di stucco chi osserva.

Il parallellismo tra l'illusione di Eisenheim e quella del cinema è palese in tutto il film: dalla fotografia che nei flashback propone una illuminazione tremolante uguale a quella dei primi esperimenti cinematografici, come il cambio scena a diaframma; dall'ambientazione temporale della storia, "The Illusionist" ci trasporta tra la fine ottocento e l'inizio del novecento e proprio allora la cinematografia muoveva i primi passi; dai tentativi dell'ispettore Uhl (Paul Giamatti) di utilizzare un proiettore come spiegazione delle illusioni di Eisenheim.

La differenza tra "La Stangata" e "The Illusionist" è netta: "La Stangata" rivela fin da subito che assisteremo ad una truffa, che ciò che vedremo non sarà reale. La recitazione di Paul Newman e Robert Redford, fatta di sguardi ammiccanti e sorrisini furbi coinvolge lo spettatore al punto da rendere egli stesso complice della stangata. Con maestria ed eleganza ci accompagnano lungo le sequenze truffandoci a nostra volta, addirittura facendoci temere che il piano fallisca, ma alla fine ciò che resta è la piacevole sensazione di essere stati amichevolmente presi in giro ed aver assistito ad una bella truffa.

edward+norton+the+illusionistL'artista dell'illusione altrettanto coinvolge lo spettatore avvertendolo che vedrà un'illusione, gli dà l'impressione di poter capire il trucco dietro la scena ma nel farlo distrae la sua attenzione su altri particolari inutili e lo illude a sua volta. Se l'illusionista è stato bravo ciò che resta è la sensazione di aver assistito ad un bello spettacolo, anche se non si avrà mai la spiegazione tecnica del trucco.

COSA MANCA

Il film "The Illusionist" e il suo protagonista Edward Norton invece trascurano proprio di creare il coinvolgimento nello spettatore. Ad esclusione dell'originale sequenza con l'illusione ispirata alla Spada nella Roccia, la trama non interagisce con esso, i personaggi vivono la storia per conto loro, si prendono troppo sul serio. Le premesse che soggiacciono all'illusione più importante del film sono talmente irrealistiche e raffazzonate che il piano illusorio può reggersi in piedi solo se lo spettatore desidera non restare deluso.

Per godere il film è quindi necessario operare su di sé un'autoillusione, perché, lasciando da parte l'inizio favolistico costruito ad hoc a cui mancava soltanto il mostro che tiene prigioniera la principessa, proprio nella parte in cui viene "smontato" il meccanismo emergono come inesorabili iceberg le debolezze della sceneggiatura e il sapore di essere stati presi in giro non è per niente piacevole, stabilendo l'insufficienza della pellicola. Al punto che la risata di Paul Giamatti fa pensare che sia stata inserita apposta per chiedere indulgenza allo spettatore.

C'è differenza tra un'illusione vera e una presa per i fondelli, lo capisce lo spettatore e lo sa il bravo artista dell'illusione. Se pertanto nell'illusione del cinema il regista è il nostro "illusionista" la sensazione creata da questo film è equivalente a quella ricevuta dall'aver assistito al primo spettacolino di magia dei propri figlioli. In questo va ricordato che Neil Burger è qui alla sua prima esperienza come regista cinematografico, rivela intenzioni buone e un'ombra di capacità ma per ora dà un risultato insufficiente.

ATTORI E PERSONAGGI

Tra i difetti di "The Illusionist - L'illusionista" purtroppo anche una recitazione accomodante da parte di Edward Norton, che attraversa la pellicola come in una serie di fermo immagini con l'interpretazione che dovrebbe richiamare un mago gentiluomo dei primi del novecento ma che alla fine lo rende solo un manichino impagliato e anche un tantino impacciato sul palco.
Non sembra davvero mai coinvolto dagli eventi, ma se lui appare esterno alla pellicola allora come fa lo spettatore ad appassionarsi a ciò che gli succede?

Nulla invece si può dire su Jessica Biel, se non che ha la stessa espressione di un'assistente virtuale, o su Paul Giamatti che non risulta classificabile nonostante l'impegno.

PREGI DI THE ILLUSIONIST

jessica+bielLa tristezza aumenta quando si pensa ai pregi di The Illusionist, che sono molto belli, ad esempio una fotografia (Nomination all'Oscar 2007 come miglior fotografia e premiata poi dal Camerimage 2006) che appare d'epoca nei paesaggi e nelle scene corali, con colori solari qui tendenti all'ocra come nelle vecchie foto dei nostri nonni; che si rifà ai ritratti a olio nelle inquadrature strette sugli attori, con contorni sfumati e morbidi; che infine, assieme agli effetti speciali, riproduce ectoplasmi ispirandosi liberamente alle fotografie dei cosiddetti fantasmi creati dai medium di inizio secolo , per poi diluire elegantemente nel fotogramma il colore dell'illusione spettrale come la pittura in un bicchierino d'acqua.

Da non trascurare la colonna sonora operistica con turbinio di violini sul controcanto della dolce viola in un alternarsi gradevole di drammaticità e romanticismo.
Ma tolti questi elementi ciò che rimane è una storia che fa pensare ad uno spot de "La Casa nella Prateria" ed il cui gradimento è pertanto più che mai influenzato dalle proprie aspettative.

Se ci si prepara per una storia d'amore senza troppe pretese allora "The Illusionist - L'illusionista" potrà essere godibile, raggiungere anche un 6, se invece ci si aspetta una storia più mentale e intensa come "I Duellanti" o, restando in tema, "The Prestige" allora meglio lasciar perdere perché forzandosi a guardarlo si può scendere ad un pietoso 4 e se per vedere il film non vi sono sufficienti la fotografia e la colonna sonora, che da sole meriterebbero anche un 8-8.5, allora un cambio di programma è l'ideale.
"The Illusionist" non è un film inguardabile ma resta il rimpianto di ciò che poteva essere.

Per la serie: Quando le potenzialità di una storia non sono ben gestite.

Voto: 5+


Curiosità
  • Il ruolo di Sophie era stato inizialmente pensato per Liv Tyler. Jessica Biel fu solo la seconda scelta.

Spiegazione The Illusionist (Attenzione Spoiler)


  • Il gioiello trovato da Uhl in stalla apparteneva all'elsa della spada di Leopold. Eisenheim l'aveva sottratta durante il trucco della Spada nella Roccia e detto a Sophie di lasciarla cadere sulla paglia in modo che Uhl prima o poi la trovasse e incolpasse Leopold della sua finta morte.
  • D'accordo con Sophie Eisenheim ha illuso Leopold di averla uccisa con la sua spada durante una sbronza. Invece Sophie aveva drogato il vino per fargli perdere conoscenza dopo averlo attirato nella stalla, simulato l'aggressione, lasciato il gioiello nella paglia, per poi fuggire col cavallo e gettarsi nel fiume al sopraggiungere di Eisenheim. E' possibile che abbia ingerito qualche preparato medico per simulare la morte (come in Romeo e Giulietta) in modo che al superficiale controllo di Uhl sembrasse davvero cadavere
  • Il dottore che ha dichiarato la morte di Sophie era un compare del mago, arrivato in treno pochi giorni prima.
  • Durante gli spettacoli Eisenheim proiettava sul palco l'immagine di Sophie che recitava protetta in altra stanza, facendo credere che fosse un fantasma
  • All'ultimo spettacolo anche Eisenheim ha usato questo trucco per fingere di sparire e scappare con Sophie


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6 commenti:

annarita ha detto...

Ciao, grazie per il passaggio. Io non sono una critica professionista, ma una semplice spettatrice appassionata di cinema, per cui scrivo quello che penso senza assumere arie da critica. Devo farti i miei complimenti: per quanto io non sia assolutamente d'accordo con questa tua recensione, è davvero ben scritta e motivata. i gusti sono gusti e tutti i punti di vista rispettabili, l'importante è dare delle motivazioni e tu lo fai benissimo.
se capiterà di recensire lo stesso film sarà interessante confrontarci!
buonanotte

Alfredo ha detto...

Anche a me mi a deluso moltissimo. Il trailer lo presentava uguale a The Prestige e invece non se lo fila nemmeno. Concordo su tutto magari il voto io anche un 3. Ottima recensione comunque

Recenso ha detto...

@annarita
Grazie per la tua partecipazione. Hai colto perfettamente lo spirito del mio blog, discutere, parlarne, senza farsi problemi se la si pensa diversamente. Ti ringrazio tantissimo per i complimenti :-)

Recenso ha detto...

@Alfredo
Sono d'accordo con te. Il trailer ha evidenziato gli aspetti della sfida quando invece è una storia d'amore tra un illusionista e una donna. Grazie anche a te per il tuo commento :-)

annarita ha detto...

mi ricordo questa recensione...caspita è la prima su cui ci siamo confrontate! devo dire che io non la penso come te, anzi, per quanto trovi questo film inferiore a the prestige, comunque lo apprezzo e lo trovo ben fatto.
buona giornata

Recenso ha detto...

vero mi ricordo, quanto tempo :-)

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